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Giovedì 16 giugno 2016

Interpello sui nuovi investimenti - Dall'AE le istruzioni operative per una corretta utilizzazione

a cura di: TuttoCamere.it

Con la circolare n. 25/E del 1° giugno 2016, l'Agenzia delle Entrate fornisce le prime indicazioni utili ai fini della corretta gestione della nuova tipologia d'interpello, introdotta dal decreto Internazionalizzazione (D.Lgs. n. 147/2015).

Attraverso questa nuova tipologia di interpello ("interpello sui nuovi investimenti"), il soggetto che intenda effettuare in Italia investimenti di ammontare non inferiore a 30 milioni di euro, può rivolgersi all'Agenzia delle Entrate allo scopo di conoscere preventivamente il parere in merito al corretto trattamento fiscale del piano di investimenti e delle operazioni straordinarie pianificate per la conseguente esecuzione dello stesso.

La circolare fa seguito al decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 29 aprile 2016, con il quale sono stati individuati i soggetti istanti, le tipologie e i criteri di quantificazione dell'investimento, le procedure e le modalità di presentazione dell'istanza di interpello.

Il documento di prassi precisa:

  1. l'ambito d'applicazione soggettivo del nuovo istituto, con la definizione delle imprese che vi possono far ricorso (Punto 1) e oggettivo, con la definizione del piano e delle tipologie di investimento (Punto 2).
  2. le modalità di presentazione dell'istanza (redatta in carta libera, non essendo soggetta al pagamento dell'imposta di bollo, e presentata all'Agenzia delle entrate - Direzione Centrale Normativa, Ufficio Interpelli Nuovi Investimenti) (Punto 3);
  3. il contenuto dell'istanza (Punto 4) e gli elementi che possono essere eventualmente regolarizzati (Punto 5);
  4. le ipotesi di inammissibilità dell'istanza (carente indicazione degli elementi identificativi del soggetto istante e del piano di investimento; preventività; reiterazioni di precedenti istanze e obiettive condizioni di incertezza; rapporti con gli accordi preventivi per le imprese con attività internazionale; Interferenza con l'esercizio dei poteri accertativi) (Punto 6);
  5. l'attività di istruttoria da parte dell'Agenzia delle Entrate (la risposta scritta e motivata dell'Agenzia delle entrate è notificata o comunicata, con le medesime modalità consentite per la presentazione dell'interpello, entro centoventi giorni dal ricevimento dell'istanza, prorogabili di altri 90 giorni se sarà necessario acquisire altra documentazione sugli investimenti) (Punto 7);
  6. gli effetti della risposta (la risposta fornita (anche desunta per effetto del formarsi del silenzio- assenso) in esito all'istruttoria esplica i suoi effetti non solo nei confronti dell'istante, ma anche verso tutti i soggetti coinvolti nel piano di investimento, ritualmente identificati) (Punto 8).
    I Punti 9 e 10 sono dedicati, rispettivamente, al coordinamento con l'attività di accertamento e contenzioso e ai rapporti con il regime dell'adempimento collaborativo.

    Per scaricare il testo della circolare n. 25/E/2016 clicca qui.
    Per un approfondimento sul tema dell'Interpello dal sito dell'Agenzia delle Entrate clicca qui.

Fonte: http://www.tuttocamere.it
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