Venerdì 22 aprile 2011

Ministero del Lavoro. Piano straordinario contro il sommerso

a cura di: eDotto S.r.l.
Ancora al centro dell’interesse del ministero del Lavoro la lotta al lavoro sommerso. La priorità va data ad ispezioni mirate per scovare i lavoratori occupati in nero tramite la via dell’accesso breve, che deve tendere ad individuare esclusivamente i casi di lavoro in nero, tralasciando le altre problematiche ispettive relative a situazioni complesse che si potrebbero presentare nell’ambito dell’azienda sottoposta a controllo. A ribadirlo è stato lo stesso Ministro, Maurizio Sacconi, con la lettera circolare n. 5113/2011 del 7 aprile che è stata indirizzata a tutte le Direzioni regionali e provinciali.

Con la nota, si conferma il piano straordinario di verifiche da attuare nel corso del 2011, che dovrebbe vedere realizzati oltre 80mila controlli, ripartiti in maniera proporzionale tra le varie direzioni territoriali. Si ribadisce, inoltre, l'opportunità di orientare la vigilanza al contrasto delle irregolarità di natura "sostanziale", che costituiscono una lesione dei livelli di tutela delle condizioni di lavoro. L'obiettivo è conseguire risultati sul piano qualitativo piuttosto che su quello quantitativo.

Così, se con la direttiva di marzo (lettera circolare prot. 3472 del 15/03), il Ministero confermava la volontà di estendere i controlli sul piano della corretta qualificazione dei rapporti di lavoro (autonomo/subordinato), sull’elusione contributiva, sul rispetto degli orari di lavoro, sul corretto inserimento lavorativo dei disabili, sul rispetto delle pari opportunità oltre che sulla materia della sicurezza sul lavoro, ora, con la nuova lettera circolare, viene posto l’accento “esclusivamente” sulla fattispecie del lavoro sommerso; con attenzione preminente su quello che viene definito come “sommerso totale”. In tale fattispecie di irregolarità lavorative si vogliono ricomprendere tutte quelle situazioni in cui si verifica una mancanza di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori interessati.

La strategia dei controlli che il Dicastero metterà in atto per contrastare il lavoro nero si basa su verifiche attente, volte ad eliminare visite inutili e controlli sovrapposti, attraverso un’analisi accurata delle aziende da sottoporre a ispezioni, in modo tale da concentrare tutti gli sforzi su quelle realtà che più di tutte rischiano di nascondere fenomeni di lavoro irregolare. I controlli saranno, infatti, svolti principalmente nei settori dell’agricoltura, dell’edilizia e dei pubblici servizi, dove si concentra maggiormente il sommerso totale.
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