Giovedì 19 febbraio 2015

Artigiani ed esercenti attivita’ commerciali: regime contributivo agevolato. Adesione entro il 28 febbraio

a cura di: TuttoCamere.it
Con la circolare n. 29 del 10 febbraio 2015, l’INPS ha fornito chiarimenti in merito alle agevolazioni di carattere previdenziale di cui possono godere, esclusivamente a domanda, le aziende iscritte alla gestione previdenziale degli artigiani e degli esercenti attività commerciale che, rispondendo ai requisiti richiesti dalla normativa, aderiscono al nuovo regime forfettario previsto dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di stabilità 2015).

Come è noto, la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di stabilità 2015), all’art. 1, commi 76-84, ha introdotto un regime contributivo agevolato per i soggetti che possiedono determinati requisiti e si trovano nelle particolari condizioni previste ai precedenti commi 54 ss.
La platea dei soggetti interessati al nuovo regime fiscale agevolato sono individuati in coloro che si trovino ad essere persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni che nell’anno precedente da un lato abbiano conseguito e sostenuto un determinato ammontare di ricavi e costi e, dall’altro, non si siano trovate in determinate condizioni specificamente elencate.
Questi soggetti, ove abbiano aderito al regime fiscale agevolato, possono scegliere anche di beneficiare delle agevolazioni di carattere previdenziale.

I soggetti interessati dal regime previdenziale agevolato sono pertanto coloro che, privi di partecipazioni nell’ambito di società di persone o associazioni di cui all’art. 5 del TUIR ovvero di S.r.l. di cui all’art. 116 del TUIR, rivestano unicamente la carica di titolari di una o più ditte individuali, anche organizzate in forma di impresa familiare, esercenti un’attività recante un codice ATECO compreso nell’elenco di cui all’allegato n. 2 della circolare in questione.

Il regime agevolato in parola, con carattere opzionale e accessibile esclusivamente a domanda, prevede che la contribuzione dovuta alle gestioni artigiani e commercianti avvenga in percentuale rispetto al reddito forfetario, come definito dall’Agenzia delle Entrate, senza applicazione del livello minimo imponibile previsto dall’art. 1, comma 3, della L. n. 233/1990.
Pertanto il contribuente non è obbligato a versare la c.d. quota fissa ed i versamenti saranno effettuati in acconto e a saldo, alle scadenze previste per le somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi. Inoltre, alle scadenze previste per il pagamento degli acconti, i soggetti obbligati provvederanno anche al versamento della contribuzione di maternità, che è pari ad euro 7,44 annui e che verrà corrisposta in due rate uguali pari ad euro 3,72.

L’accesso al regime previdenziale agevolato avviene sulla base di apposita dichiarazione che il contribuente ha l’onere di presentare all’INPS, secondo le seguenti modalità:
1. i soggetti che già esercitano attività d’impresa alla data del 1° gennaio 2015, dovranno compilare il modello telematico appositamente predisposto all’interno del Cassetto per Artigiani e Commercianti. Questo modello andrà compilato entro il 28 febbraio dell’anno per il quale intendono usufruire del regime agevolato;
2. i soggetti che intraprendono una nuova attività d’impresa dal 1° gennaio 2015 e presumono di essere in possesso dei requisiti richiesti, presentano apposita dichiarazione di adesione, sempre attraverso la procedura telematizzata con la massima tempestività rispetto alla data di ricezione della delibera di avvenuta iscrizione alla gestione previdenziale.
Il regime previdenziale agevolato cessa di avere effetto a decorrere dall’anno successivo rispetto a quello nel quale sono venuti meno i requisiti stabiliti per l’accesso.
Se dovesse emergere che tali requisiti, pur essendo stati dichiarati, non siano mai esistiti in capo al dichiarante, il regime previdenziale agevolato cesserà ab origine e verrà ripristinata l’imposizione contributiva ordinaria sin dall’anno nel quale era stata inizialmente registrata l’adesione al regime agevolato.

Per scaricare il testo della circolare INPS n. 29/2015 e dei suoi allegati clicca qui.
Fonte: http://www.tuttocamere.it
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