Lunedì 8 settembre 2014

L. n. 116/2014. Numerose le novità in materia ambientale

a cura di: TuttoCamere.it
La L. n. 116/2014, di conversione del D.L. n. 91/2014 prevede, agli articoli 13, 14 e 15, una serie di novità in materia ambientale, che riguardano diverse materia, tra le quali: il SISTRI, le procedure semplificate di recupero, l’utilizzo dei materiali di dragaggio, la combustione di sfalci e potature, le procedure semplificate di recupero negli Impianti Aia, la miscelazione di rifiuti, gli adempimenti amministrativi in relazione alle spedizioni transfrontaliere, la semplificazione per gli imprenditori agricoli produttori iniziali di rifiuti pericolosi, il contributo ambientale per la gestione degli pneumatici fuori uso, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), le materie prime secondarie per l'edilizia.

In relazione alle procedure semplificate di recupero ed in particolare ai rapporti con i regolamenti dell'Unione Europea, l’articolo 13, comma 4, nell’apportate modifiche all’art. 216 del D.Lgs. n. 152/200, intende coordinare le attività di trattamento delle tipologie di rifiuti individuate dai regolamenti comunitari relative alla cessazione della qualifica di rifiuto con le procedure semplificate nazionali per il recupero dei rifiuti.

In materia di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), l’articolo 13, comma 4-bis apporta modifiche al D.Lgs. n. 49/2014, in particolare alla disciplina riguardante i sistemi collettivi di finanziamento.
L'adesione ai sistemi collettivi per la gestione dei RAEE è libera e non può essere ostacolata la fuoriuscita da un consorzio per aderire a un altro, nel rispetto del principio di libera concorrenza. I contratti stipulati dai sistemi collettivi per la gestione dei RAEE sono in forma scritta a pena di nullità. Ogni sistema collettivo deve dimostrare al Comitato di vigilanza sui RAEE, prima di iniziare l'attività o entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente, di avere una capacità finanziaria minima proporzionata alla quantità di RAEE da gestire.

Lo statuto-tipo deve assicurare che i sistemi collettivi siano dotati di adeguati organi di controllo, quali il collegio sindacale, l'organismo di vigilanza ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001ed una società di revisione indipendente, al fine di verificare periodicamente la regolarità fiscale e contributiva.
L’articolo 13, comma 5, lettera b-bis) fornisce nuove istruzioni per la classificazione dei rifiuti, che integrano quelle contenute nella introduzione dell'Allegato D al D.Lgs. n. 152/2006 e che si applicano a partire dal 18 febbraio 2015.

In materia di SISTRI, l’articolo 14, commi 2 e 2-bis, prevede:
l’obbligo per il Ministero dell’Ambiente di provvedere ad ulteriori semplificazioni del SISTRI, in relazione all’applicazione dell’interoperabilità e alla sostituzione dei dispositivi token usb;
la proroga dell’attuale contratto di gestione del SISTRI al 31 dicembre 2015, con l’obbligo per il Ministero dell’Ambiente di avviare entro il 30 giugno 2015 le procedure per l'affidamento della concessione del servizio, nel rispetto del D.Lgs. n. 163/2007 ("Codice appalti") e delle norme dell’Unione europea, nonché dei principi di "economicità, semplificazione, interoperabilità tra sistemi informatici e costante aggiornamento tecnologico".

Per un approfondimento sui contenuti e per scaricare il testo del decreto-legge n. 91/2014 coordinato con le modifiche apportate dalla legge di conversione n. 116/2014 clicca qui.
Fonte: http://www.tuttocamere.it

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