Giovedì 12 febbraio 2015

“SPLIT PAYMENT”: pubblicato il decreto di attuazione

a cura di: TuttoCamere.it
E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 2015, il decreto 23 gennaio 2015 con cui viene data attuazione a una delle misure più “innovative” contenute nella legge di stabilità 2015: l’introduzione del meccanismo di scissione dei pagamenti (c.c. “split paymant”).
Il provvedimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, emanato in attuazione dell’art. 17-ter del D.P.R. n. 633/1972, introdotto dall’art. 2, comma 629, lett. b), della L. n. 190/2014 (Legge di stabilità 2015), stabilisce le modalità e i termini di versamento dell’imposta da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

All’articolo 4 del decreto viene stabilito che il versamento potrà essere effettuato dalle Pubbliche Amministrazioni entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui l’imposta diviene esigibile, senza possibilità di compensazione e utilizzando un apposito codice tributo, con le seguenti modalità:

a) per le amministrazioni titolari di conti presso la Banca d’Italia, tramite modello “F24 Enti pubblici” approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 giugno 2013;
b) per le amministrazioni, diverse da quelle di cui alla lettera a), autorizzate a detenere un conto corrente presso una banca convenzionata con l’Agenzia delle entrate ovvero presso Poste italiane, mediante versamento unificato di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
c) per le amministrazioni diverse da quelle di cui alle lettere a) e b), direttamente all’entrata del bilancio dello Stato con imputazione ad un articolo di nuova istituzione del capitolo 1203.

Le Pubbliche Amministrazioni potranno, in ogni caso, effettuare, entro la scadenza indicata sopra, distinti versamenti per l’IVA dovuta, come segue:

a) in ciascun giorno del mese, con un distinto versamento dell’IVA dovuta considerando tutte le fatture per le quali l’imposta è divenuta esigibile in tale giorno;
b) con un distinto versamento dell’IVA dovuta per ciascuna fattura la cui imposta è divenuta esigibile.

Il decreto, all’articolo 9, precisa infine che la scissione dei pagamenti (c.d. “split payment”) si applica alle operazioni fatturate a partire dal 1° gennaio 2015, per le quali l'esigibilità dell'imposta sia successiva a tale data.

Tuttavia, fino all’adeguamento dei sistemi informativi relativi alla gestione amministrativo-contabile delle amministrazioni centrali dello Stato, e in ogni caso non oltre il 31 marzo 2015, viene previsto che le amministrazioni individuate nell’articolo 1 del presente decreto sono tenute ad accantonare le somme occorrenti per il successivo versamento dell’imposta, da effettuarsi in ogni caso entro il 16 aprile 2015.

Ricordiamo, infine, che l'articolo 1, comma 633, della L. n. 190/2014 stabilisce che nei confronti degli enti pubblici cessionari o committenti nei casi previsti dalle disposizioni di cui al comma 629, lettera b), che omettono o ritardano il versamento dell'imposta sul valore aggiunto, si applicano le sanzioni di cui all'articolo 13 del D.Lgs. n. 471/1997, e successive modificazioni, e le somme dovute sono riscosse mediante l'atto di recupero di cui all'articolo 1, comma 421, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.
Si tratta della sanzione del 30%, ridotta allo 0,2% per giorno di ritardo in caso di ritardo non superiore a 15 giorni.

Per un approfondimento sull’argomento e per scaricare il testo del decreto e della relativa relazione clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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