Venerdì 21 dicembre 2012

Atteso l'atto finale del Ddl stabilita' 2013

a cura di: eDotto S.r.l.
Come paventato, la legge di Stabilità 2013 si presenta come un contenitore di numerose variegate norme. Il provvedimento, ottenuta dal Senato la fiducia, passa nelle mani dei deputati che devono dare l'ultimo definitivo assenso all'approvazione.

 Rimangono fermi gli aumenti dell'Iva (dal 21 al 22%) da luglio 2013, ma anche per le detrazioni per figli a carico. Conferma anche per l'Imu che dal 2013, relativamente alle abitazioni, andrà nelle casse dei comuni; allo Stato andrà il gettito su capannoni e opifici.

 Molte le disposizioni che assegnano risorse: per il dissesto idrogeologico nell'Abruzzo, per gli ammortizzatori sociali in deroga, per la Pedemontana piemontese, per il Comitato paraolimpico, per i Comuni montani, al Corpo forestale per combattere gli incendi, per l'editoria, tv locali e radio, per i malati di Sla e per le non autosufficienze, per allentare il patto di stabilità interno per gli enti locali.

Definitivo l'ingresso nell'ordinamento italiano della Tobin tax: dal 1° marzo 2013 sarà applicata agli scambi azionari, mentre dal 1° luglio sui derivati.

Dal lato imprese, arrivano 2,150 miliardi nel triennio 2013-2015 per la detassazione dei salari di produttività; ma si dovrà attendere fino al 2014 per la modifica delle deduzioni Irap, con l'aumento degli importi delle deduzioni forfettarie per i lavoratori assunti a tempo indeterminato e per i contribuenti di minori dimensioni (con base imponibile non superiore a 180.999,91 euro).

Tares. Il tributo sui rifiuti, che sostituisce dal 2013 Tarsu e Tia, può essere pagato in unica soluzione a giugno, ma ai comuni spetta decidere le scadenze di pagamento.

Sulla questione cartelle pazze, viene stabilito che il contribuente, entro 90 giorni dalla notifica, può fermare la riscossione presentando apposita dichiarazione e provando che gli atti emessi non hanno consistenza. Entro il 1° luglio 2013, sarà disposto l'annullamento d'ufficio dei crediti di importo fino a 2mila euro iscritti in ruoli esecutivi fino a fine 1999. 

Completano il provvedimento il decreto milleproroghe e quello salva-infrazioni.
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