Venerdì 3 aprile 2015

Quando non si applica il reverse charge

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
Con la circolare numero 14/E del 27 marzo 2015 l'Agenzia Entrate ha fornito i primi chiarimenti sulle novita' del reverse charge IVA introdotte dalla Legge di stabilita' 2015, con effetti dal 1° gennaio 2015.

La circolare 14 ha tra l'altro precisato che il reverse charge non si applica alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate da soggetti che si avvalgono:

  • del nuovo regime "forfetario"
  • o del regime dei "minimi".

Se, invece, questi stessi soggetti acquistano beni o servizi in regime di reverse charge, dovranno assolvere l'imposta secondo tale meccanismo e, non potendo esercitare il diritto alla detrazione, dovranno effettuare il versamento dell'imposta a debito.

Il meccanismo del reverse charge non si applica nemmeno alle prestazioni di servizi rese nei confronti di soggetti che, beneficiando di particolari regimi fiscali, sono di fatto esonerati dagli adempimenti quali l'annotazione delle fatture, la tenuta del registro dei corrispettivi e del registro degli acquisti (ad esempio i produttori agricoli con volume di affari non superiore a 7mila euro).

Infine, relativamente alle operazioni che rientrano nel meccanismo del reverse charge la circolare 14/E ha precisato che non si applica il regime di cash accounting (IVA di cassa).


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