Venerdì 19 febbraio 2010

Gli studi di settore si avviano alla regionalizzazione

a cura di: eDotto S.r.l.
Obiettivo degli studi di settore regionalizzati e' quello di adeguare i meccanismi di accertamento alle diverse realta' territoriali. Il progetto di intervento - in primo luogo - sul settore delle costruzioni servira' da trampolino di lancio per tutti gli altri settori. Lo studio di settore UG69U (edilizia) e' stato validato nella giornata del 18 febbraio 2010 e con la modifica di 408 cluster e l’introduzione di nuovi su base locale e' il primo ad essere stato “regionalizzato”. L’approvazione del progetto di revisione dello studio relativo all’edilizia, che ora tiene conto del grado di differenziazione territoriale a livello regionale e dei diversi modelli organizzativi, non e' stato unanime: le organizzazioni degli artigiani – per esempio – si sono astenute. Ma non perche' fossero contrari alla regionalizzazione, bensi' solo perche' si aspettavano un periodo di sperimentazione, che invece non c’e' stato. Al contrario, plausi sullo studio sull’edilizia sono stati raccolti dalla Lapet, che e' soddisfatta della soluzione adottata, dal momento che alla fine del primo anno di applicazione a regime dello studio si procedera' con delle verifiche e se necessario si faranno anche le dovute modifiche. Lo scopo e' quello di analizzare la “funzione ricavo” all’interno di ciascuna regione, per gruppi omogenei di contribuenti, al fine di spiegare meglio l’andamento dei ricavi. Secondo quanto si legge in un nota della Sose: “in fase di applicazione, l’analisi discriminante, l’analisi di coerenze, l’analisi di normalita' economica e l’analisi di congruita' si applicano su base regionale: ogni regione ha i propri specifici parametri di riferimento”. L’inteso lavoro svolto dalla commissione degli esperti non si e' esaurito solo con la “regionalizzazione” dell’edilizia, ma sono stati anche validati 69 nuovi studi applicabili nell’anno 2009, con i quali vengono definitivamente archiviati i vecchi indicatori di normalita' economica non specifici. Si ricorda che gli studi approvati per il 2009hanno valore a favore del contribuente e su sua richiesta possono anche essere applicati retroattivamente in caso di contenzioso. A seguito della riunione di ieri si e' capito meglio come hanno lavorato i correttivi per l’anno 2008 con Gerico 2009. tra i soggetti non congrui che hanno richiesto i correttivi, con una conseguente riduzione dei maggiori ricavi richiesti da gerico, risultano in prima file i notai (68,8%).
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e tributi, p. 33 – Per gli studi di settore la carta del “territorio” - Criscione
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