Mercoledì 24 febbraio 2010

Entro il 1° marzo 2010 la comunicazione dati Iva

a cura di: eDotto S.r.l.
I contribuenti obbligati alla presentazione della comunicazione dati Iva – da inoltrare entro il 1° marzo prossimo dato che il 28 febbraio e' festivo – sono tutti i soggetti titolari di partita Iva tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale, anche se nell’anno non hanno effettuato operazioni. Esistono, poi, dei casi specifici di esonero. Non sono tenuti alla presentazione della suddetta comunicazione i soggetti esclusi dall’obbligo di presentazione della dichiarazione annuale, gli enti pubblici, coloro che sono sottoposti a procedure concorsuali, le persone fisiche con un volume d’affari inferiore a 25.000 euro e le persone fisiche che si avvalgono del regime riservato ai contribuenti minimi. Oltre ai citati casi di esonero, da quest’anno, l’adempimento della presentazione della comunicazione dati Iva puo' essere evitato da tutti coloro che – nello stesso termine previsto per la comunicazione – presentano la dichiarazione annuale Iva, in forma autonoma, entro il mese di febbraio. Cio', perche' il modello di dichiarazione annuale contiene gli stessi dati (piu' alcuni aggiuntivi) che sono richiesti anche a coloro che devono presentare la comunicazione dati. Pertanto, l’Amministrazione finanziaria possiede gia' tutte le informazioni per adempiere, nei termini prescritti dalla normativa comunitaria, al calcolo delle “risorse proprie” che ciascuno Stato membro deve versare al bilancio comunitario (Decreto legge n. 112/2008). Il modello di comunicazione annuale dati Iva deve essere presentato esclusivamente in via telematica, direttamente dal contribuente oppure tramite intermediari abilitati. La prova della presentazione della comunicazione dati Iva e' data dall'attestazione rilasciata dall'agenzia delle Entrate che ne conferma l'avvenuto ricevimento. L’attestazione e' trasmessa telematicamente all'utente che ha effettuato l'invio entro cinque giorni lavorativi successivi alla ricezione, da parte dell'Agenzia, della comunicazione dati stessa. Esistono due categorie di contribuenti che possono presentare la dichiarazione annuale Iva a febbraio e, quindi, sono automaticamente esonerati dall’obbligo di presentazione della comunicazione dati. Si tratta dei soggetti che chiudono la dichiarazione Iva a credito, indipendentemente dal fatto che procedano con l’operazione di compensazione degli importi superiori a 10mila e 15mila euro, e i soggetti che non possono comprendere la dichiarazione Iva nel modello Unico e la presentano in forma autonoma. I contribuenti che vantano un credito Iva superiore a 10mila euro se presentano la dichiarazione annuale entro fine febbraio possono utilizzare l’eccedenza in compensazione con altre imposte e tributi. Le compensazioni di crediti Iva superiori a 10mila euro avvengono senza visto, mentre quando il credito Iva supera i 15mila euro e' necessario il visto di conformita'. Ai sensi del Decreto legislativo n. 241/97, l’utilizzo del credito e' consentito a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione. Cio' significa che chi vuole mettere in atto la compensazione gia' dal prossimo 16 marzo deve trasmettere la dichiarazione annuale Iva 2010 entro e non oltre il 28 febbraio, senza rinviare al 1° marzo (per differimento di primo giorno lavorativo successivo). Per consentire l’apposizione del visto di conformita', il modello “IVA 2010” ha subito delle modifiche nel frontespizio. Sono state previste due nuove sezioni: la prima riferita al “visto di conformita'” che e' riservata ai professionisti e ai Caf; la seconda che riguarda i soggetti che esercitano il controllo contabile. Ma, solo con la firma del professionista nella prima sezione si ottiene il visto, mentre la firma del revisore contabile e dei membri del collegio sindacale costituisce un’alternativa al visto solo per l’utilizzo “orizzontale” del credito Iva superiore a 15mila euro. L’agenzia delle Entrate, con circolare n. 1/E/2010, ha specificato che il soggetto che ha presentato il modello senza visto, puo' modificare la propria scelta inviando una correttiva o integrativa, entro 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione (30 settembre 2010), se sono stati presentati piu' modelli annuali.
Fonte: http://www.agenziaentrate.it
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