Mercoledì 12 febbraio 2003

IL "REBUS" DEGLI INTERESSI DI MORA SPIAZZA LA CHIUSURA DEI CONTI 2002

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
Adesso è tempo di bilanci e di chiusura delle contabilità e per gli interessi di mora sui pagamenti in ritardo nelle transazioni commerciali comincia la seconda fase, quella dell'applicazione in contabilità.In assenza di deroghe, i comportamenti delle imprese potrebbero essere i seguenti. Per i creditori in contabilità ordinaria, gli interessi nella misura del 10,35% (per i contratti conclusi a partire dall'8 agosto e per scadenze dal 7 novembre 2002) vanno accreditati al conto economico. Se si prevede che si tratta di interessi che non verranno incassati, l'importo contabilizzato può essere accantonato in un fondo specifico, secondo le regole fissate dall'art. 71, comma 6, del Tuir. In questo modo, sia l'utile di periodo che il reddito imponibile non ne verranno influenzati. Per quanto riguarda i creditori in contabilità semplificata, questi devono contabilizzare gli interessi di mora, ma non possono accantonarli. Ne deriva che ne risultano influenzati sia il risultato di periodo che il reddito imponibile. I debitori, sia in contabilità ordinaria che semplificata devono contabilizzare la componente negativa per interessi. Si tratta di costi deducibili sia civilisticamente che fiscalmente. (Fonte: Il Sole 24Ore)
Fonte: IL SOLE 24ORE
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