Giovedì 5 novembre 2015

Pacchetto telecomunicazioni: dal Parlamento europeo abolizione delle tariffe roaming e neutralità della rete

a cura di: TuttoCamere.it
Dal 15 giugno 2017, saranno vietate le tariffe roaming nell'UE (e nei Paesi SEE) per le chiamate, per l'invio di messaggi di testo e per l'utilizzo di internet tramite dispositivi mobili.
Inoltre, a partire dal 30 aprile 2016, le maggiorazioni del roaming non dovranno superare:

  • euro 0,05 al minuto per le chiamate vocali,
  • euro 0,02 per ogni messaggio di testo (SMS),
  • euro 0,05 per ogni MB di navigazione su internet.

Lo ha deciso il Parlamento europeo, con la votazione del 27 ottobre 2015 sul nuovo pacchetto telecomunicazioni che stabilisce anche norme più chiare sul diritto di accesso a internet.
Entro l'anno, poi, dovrà essere deciso il tetto per i costi delle chiamate ricevute.

Per quanto riguarda il recupero dei costi e prevenzione degli abusi, secondo quanto deciso dal Parlamento europeo, qualora gli operatori dimostrino di non essere in grado di recuperare i loro costi, incidendo sui prezzi interni, le autorità nazionali di regolamentazione potranno autorizzarli ad imporre, in casi eccezionali, maggiorazioni minime al fine di recuperare questi costi.

Per proteggere il settore da abusi, poi, gli operatori potranno, in determinate circostanze, essere autorizzati ad addebitare una tariffa di lieve entità - più bassa rispetto agli attuali tetti - sulla base del principio dell'uso corretto. I dettagli precisi saranno definiti dalla Commissione e dalle autorità per le telecomunicazioni.

Per quanto riguarda l'accesso libero a internet la nuova legislazione obbligherà le imprese che offrono l'accesso a internet a trattare tutto il traffico dati in modo equivalente. L'unica eccezione alla regola sarà la pronuncia di un tribunale, che potrebbe intervenire per evitare congestioni della rete o per contrastare attacchi informatici.

Le misure necessarie per la gestione del traffico dati, ad ogni modo, dovranno essere «trasparenti, non discriminatorie e proporzionali» e non dovranno durare più del necessario.
In merito alle prestazioni: velocità reale o rimborso, i deputati UE hanno, infine, assicurato che i provider di servizi internet dovranno fornire agli utenti che stanno per firmare contratti su servizi di accesso a internet fissi o mobili una spiegazione chiara sulle velocità di download e upload che possono aspettarsi dal servizio.

Ogni differenza evidente darà diritto a compensazioni, come ad esempio l'estinzione del contratto o l'ottenimento di un rimborso. Spetterà alle autorità nazionali verificare se le eventuali differenze possano o meno costituire una violazione del contratto.
 
Per saperne di più e per scaricare il testo del comunicato stampa dal sito del Parlamento europeo clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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