Venerdì 3 luglio 2015

Giustizia per la crescita: pubblicato il decreto-legge n. 83/2015 recante misure urgenti in materia di procedure concorsuali

a cura di: TuttoCamere.it
Riforma del concordato preventivo, istituzione di una nuova procedura di ristrutturazione dei debiti, semplificazione dei finanziamenti per le imprese in crisi, nuove regole per la deduzione delle perdite su crediti per le banche, revisione delle norme sui curatori fallimentari e istituzione di un portale unico delle vendite pubbliche.

Queste le principali novità contenute nel Decreto-Legge 27 giugno 2015, n. 83, recante "Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27 giugno 2015 e in vigore dallo stesso giorno della sua pubblicazione.

Il provvedimento, recante modifiche alle disposizioni in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria, nasce dalla straordinaria necessità e urgenza di emanare disposizioni per facilitare l'erogazione di provvista finanziaria nella fase della crisi d'impresa, per snellire le procedure nella fase del concordato preventivo, per rafforzare i presidi a garanzia della terzietà ed indipendenza del curatore fallimentare e per prevedere la possibilità di concludere nuove tipologie di accordo di ristrutturazione del debito.

Il decreto-legge è strutturato in quattro Titoli: il primo relativo ad interventi in materia di procedure concorsuali (artt. 1 - 11); il secondo in materia di interventi in materia di procedure esecutivo (artt. 12 - 15); il terzo reca disposizioni in materia fiscale (artt. 16 e 17); il quarto riguarda la proroga di termini per l'efficienza della giustizia e reca disposizioni per il processo telematico (artt. 18 - 21); il quinto reca disposizioni finanziarie, transitorie e finali (artt. 22 - 24).

Tra le modifiche più significative alla legge fallimentare si segnalano gli interventi correttivi alla disciplina dei curatori fallimentari. In primo luogo, per quanto concerne i requisiti per la nomina a curatore, di cui all'art. 28 del R.D. n. 267/1942, viene modificato l'arco temporale di cui al terzo comma: non possono essere nominati in qualità di curatore il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado del fallito, i creditori e chi ha concorso al dissesto dell'impresa "durante i cinque anni anteriori alla dichiarazione di fallimento, nonché chiunque si trovi in conflitto di interessi con il fallimento" (attualmente il termine previsto è di due anni).

Non potranno, inoltre, assumere l'incarico di curatore i soggetti che abbiano "svolto la funzione di commissario giudiziale in relazione a procedura di concordato per il medesimo stesso debitore, nonché chi sia unito in associazione professionale con chi abbia svolto tale funzione".

Prevista la istituzione, presso il Ministero della Giustizia, di un registro nazionale nel quale confluiscono i provvedimenti di nomina dei curatori, dei commissari giudiziali e dei liquidatori giudiziali. Nel registro verranno altresì annotati i provvedimenti di chiusura del fallimento e di omologazione del concordato, nonchè l'ammontare dell'attivo e del passivo delle procedure chiuse.

Il registro è tenuto con modalità informatiche ed e' accessibile al pubblico (art. 5).
Il decreto introduce inoltre una nuova forma di accordo di ristrutturazione dei debiti accessibile da parte delle imprese esposte nei confronti di banche e intermediari finanziari per un ammontare non inferiore al 50% dell'indebitamento complessivo (art. 9).

Per migliorare l'efficienza delle procedure di esecuzione forzata attraverso un ammodernamento delle forme di pubblicità, viene prevista - con l'aggiunta dell'art. 18-bis al D.P.R. n. 115/2002 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia) - la istituzione di un portale unico delle vendite pubbliche, che conterrà gli avvisi di tutte le vendite disposte dai Tribunali italiani, la modifica dei criteri di aggiudicazione dei beni, una significativa riduzione dei termini stabiliti per il compimento di adempimenti procedurali (art. 15). Il portale consentirà a tutti gli interessati di acquisire le informazioni relative a tutte le vendite giudiziarie superando l'attuale frammentazione.
Novità anche in materia di processo civile telematico (art. 19) e processo amministrativo telematico (art. 20).

Per scaricare il testo del decreto-legge clicca qui.
Fonte: http://www.tuttocamere.it
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