Lunedì 21 novembre 2016

Start-up innovative - Requisito della ricerca e dello sviluppo - Obbligo di indicazione nella Nota integrativa - Parere del Ministero dello Sviluppo Economico

a cura di: TuttoCamere.it

Le Start-up innovative che intendono avvalersi del requisito delle spese di ricerca e sviluppo, dovranno continuare a redigere il bilancio d'esercizio con allegata la nota integrativa, nella quale dovranno essere descritte le spese in questione.

A sostenere tale tesi è il Ministero dello Sviluppo Economico, con il parere del 17 novembre 2016, Prot. 361851, relativo al requisito della ricerca e sviluppo nelle Start-up innovative.

Mel parere si chiarisce che l'obbligo di indicazione delle spese nella nota integrativa permane anche dopo l'entrata in vigore del decreto legislativo 139 del 18 agosto 2015 che ha semplificato le modalità di redazione dei bilanci per le cd microimprese.

La problematica, sollevata da uno studio professionale, riguarda le indicazioni nella nota integrativa delle spese in ricerca e sviluppo, alla luce delle importanti novità in tema di bilanci e nota integrativa apportate dal D.Lgs. del 18 agosto 2015 n. 139, attuativo della Direttiva n. 2013/34/UE, in materia di bilancio d'esercizio e consolidato.

Ricorda lo Studio che con tale decreto è stato, inoltre, introdotto il concetto di micro-impresa, intendendo con tale termine l'impresa che, nel primo esercizio o successivamente per due esercizi consecutivi, non supera due dei seguenti tre limiti: totale attivo dello stato patrimoniale non superiore a 175.000 euro, ammontare dei ricavi inferiore a 350.000 euro e dipendenti occupati in media durante l'esercizio inferiore alle 5 unità, a partire dall'esercizio 2016.

Per questa tipologia di imprese il bilancio sarà composto semplicemente dal Conto Economico e dallo Stato Patrimoniale; non viene più richiesta la Nota integrativa, la relazione sulla gestione e il rendiconto finanziario.

Ora, visto che molte Start-up rientreranno sicuramente nel concetto di micro-impresa di cui sopra, viene chiesta, da parte dello studio, una valutazione sull'operatività da seguire:

  1. la nota integrativa va redatta ugualmente in maniera completa, aggiungendo il dettaglio delle spese in ricerca e sviluppo;
  2. è sufficiente redigere la nota integrativa solo per la parte relativa alle spese ricerca e sviluppo;
  3. è sufficiente inserire il dettaglio nella pratica Comunica di mantenimento dei requisiti di Start-up innovativa al punto 028, dettagliando sufficientemente le spese stesse.

A parere del Ministero la soluzione preferibile è la prima tra quelle prospettate, in quanto consente all'Amministrazione di verificare immediatamente la rispondenza della dichiarazione di possesso del requisito in parola.

Come peraltro parallelamente avviene con riferimento al deposito del bilancio certificato per le PMI innovative, il legislatore ha introdotto, con l'articolo 25 del D.L. n. 179/2012, un onere ulteriore per queste particolari società a fronte dello speciale regime che gli garantisce con la normativa di settore.

Si deve pertanto concludere che le Start-up innovative, che intendano avvalersi del requisito delle spese di ricerca e sviluppo, dovranno continuare a redigere il bilancio d'esercizio con allegata la nota integrativa, nella quale dovranno essere descritte le spese in questione.

Per un approfondimento dell'argomento e per scaricare il testo del parere ministeriale clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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