Lunedì 2 maggio 2016

Agenti immobiliari - Nuovi Pareri dal Ministero dello Sviluppo Economico

a cura di: TuttoCamere.it

Sono stati pubblicati, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, cinque nuovi pareri che riguardano l'attività di mediazione immobiliare.

  1. Il parere del 5 aprile 2016, Prot. 94512 risponde ad un quesito posto da una Camera di Commercio sull'abilitazione all'attività di mandatario a titolo oneroso.
    In particolare, si tratta del caso di un soggetto aspirante mandatario a titolo oneroso che risulterebbe regolarmente transitato dall'ex ruolo mediatizio al Registro delle imprese per l'attività di mediazione immobiliare.

    Secondo il Ministero, a prescindere dai requisiti posseduti all'epoca dell'iscrizione iniziale, questo soggetto rientra ora a pieno titolo tra i mediatori regolarmente abilitati e pertanto ha la facoltà di chiedere l'ampliamento della propria abilitazione dalla sezione a) (mediatori immobiliari) anche alla sezione c) (mandatari a titolo oneroso) senza dover conseguire ulteriori requisiti; in sostanza, ritrovandosi al pari di coloro che erano stati iscritti in base alle nuove norme di cui alla legge n. 57/2001, nonché sulla circostanza che i requisiti per l'accesso all'esercizio dell'attività di mandatario a titolo oneroso sono i medesimi di quelli per l'accesso all'attività di mediatore immobiliare, si ritiene possibile ampliare la sua abilitazione senza ulteriori titoli abilitativi.

  2. Il parere del 5 aprile 2016, Prot. 94530 risponde ad un quesito posto da una Camera di Commercio con il quale sono stati chiesti chiarimenti su collaborazione tra agenzie immobiliari e attività per un'altra agenzia immobiliare (D.M. 26.10.2011, art. 3, commi 1 e 2). In particolare la richiesta di parere riguarda l'ipotesi di collaborazione tra un'impresa di mediazioni regolarmente abilitata a ciò la quale, in qualità di impresa mandante, si avvale di un mediatore titolare di altra impresa di mediazioni, in qualità di suo mandatario.

    In sostanza è stato chiesto se sia sufficiente che entrambi i soggetti risultino iscritti al Registro delle imprese, ciascuno per proprio conto, ovvero se l'impresa mandante debba iscrivere ad hoc nel Registro delle imprese il mediatore mandatario che esercita l'attività per suo conto, con apposita SCIA modello mediatori, compilando la "sezione modifiche" ed allegando l'intercalare "requisiti" compilato da quest'ultimo, cosicché sulla visura camerale della medesima mandante risulti che il mediatore mandatario esercita l'attività come suo mediatore.

    Secondo il Ministero:
    a) l'impresa mandante deve presentare un'apposita SCIA, al fine di segnalare l'attività svolta per suo conto dal mediatore mandatario, e deve essere compilata la "sezione modifiche" ed allegato il modello intercalare "Requisiti" compilato da quest'ultimo;
    b) il mandatario in questione deve essere inserito nella polizza assicurativa del suo mandante;
    c) all'interno dei locali dove viene svolta l'attività deve essere indicato il nominativo del mandatario, che dovrà essere in possesso di una tessera personale emessa per conto del medesimo mandante.

  3. Il parere del 5 aprile 2016, Prot. 94543 risponde ad un quesito posto da una Camera di Commercio in relazione alla possibilità di un soggetto, iscritto presso il Registro delle imprese in qualità di agente di affari in mediazione immobiliare, di poter svolgere anche l'attività di "mediazione per la cessione di quote societarie di s.r.l." chiedendo l'iscrizione nella sezione "Servizi Vari".
    Da tener presente che la Camera di Commercio ha opposto un diniego ritenendo che tale attività non risulta inserita nella sezione dei "Servizi Vari".

    Il Ministero, nel richiamare anche un proprio precedente parere del 2 febbraio 2016, n. 26615 avente un analogo oggetto, ricorda che, stando alla normativa vigente, l'esame per agenti di affari in mediazione in "Servizi Vari" è il medesimo di quello previsto per i "Mediatori Merceologici" e, per quanto concerne poi la frequentazione del corso di formazione propedeutico al predetto esame, la stessa normativa non evidenzia alcuna diversificazione dello stesso a seconda dei rami di attività richiesti dall'aspirante mediatore, pertanto, tale corso va frequentato una volta sola.

    Stante ciò, il Ministero ritiene che qualora un soggetto abbia già frequentato il predetto corso di formazione, nonché superato l'esame relativo alla sezione degli agenti immobiliari (ex D.M. n. 300/1990) e, pertanto, risulti regolarmente iscritto per l'esercizio di tale attività mediatizia al competente Registro delle Imprese camerale, dovrà comunque sostenere l'esame relativo all'ulteriore ramo di mediazione prescelto - sezione merceologica o sezione degli agenti in servizi vari - in considerazione delle diverse materie oggetto delle prove scritte ed orali.

    Detto soggetto dovrà anche aver preventivamente integrato il corso di formazione, già sostenuto per la mediazione immobiliare, con ulteriori ore di didattica relative alle materie oggetto del nuovo esame per la futura mediazione che intende esercitare (ex art. 15, comma 1 del D.M. n. 452/1990).

  4. Il parere del 7 aprile 2016, Prot. 97543 risponde ad un quesito posto da una Camera di Commercio in merito alla iscrizione al REA (Repertorio economico e amministrativo) degli agenti immobiliari.
    In particolare, il quesito riguarda coloro che erano iscritti all'ex ruolo mediatizio e risultavano inattivi alla data di entrata in vigore del decreto stesso (12 maggio 2012), ai quali era stato concesso un anno di tempo da tale data per chiedere telematicamente l'iscrizione all'apposita sezione del REA.
    Decorso detto termine (che con successivo Decreto Ministeriale del 23 aprile 2013 è stato definitivamente fissato al 30 settembre 2013) questi soggetti, iscritti all'ex ruolo ed inattivi, sono in effetti decaduti dalla possibilità di transitare nell'apposita sezione del REA ma, ai sensi del comma 3 dell'art. 11, del D.M. 26 ottobre 2011, conservano per i quattro anni successivi alla data in questione del 12 maggio 2012 - cioè quindi fino al 12 maggio 2016 - la possibilità di far valere come requisito professionale abilitante per l'avvio dell'attività la loro vecchia iscrizione nel soppresso ruolo.

    Ciò vuol dire, pertanto, che coloro che intendono riprendere ad esercitare l'attività di mediatori, pur non essendo transitati nel REA nei termini anzidetti, hanno tempo fino al 12 maggio 2016 per presentare la SCIA all'ufficio del Registro delle imprese della Camera di commercio della Provincia dove intendono esercitare l'attività, corredata delle certificazioni e delle dichiarazioni sostitutive previste dalla legge. Dunque, in ultima analisi, gli inattivi che, alla data del 12 maggio 2012 non hanno fatto richiesta di passaggio dall'ex Ruolo al REA entro la data del 30 settembre 2013, ad oggi possono unicamente attivare la propria posizione al Registro delle imprese come mediatori attivi.

  5. Il parere del 7 aprile 2016, Prot. 97467 risponde ad un quesito posto da una Camera di Commercio con il quale è stato chiesto il parere in merito alla validità del titolo di studio di "Attestato di qualifica professionale di Operatore ai servizi di vendita" conseguito al termine di un Corso triennale approvato dalla Regione Veneto, per l'esercizio dell'attività agenziale.

    La risposta del Ministero - che si rifà alle precedenti circolari ministeriali nn. 3109 del 29 aprile 1986 e 3243 del 17 maggio 1991, che risultano attualmente ancora in vigore - è negativa e pertanto, l'Attestato di qualifica in questione non può essere considerato abilitante all'esercizio dell'attività in questione.
    Secondo le citate direttive, "possono tutt'ora considerarsi idonei esercizio dell'attività agenziale di cui trattasi solamente quei diplomi rilasciati o da un istituto professionale di Stato per il Commercio, o da istituti tecnici/commerciali con la specializzazione in indirizzo amministrativo, indirizzo commerciale, ragioniere, perito commerciale, ecc.".

Per scaricare il testo dei nuovi quattro pareri ministeriale clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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