Martedì 30 giugno 2009

RIVALUTAZIONE IMMOBILI 2OO8 SOC.CAPITALI: ANALISI CONVENIENZA DOPO ANTICRISI

a cura di: Studio Meli e Studio Manuali

Il decreto anticrisi (art. 15 D.L.185/2008) prevede una nuova possibilità di rivalutazione dei beni immobili iscritti nel bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2007 e a condizione che non si tratti di aree fabbricabili e di immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività di impresa.

I soggetti interessati sono quelli indicati dall'art. 73 del Tuir, comma 1, lettere a) e b), nonché le società in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate.

La rivalutazione dovrà essere eseguita nel bilancio/rendiconto dell'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, e dovrà riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea.
Il saldo di rivalutazione dovrà essere imputato al capitale o accantonato in una specifica riserva in sospensione d'imposta. Potrà però essere affrancato con il pagamento di un'imposta sostitutiva dell'Irpef, dell'Ires, dell'Irap e di eventuali addizionali, pari al 10% dei valori affrancati.

I maggiori valori derivanti dalla rivalutazione produrranno effetti fiscali soltanto a decorrere dal quinto esercizio successivo a quello in cui è avvenuta la rivalutazione, previo versamento di un'imposta sostitutiva dell'Irpef, dell'Ires, dell'Irap e di eventuali addizionali, nella misura del 3% per gli immobili ammortizzabili e del 1,5% relativamente agli immobili non ammortizzabili. L'imposta sostitutiva andrà a dedurre il saldo attivo di rivalutazione.

È infine previsto un periodo di osservazione, che perdura fino alla fine del quinto esercizio successivo a quello in cui è stata effettuata la rivalutazione, entro il quale la cessione a titolo oneroso, l'assegnazione a i soci, la destinazione a finalità estranee all'esercizio d'impresa ovvero al consumo personale o familiare dell'imprenditore dei beni rivalutati, comporta la decadenza dall'agevolazione con il conseguente ripristino del valore fiscale precedente alla rivalutazione ai fini della determinazione dell'eventuale plusvalenza o minusvalenza.

La norma è principalmente destinata a "migliorare" i bilanci civilistici delle società, ma non sono trascurabili i risvolti fiscali: abbiamo realizzato un foglio elettronico per stimare il costo (o risparmio) fiscale effettivo per i soggetti IRES.

Il foglio di calcolo consente di scegliere tra due modalità di rivalutazione.
Una prima modalità è quella della rivalutazione sia del costo storico del bene che del relativo fondo ammortamento.
La seconda modalità e quella della rivalutazione del solo costo storico del bene.


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