Venerdì 28 agosto 2015

L. n. 124/2015 - Le altre novità introdotte dalla legge delega

a cura di: TuttoCamere.it
E' stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 187 del 13 agosto 2015, la LEGGE 7 agosto 2015, n. 124, recante "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche". Diverse le novità per i cittadini che si interfacceranno con la Pubblica Amministrazione; nei punti precedenti abbiamo approfondito alcune delle principali novità, ora cerchiamo di evidenziarne, sinteticamente, altre che riteniamo di particolare interesse.
  1. Viene previsto che i pagamenti digitali ed elettronici effettuati con qualsiasi modalità di pagamento, ivi incluso l'utilizzo per i micropagamenti del credito telefonico, costituiscano il mezzo principale per i pagamenti dovuti nei confronti della pubblica amministrazione e degli esercenti servizi di pubblica utilità, secondo modalità che saranno definite attraverso i decreti attuativi (art. 1, comma 1, lett. q).
  2. Previsto un riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi, attraverso: la ridefinizione e la riduzione dei casi in cui la convocazione della conferenza di servizi è obbligatoria; la riduzione dei termini per la convocazione, per l'acquisizione degli atti di assenso previsti, per l'adozione della determinazione motivata di conclusione del procedimento; una revisione dei meccanismi decisionali (art. 2).
  3. Prevista una semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi, anche attraverso la previsione, per ciascun procedimento, dei relativi termini, ridotti in misura non superiore al 50% rispetto a quelli applicabili ai sensi dell'articolo 2 della L. n. 241/1990 (art. 4).
  4. Prevista la istituzione del numero unico europeo 112 su tutto il territorio nazionale con centrali operative da realizzare in ambito regionale definite attraverso appositi protocolli d'intesa. Per l'istituzione del numero unico europeo 112 è stata autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2015, di 20 milioni di euro per l'anno 2016 e di 28 milioni di euro annui dal 2017 al 2024 (art. 8, commi 1, lett. a) e 3).
  5. Prevista una riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato ed eventuale assorbimento del medesimo in altra Forza di polizia (art. 8, comma 1, lett. a)).
  6. con riferimento alle forze operanti in mare, viene prevista una "eliminazione" delle duplicazioni organizzative, logistiche e funzionali, nonché ottimizzazione di mezzi e infrastrutture, anche mediante forme obbligatorie di gestione associata, con rafforzamento del coordinamento tra Corpo delle capitanerie di porto e Marina militare, nella prospettiva di un'eventuale maggiore integrazione (art. 8, comma 1, lett. b)).
  7. Previsto il trasferimento, "previa valutazione della sostenibilità organizzativa ed economica", delle funzioni svolte dagli uffici del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) dall'ACI al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con conseguente introduzione di un'unica modalità di archiviazione finalizzata al rilascio di un documento unico contenente i dati di proprietà e di circolazione di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, da perseguire anche attraverso l'eventuale istituzione di un'agenzia o altra struttura sottoposta alla vigilanza del predetto Ministero (art. 8, comma 1, lett. d)).
  8. Prevista una razionalizzazione della rete organizzativa e una revisione delle competenze e delle funzioni attraverso la riduzione del numero delle Prefetture-Uffici territoriali del Governo, in base a criteri inerenti all'estensione territoriale, alla popolazione residente, all'eventuale presenza della città metropolitana, alle caratteristiche del territorio, alla criminalità, agli insediamenti produttivi, alle dinamiche socio-economiche, al fenomeno delle immigrazioni sui territori fronte rivieraschi e alle aree confinarie con flussi migratori. Prevista una trasformazione della Prefettura-Ufficio territoriale del Governo in Ufficio territoriale dello Stato, quale punto di contatto unico tra amministrazione periferica dello Stato e cittadini (art. 8, comma 1, lett. e)).
  9. Con riferimento all'inquadramento della dirigenza pubblica, viene prevista la istituzione, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di un ruolo unico dei dirigenti regionali, gestito da una Commissione per la dirigenza regionale. In detto ruolo unico sarà inclusa anche la dirigenza delle Camere di Commercio, la dirigenza amministrativa, professionale e tecnica del Servizio sanitario nazionale, con esclusione della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria del Servizio sanitario nazionale (art. 11, comma 1, lett. b), n. 2).
  10. Prevista la istituzione, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, di un ruolo unico dei dirigenti degli enti locali; prevista l'abolizione della figura del segretario comunale e provinciale con attribuzione dei compiti di attuazione dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa e controllo della legalità dell'azione amministrativa alla dirigenza di cui al predetto ruolo unico (art. 11, comma 1, lett. b), nn. 3 e 4).
  11. Previsto l'avvio della riforma degli enti pubblici di ricerca (EPR), anche attraverso una semplificazione dell'inquadramento della ricerca pubblica in un "sistema di regole più snello e più appropriato a gestirne la peculiarità dei tempi e delle esigenze del settore", e una riduzione delle procedure e delle normative più consone alle peculiarità degli scopi istituzionali di tali enti. Gli enti potranno avere autonomia finanziaria (art. 13).
  12. Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche. Le amministrazioni pubbliche, "nei limiti delle risorse di bilancio disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica", potranno adottare misure organizzative volte a fissare obiettivi annuali per l'attuazione del telelavoro e per la sperimentazione, anche al fine di tutelare le cure parentali, di nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa che permettano, entro tre anni, ad almeno il 10% dei dipendenti, ove lo richiedano, di avvalersi di tali modalità, garantendo che i dipendenti che se ne avvalgono non subiscano penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera (art. 14). 13) Previsto il riordino della disciplina:

    a) del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche e connessi profili di organizzazione amministrativa;
    b) delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche;
    c) dei servizi pubblici locali di interesse economico generale (artt. 16 - 19).

Per un approfondimento sui contenuti e per scaricare il testo della legge n. 124/2015 clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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