Mercoledì 14 settembre 2016

Commercio e somministrazione - Nuove risoluzioni del Ministero dello Sviluppo Economico 

a cura di: TuttoCamere.it

Sono state pubblicate, sul sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico, le seguenti nuove risoluzioni:

  1. la risoluzione n. 226100 del 7 luglio 2016 reca chiarimenti in merito alla cessione di un ramo d'azienda (e precisamente quello afferente all'autorizzazione di tipo itinerante) da parte di una ditta individuale titolare di commercio sulle aree pubbliche, sia con posteggio che itinerante.
    Nello specifico, viene evidenziato che dagli accertamenti effettuati dal SUAP all'atto della presentazione della SCIA da parate del subentrante è emerso che la ditta cedente è stata cancellata dal Registro imprese per cessazione di ogni attività, con contestuale chiusura della partita IVA, ma senza comunicare al Comune l'avvenuta cessazione dell'attività di commercio sulle aree pubbliche in forma itinerante. Mentre l'atto di compravendita è stato stipulato in data successiva alla data di cancellazione.
    Fermo quanto sopra, viene chiesto se a fronte di atto rogato da Notaio, il Comune possa accogliere la SCIA per subingresso, nonostante la circostanza che la ditta cedente risulti cessata e cancellata dal Registro Imprese cinque mesi prima della cessione dell'azienda, considerando che tale cessazione non è stata comunicata al Comune e l'attività di commercio su aree pubbliche di tipo itinerante può essere sospesa per un periodo massimo di sei mesi.
    Secondo il Ministero, un soggetto che non si è limitato a registrare la propria impresa quale inattiva presso il Registro Imprese, bensì ha provveduto a denunciare la cessazione dell'attività e la conseguente chiusura della Partita IVA, non è più qualificabile quale imprenditore e pertanto non può cedere un'attività della quale non ha la titolarità all'esercizio.
  2. La risoluzione n. 226246 del 7 luglio 2016 reca chiarimenti sui titoli abilitativi necessari per l'apertura di esercizi di vicinato all'interno di un centro commerciale, nonché sui limiti di attività ammissibili all'interno delle gallerie e degli spazi di transito nonché nei parcheggi del centro.
  3. La risoluzione n. 226399 del 7 luglio 2016 risponde al quesito se un soggetto che ha prestato la propria opera per almeno due anni negli ultimi cinque presso un'impresa artigiana in qualità di "aiuto cuoco" e inquadrato al 5° livello del CCNL "Alimentari artigianato" possa essere considerato in possesso del requisito professionale per l'avvio e l'esercizio di attività commerciali al dettaglio di generi alimentari e per la somministrazione di alimenti e bevande ai sensi dell'articolo 71, comma 6, lettera b) del D.Lgs.  n. 59/2010.
  4. La risoluzione n. 227860 dell'8 luglio 2016 reca chiarimenti in merito all'ammissibilità della figura del preposto nel caso di attività di commercio su aree pubbliche del settore alimentare.
    In particolare si chiede se un soggetto titolare di nuova autorizzazione su aree pubbliche del settore alimentare in forma itinerante possa nominare come preposto un soggetto, il quale a sua volta è già in possesso di propria autorizzazione di commercio su aree pubbliche in forma itinerante e pertanto già in servizio e impegnato nella propria attività. Il Ministero conferma quanto già espresso nella circolare n. 3656 del 12 settembre 2012 e in altri pareri ovvero che uno stesso preposto può essere nominato da parte di più società o imprese individuali diverse e da parte delle stesse anche per più punti vendita. Ne deriva che la persona designata come preposto può non essere necessariamente legata contrattualmente al soggetto titolare dell'autorizzazione e che il medesimo può non essere sempre presente nell'esercizio commerciale (non è possibile, pertanto, quantificare le ore di effettiva presenza nel locale) fermo restando, come sostenuto al punto 1.4.3 della medesima circolare, che la preposizione all'attività commerciale deve essere effettiva e non solo nominalistica, con la conseguenza che il soggetto preposto deve comunque assumersi tutti i poteri e le conseguenti responsabilità che il ruolo richiede.
    Al riguardo, con la nota n. 3075 del 12 gennaio 2016, lo stesso Ministero ha avuto modo di chiarire che anche un soggetto che svolge la funzione di preposto per una unità locale di somministrazione di alimenti e bevande ubicata in un Comune di una determinata Regione può svolgere altresì la funzione di preposto in un altro Comune di una Regione diversa da quella nella quale già opera, ove tale preposizione alla relativa attività commerciale sia comunque effettiva.
  5. La risoluzione n. 227887 dell'8 luglio 2016 risponde al quesito se, nel caso di cessione di ramo di azienda tra "spuntisti", laddove nessuno dei due è concessionario di posteggio nel mercato in questione, il cedente possa trasferire al cessionario anche i diritti connessi alla priorità di assegnazione maturati attraverso il cumulo di un certo numero di presenze.
    Ai fini dell'assegnazione giornaliera di posteggi temporaneamente non occupati dal titolare della concessione, il Ministero ritiene che, a seguito di subentro nell'attività, il subentrante possa legittimamente usufruire del numero di presenze acquisite tramite la partecipazione alle "spunte" da parte del cedente.
  6. La risoluzione n. 236368 del 18 luglio 2016 reca chiarimenti in merito alla circostanza che l'attività di commercio su posteggio è oggetto di continui trasferimenti di gestione con risoluzione anticipata dei contratti in essere e nuovi affidamenti. In detti casi, la ditta individuale titolare dell'originaria autorizzazione/concessione, anche se risulta cessata presso il Registro Imprese, giunto a scadenza il contratto di gestione, segnala la reintestazione dell'attività procedendo così alla stipula di un nuovo contratto di gestione, senza quindi essere iscritta e senza iscriversi di nuovo al Registro Imprese.
  7. La risoluzione n. 243594 del 25 luglio 2016 reca chiarimenti in merito all'applicabilità dell'Accordo sancito in sede di Conferenza Unificata in data 16 luglio 2015 (Rep. Atti n. 67/CU) alle attività di somministrazione di alimenti e bevande in chioschi su aree pubbliche e agli impianti di distribuzione di carburanti su area pubblica.
  8. La risoluzione n. 250159 del 29 luglio 2016 reca chiarimenti in merito alle modalità di rinnovo dei titoli concessori dei posteggi ubicati all'interno di un centro agroalimentare operante su area privata e gestito da un soggetto privato ma con il Comune socio di maggioranza.
  9. La risoluzione n. 250182 del 29 luglio 2016 reca chiarimenti in materia di vendite straordinarie effettuate da un soggetto dopo la comunicazione di chiusura di tutti i punti vendita presenti in un centro commerciale, senza peraltro effettuare la comunicazione prevista dall'articolo 15, comma 2, del D.Lgs. n. 114 del 1998, prevista per le vendite di liquidazione, incorrendo così nella sanzione da parte degli organi di vigilanza. Il soggetto sanzionato si oppone al pagamento della sanzione prevista nel verbale sostenendo che la sopraccitata norma non è applicabile nel caso specifico in quanto "non si tratterebbe di una vendita straordinaria per liquidazione, bensì di un cambio di immagine del gruppo mediante l'inserimento di nuovi prodotti qualitativamente differenti".
    Per il Ministero non rientra fra le casistiche espressamente previste dalla norma in discorso il cambio di immagine mediante l'inserimento di nuovi prodotti qualitativamente differenti. 

Per scaricare il testo delle nuove risoluzioni ministeriali clicca qui.  


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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