Mercoledì 25 maggio 2016

Omesso deposito del bilancio d'esercizio - Iniziative di alcune Camere di Commercio per il recupero dei bilanci non depositati

a cura di: TuttoCamere.it

Ai sensi dell'art. 2435 Codice civile, il deposito del bilancio d'esercizio rappresenta un preciso obbligo a carico degli amministratori da assolvere, in via telematica, entro 30 giorni dall'approvazione da parte dell'Assemblea dei soci dei documenti relativi: verbale (art. 2435, comma 1 del c.c.), relazione sulla gestione (art. 2428 c.c.), ed eventuale relazione dei sindaci e dei revisori (art. 2429 c.c.).

Per la presentazione delle situazioni patrimoniali dei consorzi (senza la qualifica di "confidi") il termine è di 2 mesi dalla chiusura dell'esercizio (art. 2615 bis C.C.).

L'omessa presentazione del bilancio e dell'elenco soci nei termini è punita con sanzione amministrativa pecuniaria. Secondo quanto stabilito dall'art. 2630 Codice civile "Chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio, omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il registro delle imprese, [...] è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 103 euro a 1.032 euro. Se la denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione amministrativa pecuniaria è ridotta ad un terzo. Se si tratta di omesso deposito dei bilanci, la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata di un terzo".

Le sanzioni pecuniarie colpiscono "chiunque sia tenuto dalla legge agli adempimenti previsti a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio" (amministratori, liquidatori e sindaci) e prevedono nel caso di ritardato o omesso deposito del bilancio, per ciascun membro del Consiglio di amministrazione, a prescindere dalle deleghe attribuite, e, se presenti, per ciascun sindaco, il pagamento:

  • da 45,78 a 458,67 euro nel caso di differimenti non superiori ai 30 giorni rispetto ai termini statuiti;
  • da 137,33 a 1.376,00 euro nel caso di ritardi superiori.

I responsabili possono avvalersi dell'istituto dell'oblazione che prevede la riduzione della sanzione da un minimo di 91,56 euro ad un massimo di 274,66 euro versando i relativi importi entro il 60° giorno successivo alla contestazione.

Alcune Camere di Commercio, dopo aver constatato "una significativa percentuale di inadempienti per le imprese soggette a tale obbligo", hanno avviato - ai fini della trasparenza e completezza della pubblicità del Registro delle Imprese - una serie di iniziative finalizzate al recupero dei bilanci non depositati.

Citiamo la Camera di Commercio di Modena, la quale, per dare piena attuazione al principio di completezza della pubblicità che regge tale Registro (ex art. 8 della L. 580/1993 e s.m.i.), già nel corso del 2015 ha inviato una informativa via PEC alle imprese interessate al fine di verificare tali situazioni.

Nel proseguire con tali finalità - si legge nel comunicato - "a partire dalla Campagna Bilanci 2016, si continua con tale azione di sensibilizzazione e l'Ufficio del Registro delle Imprese verificherà per ogni pratica di bilancio se siano stati depositati o meno anche i bilanci degli anni precedenti e, in caso di esito negativo, sospenderà formalmente il procedimento chiedendo di depositarli o a fornire giustificazioni in merito".

Tutte le società interessate sono pertanto invitate a verificare la propria posizione e, se il caso, a provvedere all'invio telematico dei bilanci di esercizio regolarmente approvati, ma per qualsiasi motivo non ancora depositati rispettando l'ordine cronologico degli esercizi di riferimento, iniziando dal bilancio relativo all'esercizio più vecchio. 

Per scaricare il testo del comunicato della Camera di Commercio Modena clicca qui.   


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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