Lunedì 29 agosto 2016

Cinque per mille - Fissate nuove modalità di rendicontazione

a cura di: TuttoCamere.it

Più trasparenza ed efficacia nell'utilizzazione del cinque per mille. Nuove modalità di rendicontazione della quota derivante dal cinque per mille. Modificate le norme sulla modalità di recupero delle somme da parte dell'Amministrazione nel caso in cui le stesse siano state impiegate per finalità diverse da quelle perseguite dal beneficiario.

E' quanto prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 luglio 2016, recante "Disposizioni in materia di trasparenza e di efficacia nell'utilizzazione della quota del cinque per mille, in attuazione all'articolo 1, comma 154, della legge 23 dicembre 2014, n. 190", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 2016.

Il nuovo decreto modifica il D.P.C.M. 23 aprile 2010 inserendo una serie di norme che valorizzano le tematiche della semplificazione e della rendicontazione. In particolare, a partire dall'esercizio finanziario 2017 è stato previsto che la validità del beneficio si ha con l'iscrizione al riparto della quota del cinque per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e con la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà relativa alla persistenza dei requisiti per l'ammissione al contributo.

Gli enti che non sono tenuti a riprodurre la domanda di iscrizione e la dichiarazione sostitutiva sono inseriti in un apposito elenco, pubblicato sul sito web dell'Agenzia delle entrate entro il 31 marzo di ciascun anno.

Nell'ipotesi di sopravvenuta perdita dei requisiti, il rappresentante legale dell'ente dovrà sottoscrivere e trasmettere all'amministrazione competente la revoca dell'iscrizione.
Con riferimento alla rendicontazione, gli enti beneficiari di somme superiori a 20.000 euro entro un anno dalla ricezione degli importi, dovranno redigere un apposito rendiconto, accompagnato da una relazione illustrativa, dal quale risulti con chiarezza la destinazione delle somme attribuite.

Il rendiconto include anche l'indicazione delle spese sostenute per il funzionamento del soggetto beneficiario, ivi incluse le spese per risorse umane e per l'acquisto di beni e servizi, dettagliate per singole voci di spesa, con l'evidenziazione della loro riconduzione alle finalità ed agli scopi istituzionali del soggetto beneficiario.
Inoltre dovranno essere indicati gli eventuali accantonamenti delle somme percepite per la realizzazione di progetti pluriennali, fermo restando l'obbligo di rendicontazione successivamente al loro utilizzo.

È stato, inoltre, espressamente previsto che nel caso di impiego per finalità diverse da quelle perseguite istituzionalmente dal soggetto beneficiario, si procede al recupero del contributo che comporta l'obbligo a carico del beneficiario di riversare all'erario, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica del provvedimento contestativo, l'ammontare percepito.

Se l'obbligato non ottempera al versamento entro il termine fissato, si procede al recupero coattivo dei contributi e degli accessori al contributo stesso, secondo le norme vigenti, con la relativa applicazione delle sanzioni penali e amministrative.

Per scaricare il testo del decreto clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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