Venerdì 20 novembre 2015

Fascicolo Sanitario Elettronico: pubblicato il regolamento attuativo ma si resta in attesa della realizzazione dell'Infrastruttura nazionale di interoperabilità 

a cura di: TuttoCamere.it
E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 263 del 13 Novembre 2015, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 settembre 2015, n. 178, recante "Regolamento in materia di fascicolo sanitario elettronico".

Il Fasciolo Sanitario Elettronico (FSE) è l'insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l'assistito. Ha un orizzonte temporale che copre l'intera vita del paziente ed è alimentato in maniera continuativa dai soggetti che lo prendono in cura nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e dei servizi socio-sanitari regionali.

Il FSE è costituito da:

  1. dati identificativi dell'assistito;
  2. referti;
  3. verbali pronto soccorso e lettere di dimissione;
  4. profilo sanitario sintetico;
  5. dossier farmaceutico;
  6. consenso o diniego alla donazione degli organi e tessuti.

All'interno del FSE ci sarà una sezione riservata (il c.d. "Taccuino personale dell'assistito") all'interno della quale sarà permesso all'assistito di inserire dati e documenti personali relativi ai propri percorsi di cura, anche effettuati presso strutture al di fuori del SSN. I dati e i documenti inseriti nel taccuino personale dell'assistito sono informazioni non certificate dal SSN e devono essere distinguibili da quelli inseriti dai soggetti preposti alla formazione del FSE.

In base alla tempistica stabilita dall'art. 12 del D.L. n. 179/2012, convertito dalla L. n. 221/2012, successivamente integrato dall'art. 17 del D.L. n. 69/2013, convertito dalla L. n. 98/2013, il 30 giugno 2015 scadeva il termine per l'istituzione del FSE da parte delle Regioni e delle Province autonome.

Entro tale termine, cioè, tutte le Regioni e Province autonome avrebbero dovuto disporre di un sistema di raccolta di "dati e documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l'assistito", da alimentarsi in via continuativa dai soggetti che prendono in cura l'assistito nell'ambito del SSN o servizi socio-sanitari regionali, utilizzabile per finalità di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, studio e ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico, programmazione sanitaria, verifica della qualità delle cure e valutazione dell'assistenza sanitaria.
Tale termine - da un lato per i ritardi nei tempi di attuazione da parte della maggior parte delle Regioni, dall'altro per la mancanza del decreto attuativo del Fascicolo - è stato necessariamente prorogato.

Altro data di scadenza prevista è quella del 31 dicembre 2015: data entro cui l'Agenzia per l'Italia Digitale dovrebbe progettare e realizzare l'Infrastruttura Nazionale necessaria a garantire l'interoperabilità tra le soluzioni tecnologiche implementate a livello regionale.
A livello regionale, tutte le Regioni stanno investendo nello sviluppo di soluzioni di FSE. Occorre prevedere la definizione di un piano operativo per garantire l'adozione del FSE da parte degli operatori sanitari e la messa a disposizione dei relativi servizi ai cittadini con modalità uniforme sul territorio nazionale e valutare, inoltre, lo sviluppo in accordo con le Amministrazioni competenti di una piattaforma FSE sovra-regionale.

Per la presentazione e il monitoraggio dei piani di progetto regionali per la realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è stato approntato, da parte dell'Agenzia per l'Italia digitale, il portale www.fascicolosanitario.gov.it.

Nonostante tutto questo, l'istituzione del FSE deve ancora attendere. Ad oggi, infatti, non risulta ancora realizzata l'Infrastruttura nazionale di interoperabilità, ossia lo strumento attraverso il quale rendere effettiva l'interazione tra le piattaforme regionali (realizzazione prevista entro il 31 dicembre 2015).

Un obiettivo considerato strategico era, infatti, quello di evitare la proliferazione di infrastrutture regionali tra loro incompatibili e di costruire, invece, un modello di condivisione delle informazioni operativo su scala nazionale ed europea. 
 
Per scaricare il testo del decreto clicca qui.
Per saperne di più dal sito del Ministero della Salute clicca qui.
Per saperne di più dal sito dell'Agenzia per l'Italia digitale clicca qui.
Per accedere al portale dedicato e scaricare il testo delle Linee guida clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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