Lunedì 22 febbraio 2010

Il Fisco mette sotto osservazione le operazioni di finanziamento alle imprese che presentano caratteri elusivi

a cura di: eDotto S.r.l.
Un tema di grande interesse per il Fisco italiano e azione di attento monitoraggio e' quello che riguarda il trattamento tributario dei finanziamenti alle imprese, quando questi sono finalizzati al rifinanziamento di operazioni a breve termine mediante prestiti di piu' lunga durata oppure all’acquisizione di attivita' finanziarie estere con l’evidente scopo di eludere la tassazione nazionale. Il primo caso, quello della sostituzione di operazioni a breve termine con mutui di lunga durata si verifica quando si vuole realizzare un’operazione di acquisto di una nuova azienda (target) utilizzando il finanziamento-ponte (cosiddetto bridge) da parte della nuova societa' costituita per l’acquisizione (newco) per pagare il prezzo di acquisto della societa' target. Questo tipo di finanziamento e' un’operazione soggetta ad Iva, ma esente dall’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto non generando costi per la nuova societa' che riceve l’erogazione. Il pegno delle azioni e' soggetto, invece, ad imposta di registro, ma il costo tributario e' molto basso dato che la base imponibile e' rappresentata dal valore nominale delle partecipazioni e l’aliquota e' pari allo 0,5% del valore nominale. Nel momento del passaggio, poi, dal finanziamento bridge al finanziamento senior (cioe' il rifinanziamento della nuova societa' costituita per l’acquisizione mediante prestiti bancari a lungo termine) si sconta l’imposta sostitutiva dello 0,25% sull’importo finanziato, con assorbimento di tutti gli altri tributi dovuti per ogni altra operazione connessa (esempio: imposta di registro sul contratto di finanziamento; sull’atto di concessione di garanzia e l’imposta ipotecaria per l’iscrizione di ipoteca). Questo tipo di operazione finanziaria non ha destato sospetti fino a quando non e' divenuta oggetto di interesse da parte del Fisco, richiamando cosi' anche l’attenzione dei giudici tributari (Ctr Lombardia, sentenza 119 del 5 novembre 2009). Per la Commissione tributaria, infatti, l’estinzione del prestito bridge ad opera di uno senior non puo' scontare solo l’imposta sostitutiva dello 0,25%, ma deve vedersi applicata l’imposta ipotecaria del 2%, dal momento che l’imposta sostitutiva puo' essere applicata solo ai finanziamenti destinati a “investimenti produttivi”, cioe' in grado di creare nuova ricchezza sulla quale si puo' applicare adeguatamente il prelievo fiscale. Questa tesi e' stata accolta favorevolmente dal Fisco, che appunto nei casi di finanziamenti a lungo termine alle imprese per le acquisizioni disconosce l’applicazione dell’imposta sostitutiva a favore di quella ipotecaria del 2%. Anche sul punto della tassazione dei finanziamenti contratti dalle imprese italiane al di fuori dello Stato si e' concentrata l’attenzione del Fisco, che vuole attentamente monitorare tutti i casi in cui la richiesta di tali finanziamenti nasconde la volonta' di schivare l’imposta sostitutiva dello 0,25%. Tale tributo, infatti, come nel caso dell’imposta di bollo, richiede per la sua applicazione il principio della territorialita', in base al quale l’imposta e' dovuta solo per i documenti formati entro i confini nazionali e, quindi, risulta esclusa per i contratti formati all’estero. Il Fisco punta di nuovo il dito su questo tipo di operazioni apparendo del tutto ingiustificato il fatto che il finanziamento possa sfuggire a tassazione solo perche' stipulato fuori dai confini nazionali, ma di fatto e' destinato ad essere impiegato, a tutti gli effetti, in un investimento in Italia. A tal proposito, si ricorda che l’agenzia delle Entrate si era gia' espressa sull’argomento – risoluzione n. 45/E/2000 – affermando che se si tratta di operazioni di finanziamento che hanno effetti in Italia non e' applicabile il regime agevolato dell’imposta sostitutiva, ma quello ordinario previsto dalle singole imposte.
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 1 – Finanziamenti alle imprese con l’incognita del prelievo – a cura di Busani, Tomassini
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