Mercoledì 21 gennaio 2015

“SPLIT PAYMENT”: chiarimenti anche dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti

a cura di: TuttoCamere.it
Dal 1° gennaio 2015 è entrato in vigore il particolare meccanismo c.d. “split payment”, il quale prevede per le cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti della Pubblica Amministrazione che l'imposta sia versata in ogni caso dagli enti stessi secondo modalità e termini fissati con un successivo decreto del Ministro dell'Economia, non ancora emanato.

È quanto previsto dalla lettera b) del co. 629 della Legge di Stabilità 2015 (L. 190/2014, pubblicata sulla G.U. n. 300 del 29 dicembre 2014, S.O. n. 99) che ha introdotto nel corpo del D.P.R. 633/1972 il nuovo art. 17 - ter nel D.P.R. 633/1972, rubricato "Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici".

Su tale argomento sono arrivati:
a) un comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 7 del 9 gennaio 2015, che anticipa il decreto attuativo in fase di definizione e
b) una nota operativa della Fondazione Nazionale dei Commercialisti.
La Fondazione Nazionale dei Commercialisti (FNC), in una nota operativa del 15 dicembre 2014, ha approfondito le regole operative di tale meccanismo, che interessano le Pubbliche Amministrazioni acquirenti beni e servizi, ancorchè non rivestano la qualifica di soggetto passivo ai fini IVA (come precisato nel citato comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 7 del 9 gennaio 2015, che anticipa il decreto attuativo in fase di definizione).

In primo luogo la nota della FNC identifica i soggetti della P.A. destinatari delle nuove regole, le quali si applicheranno nei confronti: dello Stato; degli organi statali ancorché dotati di personalità giuridica; degli enti pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti; delle Camere di Commercio; degli Istituti universitari; delle ASL e degli enti ospedalieri; degli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico; degli enti pubblici di assistenza e beneficienza; degli enti di previdenza.
La Fondazione ritiene che tale elenco sia da ritenere tassativo e quindi non estendibile per analogia ad altri enti pubblici, salvo diversa interpretazione da prevedersi con l’emanando decreto del Ministero dell’Economia.

In secondo luogo, per quanto riguarda l’efficacia temporale delle nuove disposizioni, la Fondazione ricorda quanto chiarito dallo stesso Ministero dell’Economia con il citato comunicato stampa del 9 gennaio scorso, nel quale viene reso noto che nello schema di decreto di attuazione “il meccanismo della scissione dei pagamenti si applica alle operazioni fatturate a partire dal 1° gennaio 2015, per le quali l’esigibilità dell’imposta si verifichi successivamente alla stessa data”.

In sostanza:
- le fatture emesse nel 2014 continuano a soggiacere al regime naturale dell’esigibilità differita di cui all’art. 6, comma 5, D.P.R. n. 633/1972;
- quelle emesse a partire dal 2015 sono invece sottoposte allo split payment.
Per quanto riguarda la gestione contabile delle operazioni, il fornitore emetterà fattura, per le operazioni poste in essere a partire dal 1° gennaio 2015, con la rivalsa dell’IVA, indicando che tale imposta non verrà mai incassata ai sensi dell’art. 17-ter, D.P.R. n. 633/1972; l’imposta indicata in fattura verrà regolarmente registrata in contabilità dal cedente, e andrà stornata o contestualmente alla registrazione della fattura o con un’apposita scrittura dal totale del credito accesso verso l’ente pubblico.

Infine, per quanto concerne le modalità di versamento dell’IVA da parte degli enti pubblici, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha anticipato che questo potrà avvenire, alternativamente, secondo una delle seguenti modalità:
a) utilizzando un distinto versamento dell’IVA dovuta per ciascuna fattura la cui imposta è divenuta esigibile;
b) in ciascun giorno del mese, con un distinto versamento dell’IVA dovuta considerando tutte le fatture per le quali l’imposta è divenuta esigibile in tale giorno;
c) entro il giorno 16 di ciascun mese, con un versamento cumulativo dell’IVA dovuta considerando tutte le fatture per le quali l’imposta è divenuta esigibile nel mese precedente.


Per scaricare il testo della comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze clicca qui.
Per scaricare il testo della nota operativa del FNC clicca qui.

Fonte: http://www.tuttocamere.it
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