Lunedì 7 aprile 2014

Nuove tutele per chi paga con smartphone e tablet. In arrivo regole dal garante della Privacy

a cura di: TuttoCamere.it
Nuove garanzie di privacy per chi usa smartphone e tablet per acquistare servizi, abbonarsi a quotidiani online, comprare e-book, scaricare a pagamento film o giochi.

Sono, infatti, in arrivo le regole del Garante per proteggere la privacy degli utenti che, tramite il proprio credito telefonico, effettuano pagamenti a distanza avvalendosi del cosiddetto mobile remote payment.
Si ricorda che il Garante della privacy, con il provvedimento n. 561 del 12 dicembre 2013, ha adottato uno schema di provvedimento recante “Provvedimento generale in materia di trattamento di dati personali nell'ambito dei servizi di mobile remote payment” e ha avviato una consultazione pubblica sul documento.
La consultazione pubblica ha avuto inizio il 3 gennaio 2014 (data della pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2014) ed è terminata il 3 marzo scorso.

Il mobile payment è destinato a raggiungere in breve tempo una notevole diffusione; questa forma di pagamento comporta il trattamento di numerose informazioni personali (numero telefonico, dati anagrafici, informazioni sulla tipologia del servizio o del prodotto digitale richiesto, il relativo importo, data e ora dell’acquisto), in alcuni casi anche di natura sensibile.
Obiettivo del provvedimento generale dell’Autorità è, dunque, quello di garantire in un mercato del pagamento sempre più dinamico, un trattamento sicuro delle informazioni che riguardano gli utenti e prevenire i rischi di un loro uso improprio.
Le direttive del Garante privacy sono rivolte ai tre principali soggetti che offrono servizi di mobile payment:
  • operatori di comunicazione elettronica, che forniscono ai clienti un servizio di pagamento elettronico tramite cellulare, o con l’uso di una carta prepagata oppure mediante un abbonamento telefonico (punto 6);
  • gli aggregatori (hub), che mettono a disposizione degli operatori TLC e internet e gestiscono la piattaforma tecnologica per l’offerta di prodotti e servizi digitali (punto 7);
  • i venditori (merchant), che offrono contenuti digitali e vendono servizi editoriali, prodotti multimediali, giochi, servizi destinati ad un pubblico adulto (punto 8).

Per scaricare il testo dello schema di provvedimento avviato alla consultazione pubblica clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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