Sabato 6 aprile 2013

Incubatori di start-up innovative: reso noto il testo del decreto che fissa gli indicatori e i parametri previsti ai fini dell'autocertificazione

a cura di: TuttoCamere.it
E’ stato pubblicato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), il decreto ministeriale del 22 febbraio 2013, che individua i valori minimi dei requisiti e degli indicatori previsti ai fini dell’autocertificazione degli incubatori di start-up innovative da effettuare per l’iscrizione nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese.
Il decreto rientra tra le misure attuative degli artt. 25 e seguenti del D.L. n. 179/2012, convertito nella legge n. 221/2012, che ha introdotto una disciplina speciale volta a stimolare la nascita e lo sviluppo di start-up innovative e di imprese impegnate nell’erogazione di servizi a queste rivolti.
Per ottenere lo status di incubatore certificato – accedendo così alle specifiche agevolazioni previste – è necessario il possesso dei requisiti previsti dal comma 5 dell’art. 25, nonché l’iscrizione in apposita sezione speciale del Registro Imprese.
Ai sensi del successivo comma 6 dell’art. 25, il riconoscimento del possesso dei requisiti viene autocertificato mediante dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale dell’incubatore al momento dell’iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese, sulla base di indicatori e parametri da individuarsi con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico.
Il decreto ministeriale introduce dunque una serie di valori minimi necessari per l’iscrizione, da calcolare sulla base di una scala di punteggi rappresentati in forma tabellare.
Nel dettaglio, il punteggio minimo richiesto per l’ammissione è determinato in 30 punti con riferimento agli indicatori riportati nella Tabella A, e almeno 40 punti in quelli presenti nella Tabella B.
Se l’incubatore rispetterà i suddetti requisiti, potrà procedere alla presentazione della documentazione necessaria per l’accesso alle agevolazioni introdotte dal decreto sviluppo-bis.
Tra queste, è prevista una serie di agevolazioni fiscali e contributive, oltreché l’esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo e del pagamento del diritto annuale camerale per 4 anni decorrenti dall’iscrizione.
Tra gli indicatori dettagliati nelle tabelle, un ruolo di particolare importanza è rivestito da quelli aventi carattere “strutturale”, volti a valutare le reali capacità di accoglimento delle start-up innovative. Con riferimento a tali indicatori, il decreto prevede l’attribuzione di 10 punti per ogni 400 metri quadrati di superficie adibiti ad uso esclusivo dell’incubazione di imprese.
Per quanto riguarda le attrezzature, inoltre, la tabella prevede l’attribuzione di un punteggio crescente in presenza di reti internet a banda larga, macchinari e laboratori per le sperimentazioni.
Fonte: http://www.tuttocamere.it
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