Lunedì 21 settembre 2015

Micro imprese: nuove norme per la redazione del bilancio super semplificato

a cura di: TuttoCamere.it
Il nuovo articolo 2435-ter del Codice Civile, aggiunto dall'art. 6, comma 13, del D.Lgs. n. 139/2015 (emanato in attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio e ai bilanci consolidati) individua la nuova categoria delle "micro-imprese" e detta norme specifiche per la redazione del relativo bilancio.

Molte le semplificazioni che, in parte, riprendono quelle già previste per il bilancio in forma abbreviata, tra cui spicca l'esonero dalla redazione del rendiconto finanziario e della nota integrativa.
Accanto a ciò, il bilancio delle micro-imprese deve anche tenere conto delle modifiche apportate al bilancio abbreviato che ne costituisce comunque il modello di riferimento.

Sono considerate "micro-imprese" le società che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati e che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:

  1. totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 175.000 euro;
  2. ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 euro;
  3. dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 5 unità.

Per questi soggetti, lo schema di bilancio rimane quello abbreviato di cui all'art. 2435-bis C.C., con i ritocchi che lo stesso D.Lgs n. 139/2015 vi ha apportato, introducendo ulteriori semplificazioni con l'esonero dalla redazione di alcuni documenti e dalla non applicabilità di alcune disposizioni.

Le micro-imprese sono esonerate dalla redazione:

  1. del rendiconto finanziario;
  2. della nota integrativa quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni previste dal primo comma dell'articolo 2427, numeri 9) e 16);
  3. della relazione sulla gestione quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni richieste dai numeri 3) e 4) dell'articolo 2428.

Non sono applicabili le disposizioni di cui al quinto comma dell'articolo 2423 e al numero 11-bis del primo comma dell'articolo 2426.

La novità più rilevante è quella che stabilisce che le micro-imprese possono non redigere affatto la nota integrativa inserendo in calce allo stato patrimoniale determinate informazioni.

La possibilità di avvalersi del bilancio previsto per le micro-imprese cessa quando, per il secondo esercizio successivo vengono superati due dei limiti previsti dal primo comma dell'art. 2435-ter. Pertanto, in questi casi, le società che si avvalgono delle esenzioni previste dall'art. 2435-ter C.C. dovranno redigere il bilancio, a seconda dei casi, in forma abbreviata o in forma ordinaria.

Il quadro di riferimento disegnato dal D.Lgs. n. 139/2015 prevede in sostanza tre tipologie di bilancio, agganciate alla dimensione dell'impresa:

  1. quello ordinario, formato da stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa e corredato dalla relazione sulla gestione (artt. 2423 e ss. C.C.);
  2. il nuovo bilancio in forma abbreviata, formato da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, con esonero dalla redazione del rendiconto finanziario e possibilità di non redigere la relazione sulla gestione (art. 2435-bis C.C.);
  3. il bilancio delle micro-imprese, che riprende la struttura del bilancio in forma abbreviata ma se ne differenzia per la possibilità di non redigere la nota integrativa (artt. 2435-bis e 2435-ter C.C.). 

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Fonte: http://www.tuttocamere.it
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