Martedì 23 marzo 2010

Chiarezza sulla deducibilita' degli accantonamenti dell’indennita' di clientela degli agenti

a cura di: eDotto S.r.l.
Con l’avvicinarsi della stagione dei bilanci, le imprese che si apprestano a chiudere il rendiconto del 2009 si pongono, tra gli altri dubbi, quello relativo alla deducibilita' delle indennita' di clientela di agenti e rappresentanti, soprattutto dopo le recenti sentenze dalla Corte di Cassazione ancora non recepite dalla prassi dell’Amministrazione finanziaria. Finora le opinioni dell’agenzia delle Entrate e della Cassazione in merito all’argomento trattato sono state tra loro discordanti. Partendo dal presupposto che le societa' che hanno in essere contratti di agenzia devono erogare alla cessazione del rapporto l’indennita' prevista dall’articolo 1751 del Codice civile, se ricorrono le condizioni ivi indicate, l’Agenzia, con la circolare n. 42/E/2007, ha analizzato il caso e concluso che: l’indennita' di clientela si puo' dedurre solo al momento della cessazione del rapporto di agenzia. Cioe', il beneficio fiscale si puo' realizzare solo quando c’e' certezza sul pagamento dell’indennita'. Successivamente, la Cassazione con tre sentenze del giugno 2009 ha affrontato per la prima volta il discorso sulle indennita' di fine rapporto degli agenti e dei relativi accantonamenti effettuati nei singoli esercizi. A tal proposito, la Corte stabilisce che a seguito della modifica dell’articolo 1751 del Codice civile per cui non esiste piu' distinzione tra l’indennita' di scioglimento del contratto e l’indennita' di clientela, quest’ultima puo' sicuramente essere ricompresa tra quelle richiamate dall’articolo 17 del Tuir ai fini della deducibilita' degli accantonamenti annuali. Pertanto, gli accantonamenti per indennita' di clientela sono deducibili annualmente ai sensi dell’articolo 105 del Tuir. A distanza di quasi un anno dalle sopracitate sentenze, l’agenzia delle Entrate non ha ancora recepito i nuovi orientamenti in documenti ufficiali di prassi. Le imprese, quindi, si trovano di fronte a numerosi dubbi circa il comportamento da tenere in occasione della chiusura dei bilanci 2009. La scelta di adeguarsi alle opinioni dei giudici di legittimita', che appaiono le piu' consone per le imprese, potrebbero far incorrere nel rischio di contestazioni da parte del Fisco, dato che la circolare n. 42/E/2007, di fatto non e' stata revocata ed e' in corso di validita' con pericoli di lunghi contenziosi. Viceversa, la scelta di indeducibilita' degli accantonamenti delle indennita' di clientela, se da una parte ripaga in termini di prudenza – in attesa di un prossimo intervento da parte del Fisco – dall’altra impone lo stanziamento di imposte attive in conto economico obbligando ad un esborso anticipato in termini di Ires, con riflessi negativi sull’attuale situazione finanziaria delle stesse imprese.
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 33 – Indennita` di clientela all’esame di deducibilita` - Gaiani
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