Lunedì 18 gennaio 2010

Identificazione diretta dei soggetti non residenti

a cura di: eDotto S.r.l.
Il recepimento in Italia del cosiddetto “pacchetto Iva 2010”, con effetto dal 1° gennaio 2010, avra' riflessi importanti soprattutto per cio' che riguarda la definizione del luogo di prestazione dei servizi; i rimborsi a favore dei non residenti e lo scambio di informazioni fra gli Stati comunitari. Finora, la regola base in materia di imposta al consumo sui servizi internazionali e' stata quella del luogo delle prestazioni di servizi. Dal 1° gennaio, invece, si devono distinguere le relazioni professionali a seconda che riguardino: prestazioni tra due soggetti Iva (Business to Business) oppure prestazioni tra soggetto Iva e un privato (Business to Consumer). Riguardo ai soggetti non residenti, sempre dal 1° gennaio, entrano in vigore le nuove regole basate su un iter interamente elettronico, che mira ad assicurare una maggiore rapidita' nell'erogazione e, soprattutto, a garantire la corresponsione degli interessi legali, nel caso in cui le Amministrazioni finanziarie dei singoli Paesi provvedano in ritardo. L’obiettivo fissato dal legislatore con il decreto legge n. 135/09 – che ha accolto le conclusioni dei giudici europei – e' quello di impedire ai soggetti non residenti di assumere una duplice posizione Iva in Italia. In particolare, e' impedita la coesistenza dell’identificazione diretta e del rappresentante fiscale ed e', inoltre, previsto che un soggetto non residente dotato di stabile organizzazione nel territorio dello Stato, non possa piu' operare anche tramite rappresentante fiscale o identificazione diretta per assolvere gli adempimenti relativi ad operazioni effettuate direttamente dalla casa madre all’estero. Di conseguenza, queste operazioni dovranno necessariamente confluire nella posizione Iva attribuita alla stabile organizzazione. L’agenzia delle Entrate e' intervenuta in materia, con provvedimento datato 28 dicembre 2009, con cui e' stato approvato il nuovo modello ANR/3. Si tratta di un modello che deve essere utilizzato dai soggetti non residenti nello Stato esercenti attivita' di impresa, arte o professione per l'identificazione diretta, la variazione dati o la cessazione dell’attivita'. Il modello di identificazione e' obbligatorio a partire da quest’anno e deve essere presentato in forma cartacea al centro operativo di Pescara per l’attribuzione della partita Iva, mentre ogni comunicazione relativa alla variazione dati o alla cessazione di attivita' puo' essere presentata anche in via telematica. I soggetti residenti in uno Stato comunitario devono indicare il numero identificativo Iva attribuito dal proprio Stato membro oppure un altro numero attribuito dalla competente Autorita' estera, oltre agli altri elementi identificativi richiesti dal modello. Le novita' in materia di identificazione ai fini Iva dei soggetti non residenti ha fatto si' che venisse rivista anche la bozza della comunicazione annuale dei dati Iva (modelli AA7/10 e AA9/10). Le istruzioni al nuovo modello prevedono che i soggetti non residenti dotati di stabile organizzazione in Italia non potranno piu' operare anche mediante rappresentate fiscale o identificazione diretta per le operazioni effettuate direttamente dalla casa madre. Percio', tutti coloro che nel 2009 hanno operato adottando la previgente normativa dovranno provvedere alla compilazione di due diversi modelli di comunicazione dati, che dovranno essere presentati dalla stabile organizzazione.
Fonte: http://www.agenziaentrate.it
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