Giovedì 17 novembre 2016

Home restaurant - Alla Camera è iniziato l'esame delle proposte di legge sull'attività di ristorazione in abitazione privata

a cura di: TuttoCamere.it

Il giorno 8 novembre 2016 è iniziata alla Camera la discussione sulle linee generali e l'esame del testo unificato delle proposte di legge di iniziativa parlamentare: Disciplina dell'attività di ristorazione in abitazione privata (C. 3258 - 3337 - 3725 - 3897-A).

Il testo unificato delle quattro proposte di legge consta di 7 articoli ed è volto ad introdurre nell'ordinamento giuridico italiano, che ne è privo, una disciplina specifica per l'attività di ristorazione in abitazione privata (home restaurant), al fine di valorizzare e favorire la cultura del cibo tradizionale e di qualità.

La proposta di legge intende disciplinare una nuova attività diretta all'erogazione del servizio di ristorazione esercitato da persone fisiche all'interno dell'immobile, di proprietà o concesso in locazione, destinato ad abitazione privata delle stesse persone fisiche e ha pertanto lo scopo di disciplinare l'attività di home restaurant prevedendo anche forme di agevolazione fiscale e previdenziale per coloro che intraprendono tale attività.

Per lo svolgimento dell'attività di home restaurant sono richiesti specifici requisiti, quali:

a) l'utilizzo della propria organizzazione familiare e di parte di un'unità immobiliare ad uso abitativo, dotata dei requisiti prescritti all'articolo 5 del progetto di legge, nonché il possesso, da parte degli utenti operatori cuochi, dei requisiti di onorabilità di cui all'art. 71, commi 1 e 2 del D. Lgs. 59/2010;
b) il rispetto delle procedure previste dall'attestato dell'analisi dei rischi e controllo di punti critici (HACCP - Hazard analysis and critical control points), ai sensi del regolamento (CE) n. 852/2004 e del D.Lgs. n. 193/2007, sull'igiene dei prodotti alimentari (art. 4, comma 5).

All'art. 3 sono individuate le prescrizioni in capo al soggetto gestore della piattaforma digitale di home restaurant. In particolare, il soggetto gestore deve garantire che le informazioni relative alle attività degli utenti, iscritti alle piattaforme medesime, siano tracciate e conservate, nel rispetto delle vigenti norme sulla privacy ed è inoltre tenuto a mettere le informazioni relative alle attività degli utenti, iscritti alle piattaforme medesime, nella disponibilità degli enti di controllo competente.

Al comma 3 dell'art. 3 si stabilisce che le transazioni di denaro devono essere operate mediante le piattaforme digitali, che prevedono modalità di registrazione univoche dell'identità, e devono avvenire esclusivamente attraverso sistemi di pagamento elettronico.

L'attività di home restaurant è considerata saltuaria. A tal fine non può superare il limite di 500 coperti per anno solare né generare proventi superiori a 5.000 euro annui (art. 4, comma 3).

Sono inoltre definiti i requisiti degli immobili ad uso abitativo destinati all'attività di home restaurant. In particolare, si prevede che tali immobili devono possedere le caratteristiche di abitabilità e di igiene previste dalla normativa vigente e che l'attività esercitata non comporta la modifica della destinazione d'uso dell'immobile.

Al fine dell'esercizio dell'attività di home restaurant i soggetti interessati sono tenuti a presentare la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) al Comune competente (art. 4, comma 6).

L'attività di home restaurant non può essere esercitata nelle unità immobiliari ad uso abitativo in cui sono esercitate attività turistico-ricettive in forma non imprenditoriale o attività di locazione per periodi di durata inferiore a trenta giorni (art. 5).

Per scaricate il testo unificato delle proposte di legge clicca qui.
Per saperne di più e seguire l'iter parlamentare della proposta di legge clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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