Martedì 15 settembre 2015

NUE 112: numero Unico per le Emergenze: attivo in tutti i Paesi dell'UE, eccetto in Italia

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
Dal 1° novembre 2015, il 112 diventerà il Numero Unico per le Emergenze (NUE) a Roma e Provincia, assorbendo sia il 113 sia il 115, rispettivamente, di Polizia e Vigili del fuoco, ma anche il 118 relativo all'emergenza sanitaria e, ovviamente, il 112 dei Carabinieri.

Una centrale unica per le emergenze che funzionerà secondo gli standard UE (garantendo risposte in più lingue da parte di operatori qualificati), introdotta per ridurre i tempi di intervento e limitare gli errori, tutelando maggiormente i cittadini sia italiani sia stranieri.
Il NUE, inoltre, garantirà una geolocalizzazione delle chiamate.

Il progetto è promosso dalla Regione Lazio e finanziato con 3,5 milioni di euro. Saranno i locali di via Laurentina 631 ad ospitare la nuova Centrale del 112, la sala operativa regionale della Protezione civile e il centro funzionale regionale.
Il Numero Unico Europeo di emergenza (NUE) 112 ha una lunga storia visto che era già stato raccomandato sin dal 1976 dal CEPT (Conferenza Europea delle amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni), mentre la decisione di istituire definitivamente un numero unico per tutta l'UE risale al 1991 (Decisione del Consiglio d'Europa n. 917396/CEE del 29 luglio 1991).

Una decisione ribadita dieci anni dopo dalla Direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che ha dettato regole più specifiche relativamente al sistema integrato e coordinato di gestione delle risposte.
La promozione della conoscenza e di un impiego efficiente del numero 112 in Europa è l'obiettivo primario dell'EENA (European Emergency Number Association), un'associazione no-profit con sede in Belgio.

Nel 2004, l'Unione europea ha deciso che, entro il 2008, il NUE 112 avrebbe dovuto essere esteso a tutti i Paesi membri dell'UE. Molti Paesi si sono adeguati praticamente subito alla normativa; l'Italia, al contrario, non si è adeguata alla direttiva dell'Unione europea nei tempi previsti e per questo motivo è stata sanzionata, nel 2009, dalla Corte di giustizia dell'UE.
Le sanzioni dell'Europa, per queste inadempienze, sono severissime e per quanto la procedura di infrazione al momento risulti sospesa, l'Italia corre il rischio che il fascicolo venga riaperto.
Fino al 2009 la multa giornaliera era di 39.680 euro al giorno, ma dal 6 maggio 2010 è salita a 179.560 mila euro al giorno.
Nel 2008 solo il 22% della popolazione europea sapeva del largo utilizzo in Europa del numero unico di emergenza. Allo scopo di aumentare la consapevolezza sul 112, nel 2009 la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea hanno firmato una risoluzione che istituì l'11 febbraio quale "Giornata europea del 112".

Nel 2013, già il 27% dei cittadini europei conosceva l'uso diffuso del 112. La percentuale in Italia era del 5%.

Il NUE 112 è attivo in tutti gli Stati membri dell'Unione europea, ad eccezione dell'Italia. Nonostante i richiami della UE, siamo, infatti, l'unico Paese dell'UE a non avere attivato il NUE 112.
In Italia è tuttora in fase sperimentale (centrale di Varese: Varese, Monza, Bergamo, Como, Lecco, centrale di Milano: Milano, centrale di Brescia: Brescia, Sondrio, Mantova, Cremona, Lodi e Pavia).
Dal 30 settembre 2015 il servizio sperimentale sarà attivato in provincia di Avellino (centrale di Avellino).
Dal 1º novembre 2015 il servizio sperimentale sarà disponibile limitatamente alla zona di Roma, per essere successivamente esteso a tutta la regione Lazio.

E' bene, infine, ricordare che finalmente, con la legge 7 agosto 2014, n. 124 (recante la Riforma della Pubblica amministrazione, meglio conosciuta come "Riforma Madia"), è stata prevista la istituzione del numero unico europeo 112 su tutto il territorio nazionale con centrali operative da realizzare in ambito regionale definite attraverso appositi protocolli d'intesa.
Per l'istituzione del numero unico europeo 112 è stata autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2015, di 20 milioni di euro per l'anno 2016 e di 28 milioni di euro annui dal 2017 al 2024 (art. 8, commi 1, lett. a) e 3). 
Appositi decreti attuativi dovranno stabilire le modalità di applicazione. 

Per visitare, sull'argomento, il sito del Dipartimento Politiche Europee clicca qui
Per accedere al sito web del 112 clicca qui


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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