Mercoledì 6 luglio 2011

CEDOLARE SECCA AFFITTI 2011: CALCOLO DI CONVENIENZA (STRUMENTO ATENEOWEB)

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Cedolare secca affitti 2011: calcolo di convenienza

Il Consiglio dei Ministri riunitosi il 4 agosto 2010 ha approvato uno schema di decreto legislativo attuativo della riforma del federalismo fiscale che prevede:

• la devoluzione ai Comuni della fiscalità immobiliare;

• l’introduzione, dal 2011, della c.d. “cedolare secca” applicabile ai redditi da locazione immobiliare (solo per immobili abitativi);

• l’introduzione, dal 2014, dell’Imposta municipale propria e dell’Imposta municipale secondaria facoltativa.

La novità principale e più immediata è senza dubbio quella della nuova cedolare secca sugli affitti: un regime fiscale che il proprietario di immobili locati avrà facoltà di scegliere in alternativa a quello attuale.

A decorrere dall'anno 2011 il canone di locazione relativo ai contratti stipulati per immobili ad uso abitativo, e relative pertinenze affittate congiuntamente all'abitazione, potrà essere assoggettato, su opzione del locatore, a questa nuova imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle relative addizionali. Fino all'entrata in vigore della nuova imposta municipale fissata al 2014, per gli affitti al prezzo di mercato, oltre al 20% della cedolare secca introdotta con il decreto attuativo del federalismo per i comuni, si continuerà a versare il 2% per le registrazioni dei contratti di affitto. Faranno eccezione solo i contratti a canone concordato che, già dal 2011, potranno essere assoggettati soltanto alla cedolare secca.

La cedolare secca potrà essere applicata anche ai contratti di locazione per i quali non sussiste l'obbligo di registrazione.

Con le attuali regole l'imposizione fiscale sulle locazioni per immobili ad uso abitativo prevede:

• l'imponibilità ai fini Irpef (e addizionali locali) dell'85% del canone annuo percepito;

• per i cosiddetti "contratti concordati" per le abitazioni ubicate nei Comuni ad alta tensione abitativa (Legge 431/98), alla riduzione forfettaria del 15%, si aggiunge una ulteriore detrazione del 30% sul netto (di conseguenza la deduzione complessiva è del 40,5%).

Nella versione attuale la cedolare secca andrà invece calcolata sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti (100% senza alcuna riduzione forfettaria); ma su questo aspetto potrebbero arrivare modifiche.

Lo schema di decreto legislativo verrà trasmesso alla Conferenza unificata per la acquisizione dell'intesa e, successivamente, alla Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale ed alle altre Commissioni parlamentari competenti. L'entrata in vigore del provvedimento e' prevista per l'inizio del prossimo anno.

Per i contribuenti con aliquote marginali Irpef alte, è facile ipotizzare un sensibile risparmio applicando la cedolare secca. Per redditi più bassi però il calcolo del beneficio fiscale diventa complicato da valutare.

Il nostro staff ha realizzato un foglio elettronico che aiuta il contribuente a valutare la convenienza della cedolare secca rispetto al regime ordinario.

Cedolare secca affitti 2011: calcolo di convenienza

Il foglio elettronico prende in considerazione la situazione IRPEF specifica del contribuente, comprensiva di oneri deducibili e detrazioni, nonché delle addizionali locali, per calcolare l’effettivo risparmio di imposta, in caso di adesione all’opzione per l’applicazione della cedolare secca.


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