Venerdì 29 gennaio 2010

Nuovo modello di ricorso tributario contro accertamento da studi di settore

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
Abbiamo pubblicato un nuovo modello di ricorso tributario redatto dal Dott. Alvise Bullo, contro accertamento da studi di settore (per contribuente che si colloca di poco fuori del c.d. intervallo di confidenza - riferito ad un pub/ristorante). Il modello, come tutti gli altri pubblicati, prende spunto da casi reali. Una volta svolte le memorie da contraddittorio da studi di settore (già pubblicate in precedenti interventi) in maniera davvero dettagliata risulterà “abbastanza semplice” auspicarsi una vittoria in contenzioso tributario o una possibile “chiusura liti” attraverso, ad esempio, la conciliazione giudiziale. Il ricorso dovrà essere, comunque, molto “forte” nei tre principali aspetti: - questioni di incostituzionalità; - questioni di legittimità/procedura; - questioni di merito e necessaria richiesta di non applicazione delle sanzioni sulla base di un ragionamento importante e portato dalla giurisprudenza (che in molti casi rappresentano metà della pretesa impositiva) e difesa su motivazione contraddittoria (davvero importante) di cui alla recente sent. 25197 del 30.11.2010 posto che l’atto di accusa si basa sullo studio di settore, sull’accertamento induttivo e vieppiù sulla normativa antielusiva in termini di antieconomicità. Detto ricorso, pertanto, pur non certamente ignorando il merito (anzi, si scende e molto in profondità nel merito), è “molto forte” nei rilievi di procedura. A titolo di esempio si indicano i principali rilievi di procedura e merito sollevati: 1. In via pregiudiziale: Violazione degli artt. 53 e 41 della Costituzione. 2.Illegittimità dell’avviso di accertamento per carenza di motivazione e violazione dell’art. 42 del DPR 600/1973 e dell’art. 56 del DPR 633/1972. 2.1 Anche la giurisprudenza condivide le tesi qui espresse circa l’assenza di motivazione nel caso in cui (come accaduto nel caso di specie) l’atto di accertamento non replichi in maniera precisa e sostanziale alle dettagliate motivazioni esposte nel contraddittorio. 2.2 “Motivazione” contraddittoria dell’atto di accertamento da sempre censurata dai Supremi Giudici (Cass. 25197 del 30.11.2009). 2.3 Illegittimità dell’avviso di accertamento per non sottoscrizione dello stesso da parte del capo dell’Ufficio. In via principale e in diritto 3. Illegittimità dell’avviso di accertamento perché il semplice scostamento da Gerico è insufficiente a poter da solo “integrare” un avviso di accertamento. 4. Illegittimità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 2697 c.c. In via principale e nel merito 5. Illegittimità/infondatezza dell’avviso di accertamento per non aver tenuto conto della particolare situazione del ricorrente, peraltro già dettagliatamente motivata e provata nelle memorie scritte ignorate dall’Ufficio A1) Intervallo di confidenza: b) Non presenza di incongruenze gravi: In via subordinata sempre nel merito. 6. Necessità di tener conto nella (solo eventuale e già qualificata illegittima ed infondata) rideterminazione dell’asserito maggior imponibile anche dei costi. 6.1 Necessità di tener conto nella (solo eventuale e già qualificata illegittima ed infondata) rideterminazione dell’asserito maggior imponibile anche dei costi come statuito dalla sent. 225/2005 anche nel caso in cui l’atto di accertamento dovesse fondarsi su di un accertamento induttivo (detto paragrafo si è costretti ad inserirlo posto che l’atto che si impugna è contraddittorio nella motivazione e non è dato comprendere se l’accertamento sia induttivo o meno). 7. Non applicazione delle sanzioni. 7.1. Illegittima applicazione delle sanzioni: violazione e falsa applicazione dell’art. 17 del D.Lgs. n. 472 del 1997, per carenza di motivazione in tema di colpevolezza e di determinazione della sanzione.

Altre notizie

tutte le notizie

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS