Venerdì 25 marzo 2016

Attivita' di barbiere - Riconoscimento dei requisiti professionali

a cura di: TuttoCamere.it
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il Parere dell'8 marzo 2016, Prot. 65416, affronta il caso di un soggetto il quale ha legittimamente esercitato l'attività di barbiere dal 15 settembre 1997 fino ad una data imprecisata del 2009, momento nel quale egli ha cessato la partita IVA e cancellato la propria impresa individuale dall'Albo delle imprese artigiane.

In data 19 settembre 2011 il soggetto ha quindi presentato la richiesta di nuova apertura della partita IVA e di iscrizione al Registro delle imprese, senza immediato avvio dell'attività. Successivamente ha presentato al SUAP competente per territorio la SCIA, dichiarando il possesso dei requisiti professionali. A questa dichiarazione autocertificativa non sono stati opposti dal Comune rilievi di alcun genere.

L'imprenditore ha infine provveduto a richiedere l'iscrizione presso l'Albo delle imprese artigiane, amplissimamente eccedendo tuttavia il termine di legge, pari a trenta giorni dall'avvio dell'attività.

La Commissione Provinciale per l'Artigianato presso la Camera di Commercio di Nuoro ha opposto il proprio rifiuto ad ottemperare alla richiesta iscrizione nell'Albo delle imprese artigiane, in quanto, esaminata la documentazione prodotta dall'imprenditore, avrebbe contestato l'invio tardivo dell'istanza, ma soprattutto ritenuto di non poter riconoscere la sussistenza dei requisiti professionali dichiarati.

In sostanza, due sono i quesiti posti: con il primo si chiede se la competenza all'accertamento del possesso dei prescritti requisiti professionali debba intendersi attribuita alla Commissione provinciale per l'artigianato, ovvero al Comune; con il secondo si chiede se, valutata l'evoluzione della disciplina normativa, il soggetto in questione avrebbe dovuto richiedere il riconoscimento del possesso dei requisiti professionali prima di cessare l'attività nel corso dell'anno 2009.

Il Ministero, in risposta al primo quesito formulato evidenzia che, nel contesto dell'assoggettamento dell'avvio dell'attività alla sola segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), operato dalle modifiche introdotte dalle normative che si sono susseguite nel tempo, risultano venuti meno nella vigente disciplina i compiti di accertamento e certificazione dei requisiti professionali in precedenza attribuiti alle Commissioni provinciali per l'artigianato. La verifica dei requisiti professionali dichiarati nella SCIA deve intendersi ora trasferita ai Comuni.

La Commissione provinciale per l'artigianato non è, pertanto, legittimata ad opporre un rifiuto alla richiesta iscrizione all'Albo delle imprese artigiane, salvo che esso sia motivato da ragioni inerenti il riconoscimento della qualificazione artigiana del soggetto richiedente, e ferme restando le disposizioni relative alla irrogazione di sanzioni amministrative per l'eventuale mancato rispetto del termine di legge per l'inoltro della richiesta di iscrizione da parte dell'interessato.

Con riferimento al secondo quesito, il Ministero, considerata la normativa a suo tempo in vigore (L. n. 161/1963) e quella attualmente in vigore (L. n. 174/2005), ritiene che il soggetto sia ancora in possesso dei requisiti necessari per l'esercizio dell'attività di barbiere.

Per scaricare il testo del parere ministeriale clicca qui.
Fonte: http://www.tuttocamere.it
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