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Giovedì 26 maggio 2016

PMI innovative - Fissati i criteri e le modalità per l'accesso "semplificato" al Fondo di Garanzia

a cura di: TuttoCamere.it

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 17 maggio 2016, il decreto interministeriale 23 marzo 2016 del Ministro dello Sviluppo Economico e del Ministro dell'Economia e delle Finanze, che stabilisce i criteri e le modalità di accesso semplificato al Fondo centrale di garanzia in favore delle PMI innovative.

Il provvedimento è emanato in attuazione di quanto previsto dall'art. 4, comma 9, del D.L. 3/2015, convertito dalla L. n. 33/2015 (c.d. decreto "Investment Compact"), che estende alle PMI innovative gran parte delle agevolazioni previste in favore delle Start-up innovative, tra cui l'accesso gratuito e semplificato all'intervento del Fondo di Garanzia per le PMI (art. 30, comma 6, D.L. 179/2012, convertito dalla L. n. 221/2012).

Ricordiamo che il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con la legge n. 662 del 23 dicembre 1996 (art. 2, comma 100, lett. a)) e operativo dal 2000.
La sua finalità è quella di favorire l'accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese.

La procedura semplificata prevede la possibilità di accesso al Fondo di garanzia per le PMI senza che il gestore del Fondo effettui la valutazione del merito creditizio dell'impresa beneficiaria.

Secondo quanto stabilito dall'art. 3 del decreto interministeriale 23 marzo 2016, in deroga a quanto previsto nei «Criteri di valutazione economico-finanziaria delle imprese per l'ammissione delle operazioni» riportati in allegato al decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 27 dicembre 2013, le richieste di garanzia riferite a PMI innovative possono accedere al Fondo mediante procedura «semplificata» anche nel caso in cui l'impresa rientri nella «fascia 2» di valutazione. Restano fermi gli ulteriori requisiti previsti nel citato allegato per l'accesso al Fondo mediante procedura «semplificata».

Fino ad ora hanno potuto accedere alla procedura semplificata solo le operazioni finanziarie che, oltre a rispettare una serie di requisiti minori, non erano assistite da garanzie reali o fideiussioni bancarie o assicurative e che erano concesse a imprese rientranti, sulla base dei modelli di valutazione riportati nella Parte VI delle citate disposizioni operative allegate al decreto interministeriale 27 dicembre 2013, nella "fascia 1" di valutazione.

Von il decreto interministeriale 23 marzo 2016 si prevede, in relazione alle operazioni finanziarie riferite a PMI innovative, che l'accesso al Fondo tramite la procedura semplificata possa avvenire, fermi restando gli altri requisiti previsti dalle disposizioni operative, anche nel caso in cui l'impresa rientri nella "fascia 2" di valutazione.
Pertanto, sulle operazioni finanziarie riferite alle PMI innovative la garanzia del Fondo è concessa mediante procedura semplificata, in base alla quale il merito creditizio dell'impresa non sarà valutato dal gestore del Fondo, ma direttamente dalle singole banche erogatrici il finanziamento o dai confidi.

A tale procedura semplificata è possibile accedere se sono rispettati i seguenti requisiti:

  • la PMI innovativa rientri nella «Fascia 1» o nella «Fascia 2» di valutazione;
  • il soggetto finanziatore, in relazione all'importo dell'operazione finanziaria, non acquisisca alcuna garanzia, reale, assicurativa o bancaria, ad eccezione delle garanzie personali o concesse dai Confidi e dagli altri fondi di garanzia.

Per scaricare il testo del decreto clicca qui.
Per accedere al sito del Fondo fi Garanzia clicca qui.
Per un approfondimento dell'argomento del Fondo di Garanzia per le PMI clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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