Mercoledì 8 giugno 2016

Certificato di Proprieta' Digitale (CdPD) - Il TAR del Lazio accoglie il ricorso dell'UNASCA contro l'ACI - Possibile ora ottenere anche il certificato in formato cartaceo

a cura di: TuttoCamere.it

La circolare n. 005/0007641/15, del 28 settembre 2015, con la quale l'Automobile Club Italia (ACI) dettava istruzioni di servizio per l'introduzione del "Certificato di proprietà digitale" (CdPD), nell'ambito del cosiddetto progetto Semplific@uto, è stata annullata.

La decisione l'ha presa il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, con la Sentenza n. 05861/2016 Reg. Prov. Coll. - n. 14486/2015 Reg. Ric., depositata il 17 maggio 2016, che ha accolto il ricorso proposto da UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica).

L'UNASCA aveva sollevato la questione principalmente per due motivi: innanzitutto il fatto che l'ACI, nel dettare istruzioni a seguito della introduzione del Certificato di Proprietà digitale, ha in realtà tentato di "modificare la disciplina sostanziale e la consegna cartacea del certificato, invocando impropriamente l'applicazione del Codice dell'amministrazione digitale, che però non conferisce ad ACI alcun potere di effettuare la riforma oggetto della circolare", e inoltre per il fatto che, attraverso il progetto Semplific@uto, ACI ha, in sostanza, tentato di "precostituire il proprio ruolo prima che la riforma ne svuoti le funzioni trasferendole al Ministero".

La sentenza del TAR del Lazio ha dunque accolto il ricorso, condannando l'ACI al pagamento delle spese di giudizio e degli onorari e annullando la citata circolare ACI del 28 settembre 2015 nelle parti in cui "sostituisce il rilascio del Certificato di Proprietà del veicolo con la Attestazione di presentazione formalità e senza possibilità di ottenere il Certificato in formato cartaceo, neppure su richiesta della parte".

Ricordiamo che il "Certificato di proprietà", che ha sostituito il foglio complementare, è il documento che attesta lo stato giuridico attuale del veicolo ed è rilasciato dalle unità territoriali dell'ACI - Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Non è un documento necessario per la circolazione del veicolo, ma deve essere custodito con cura dal proprietario del veicolo ed è necessario per presentare ogni successiva richiesta al PRA.

Dal 5 ottobre 2015 il Certificato di Proprietà dei veicoli a motore è diventato digitale. Chiunque acquisti un veicolo, nuovo o usato, non riceve più il consueto Certificato di Proprietà cartaceo ma una ricevuta dell'avvenuta registrazione che contiene anche il codice di accesso personalizzato con il quale visualizzare online il documento.

Ma la polemica continua. Secondo il direttore del servizio PRA (il Pubblico Registro Automobilistico, gestito dall'ACI), "Il TAR ha riconosciuto la piena legittimità del Certificato di Proprietà digitale introdotto dall'ACI. E non avrebbe potuto fare altrimenti, stanti le norme dettate sin dall'emanazione del Codice dell'Amministrazione digitale". La recente sentenza del TAR prevede solo che, nel caso un cittadino ne faccia esplicita richiesta, il Certificato di Proprietà possa ancora essere rilasciato in forma cartacea, utilizzando la modulistica del 1992.

La digitalizzazione del Certificato di Proprietà - secondo l'ACI - ha come obiettivo principale proprio quello di semplificare la vita degli automobilisti, soprattutto di quelli meno attenti alla gestione dei documenti della propria auto.
Del resto, i vantaggi del CdP digitale sono evidenti e innegabili: la carta scompare e i certificati, nella loro versione digitale, vengono custoditi negli archivi informatici del PRA, senza alcun onere, né rischio per gli automobilisti.

Intanto, l'ACI ha presentato EasyCar ("Auto facile"), un mosaico di servizi digitali, sviluppato in linea con le indicazioni del Codice per l'amministrazione digitale, che interessa i quasi 40 milioni di automobilisti italiani. Tassello principale di EasyCar è il Certificato di Proprietà Digitale.

Per scaricare il testo della Sentenza del TAR del Lazio clicca qui.
Per scaricare il testo della circolare ACI del 28 settembre 2015 clicca qui.
Per accedere al sito dell'ACI clicca qui.
Per saperne di più sui nuovi servizi digitali progettati e realizzati da ACI clicca qui.


Fonte: http://www.tuttocamere.it
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