Mercoledì 27 aprile 2016

Imposta di bollo - Casi di esenzione - Due nuove risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate

a cura di: TuttoCamere.it
1) Sono esenti dall'imposta di bollo i certificati anagrafici richiesti dagli studi legali per la notifica degli atti giudiziari. La richiesta di tali atti, infatti, deve intendersi funzionale al procedimento giurisdizionale con la conseguente operatività delle previsioni contenute nell'art. 18, comma 2, D.P.R. n. 115/2002.
Il chiarimento è giunto dall'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 24/E del 18 aprile 2016, emessa a seguito di un'istanza di interpello formulata dal Ministero dell'Interno nella quale si dava conto, in senso critico, della tesi sostenuta da un Ordine degli avvocati mirata a ottenere il rilascio di tali documenti in esenzione dal tributo.

La risoluzione osserva come a seguito dell'entrata in vigore del "Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia", approvato con il D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, l'applicazione dell'imposta di bollo sugli atti giudiziari abbia assunto natura residuale, poiché rimane generalmente dovuta quando non opera il contributo unificato. In altri termini, l'introduzione del contributo unificato, da corrispondere per i procedimenti giurisdizionali, compresa la procedura concorsuale e di volontaria giurisdizione, comporta la non applicabilità dell'imposta di bollo agli atti e provvedimenti processuali " ... inclusi quelli antecedenti, necessari o funzionali" (art. 18 del DPR n. 115 del 2002).

Pertanto, conclude la risoluzione, i certificati anagrafici beneficiano del regime di esenzione dall'imposta di bollo, qualora antecedenti, necessari e funzionali ai procedimenti giurisdizionali e a condizione che il soggetto richiedente rivesta la qualità di parte processuale. Sul certificato rilasciato in esenzione dovrà essere indicata la norma di riferimento, ovvero l'uso cui tale atto è destinato.

2) Sono esenti dall'imposta di bollo le quietanze emesse dagli organi di polizia stradale a seguito della riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie relative a infrazioni stradali. Ciò in quanto le sanzioni amministrative per le violazioni del Codice della strada sono riconducibili nell'ambito delle entrate extra-tributarie degli enti locali, con la conseguente applicabilità del regime di cui all'art. 5 comma 4 della Tabella annessa al D.P.R. n. 642/1972.
Il chiarimento è giunto dall'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 25/E del 18 aprile 2016, emessa a seguito di un'istanza di interpello proposta da un Comune che domandava se le quietanze in oggetto dovessero scontare o meno il tributo ai sensi dell'art. 13 della Tariffa allegata al D.P.R. n. 642/1972 che, si ricorda, prevede l'obbligo di assoggettamento a imposta nella misura di 2 euro sulle fatture emesse dai Comuni per entrate extra tributarie di importo superiore ad euro 77,47 nonché sulle quietanze emesse dal Tesoriere attestanti l'avvenuto pagamento dei mandati, anche se esenti IVA.

Considerato che le sanzioni amministrative per la violazione delle disposizioni recate dal Codice della strada, sono irrogate nell'esercizio della potestà amministrativa dell'ente locale, deve ritenersi che la stessa possa essere ricondotta nell'ambito delle entrate extra tributarie dello Stato o degli enti locali, di cui al citato articolo 5 della Tabella.
Analogamente, nel medesimo ambito applicativo devono essere ricondotti anche gli atti relativi alla riscossione delle predette sanzioni, con la conseguenza che il medesimo regime di esenzione trova applicazione anche con riferimento alle quietanze di pagamento emesse dagli organi della polizia stradale a seguito della riscossione di proventi contravvenzionali.
 
Per scaricare il testo della risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 24/E/2016 clicca qui.
Per scaricare il testo della risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 25/E/2016 clicca qui.
Per un approfondimento dell'imposta di bollo e per scaricare una tabella riportante i casi di esenzione dall'imposta di bollo clicca qui.
Fonte: http://www.tuttocamere.it
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