Martedì 22 novembre 2016

Raccolta del risparmio dei soggetti diversi dalle banche - Nuove disposizioni dalla Banca d'Italia in vigore dal 1° gennaio 2017

a cura di: TuttoCamere.it

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 271 del 19 novembre 2016, il Provvedimento 8 novembre 2016, con il quale la Banca d'Italia detta nuove disposizioni per la raccolta del risparmio dei soggetti diversi dalle banche.

Le nuove disposizioni sono finalizzate principalmente a rafforzare la tutela dei risparmiatori che prestano fondi a soggetti diversi dalle banche e sono destinate a sostituire il Capitolo 2 del Titolo IX della Circolare della Banca d'Italia n. 229 del 21 aprile 1999.
Obiettivo principale è quello di rafforzare i presidi normativi, patrimoniali e di trasparenza a tutela dei risparmiatori che prestano fondi a soggetti diversi dalle banche, specie con riferimento a forme di raccolta che coinvolgono un pubblico numeroso e prevalentemente composto da consumatori.

Il nuovo provvedimento si propone, inoltre, di allineare le disposizioni ai recenti interventi legislativi che, allo scopo di facilitare il finanziamento diretto delle PMI attraverso canali alternativi al credito bancario, hanno introdotto incentivi regolamentari e fiscali all'emissione di (e all'investimento in) obbligazioni e altri strumenti finanziari di debito delle imprese non quotate (c.d. minibond).

Le disposizioni emanate contengono anche una sezione dedicata al social lending (o lending based crowdfunding), strumento attraverso il quale i soggetti interessati possono richiedere a potenziali finanziatori, tramite piattaforme on-line, fondi rimborsabili per uso personale o per finanziare un progetto.

Le maggiori novità riguardano il "prestito sociale", ossia la raccolta del risparmio che le società cooperative possono effettuare presso i propri soci. In particolare:

  • sono state rafforzate le garanzie patrimoniali richieste alle società cooperative che ricevono prestiti sociali per un ammontare complessivo superiore a tre volte il proprio patrimonio (e comunque entro il limite massimo di cinque volte);
  • sono stati precisati i criteri per determinare l'ammontare del patrimonio a tale fine;
  • sono stati introdotti obblighi di trasparenza per accrescere la consapevolezza dei risparmiatori sulle caratteristiche e sui rischi del prestito sociale.

Le nuove disposizioni ribadiscono il divieto per i soggetti diversi dalle banche di effettuare "raccolta a vista", attività che rimane riservata solo alle banche.
La nuova normativa entrerà in vigore il 1° gennaio 2017, tuttavia, per permettere agli operatori di adeguarsi ai nuovi obblighi, è previsto un regime transitorio.

Per scaricare il testo del provvedimento clicca qui.
Per scaricare il testo del comunicato stampa della Banca d'Italia del 9 novembre 2016 clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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