Venerdì 26 febbraio 2010

Entro il 28 febbraio si dovranno trasmettere le dichiarazioni Iva 2009 per chi compensera' entro marzo

a cura di: eDotto S.r.l.
Si avvicina il termine per la trasmissione delle dichiarazioni Iva 2009. I contribuenti che vogliono compensare con altri debiti d’imposta o contributivi il credito Iva relativo al periodo d’imposta 2009, in misura superiore ai 10mila euro o a 15mila euro – in questo caso con apposizione del visto di conformita' – dovranno presentare la suddetta dichiarazione entro domenica 28 febbraio. Con riferimento al prossimo adempimento si chiariscono i seguenti punti. * Si puo' verificare il caso in cui il soggetto che predispone la dichiarazione sia diverso da chi appone il visto di conformita'. Se la predisposizione della dichiarazione avviene sotto il diretto controllo e responsabilita' del professionista, quest’ultimo una volta ricevuta la documentazione provvedera' alla dichiarazione e apporra' il visto. * Se la contabilita' viene tenuta da un professionista non abilitato ad apporre il visto, il contribuente potra' rivolgersi ad un altro professionista abilitato al rilascio, a condizione che il primo professionista abbia redatto la dichiarazione Iva e provveda poi alla sua trasmissione. * Se il professionista appone il visto su una dichiarazione Iva di un’impresa di cui non tiene la contabilita', una volta redatta la dichiarazione vistata la deve restituire all’impresa stessa che potra' procedere attraverso i canali ufficiale di Entratel e Fisco online. Dunque, la trasmissione telematica della dichiarazione puo' essere eseguita da chi tiene la contabilita', ma sempre sotto il controllo di chi appone il visto. * Chi commette un errore e compensa nel modello F24 crediti inesistenti – di qualsiasi natura – rischia di pagare una sanzione che va dal 100% al 200% della misura dei crediti stessi. Secondo quanto precisato dalla circolare dell’agenzia delle Entrate n. 8/E/2009, la sanzione si applica alle violazioni commesse dal 29 novembre 2009 e su di esse non si applica la definizione agevolata con lo sconto del 25%. Nel caso di ravvedimento, la riduzione da ravvedimento breve o lungo vanno rapportate alla violazione minima del 100% e cosa l’8,33% per il ravvedimento breve se avviene antro 30 giorni o il 10% per il ravvedimento lungo da effettuarsi entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale. Riguardo alla nuova disciplina sulla territorialita' Iva e adempimenti connessi - entrata in vigore ufficialmente in Italia solo dopo la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale” del 19 febbraio del provvedimento che ha recepito le tre direttive comunitarie sull’Iva – molte sono state le critiche avanzate soprattutto dai professionisti che assistono le imprese nel corretto adempimento delle norme e dei regolamenti ufficiali. La discontinuita' normativa tra la data di entrata in vigore delle norme fissata al 1° gennaio 2010 e la pubblicazione del decreto di recepimento delle direttive ha creato non pochi dubbi, nonostante la precisazione fatta dall’Amministrazione finanziaria (Circolare n. 58/E/2009), che avvisava come nella misura in cui le novita' previste dalle direttive comunitarie non risultassero subordinare a delle scelte discrezionali dei singoli Stati, esse sarebbero state direttamente applicabili anche nel nostro Paese. Il tutto non senza difficolta' per il ritardo con cui le precisazioni sono giunte rispetto all’entrata in vigore delle nuove disposizioni. E qui si ricorda che le precisazioni riguardanti – per esempio - l’obbligo di inviare il modello Intastat sono arrivate a tre giorni dalla scadenza. Di conseguenza, nella fase dei controlli circa la regolare applicazione dell’Iva nelle operazioni con l’estero effettuate in questi mesi i commercialisti - secondo quanto espresso dal loro presidente Claudio Siciliotti - auspicano che si tenga conto dell’incertezza che ha caratterizzato il periodo in questione.
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e tributi, p. 29 – Visto e invio Iva anche separati – Portale, Tosoni
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