Martedì 14 aprile 2015

Auto storiche: illegittime le normative regionali che continuano a prevedere l'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica

a cura di: TuttoCamere.it
Le singole normative regionali che, ignorando le novita' previste dalla L. n. 190/2014 (Legge di stabilita' 2015), continuano a prevedere l'esenzione del bollo sulle auto storiche sono incompatibili con la sopravvenuta disciplina statale e devono, pertanto, ritenersi abrogate.
Ne' e' pertanto possibile sostenere che le Regioni possano intervenire nella disciplina delle tasse automobilistiche reintroducendo un'esenzione che non e' piu' prevista dalla legislazione statale.

E' questa la tesi sostenuta dal Dipartimento delle Finanze nella risoluzione n. 4/DF del 1° aprile 2015, con la conseguenza che il tributo dovra' essere assolto su tutti i veicoli ultraventennali.

Il Dipartimento delle Finanze ricorda che la l'art. 1, comma 666, della L. 190/2014 (Legge di stabilita' 2015), intervenendo sull'art. 63 della legge 21 novembre 2000, n. 342, ha cancellato l'esenzione generalizzata dal pagamento delle tasse automobilistiche dovute per i veicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico.

Detta esenzione e' riservata, invece, ai soli veicoli e motoveicoli - esclusi quelli adibiti ad uso professionale - ultratrentennali di cui al comma 1 del citato art. 63 della legge n. 342 del 2000, per i quali e' conseguentemente dovuta la "tassa di circolazione forfettaria annua" e l'imposta provinciale di trascrizione di cui all'art. 56 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, in misura fissa, come prescrive il successivo comma 4 del citato art. 63 della legge n. 342 del 2000.
Tale principio, osserva la risoluzione, deve essere naturalmente rispettato anche dalle leggi regionali in materia di tasse automobilistiche.
Tuttavia, il Dipartimento delle finanze rileva che alcune normative regionali, in ossequio alle previgenti disposizioni, continuano a prevedere l'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per i suddetti veicoli e l'assoggettamento alla tassa di circolazione forfetaria.
Il Dipartimento, richiamandosi anche ai principi enunciati dalla Corte Costituzionale, ha precisato che alle Regioni a statuto ordinario, in definitiva, e' stato attribuito dal legislatore statale il gettito della tassa, unitamente all'attivita' amministrativa connessa alla sua riscossione, nonche' un limitato potere di variazione dell'importo originariamente stabilito con decreto ministeriale, ma che resta invece "ferma la competenza esclusiva dello Stato per ogni altro aspetto della disciplina sostanziale della tassa stessa".

La tassa automobilistica, infatti, anche dopo l'emanazione delle disposizioni in materia di federalismo fiscale contenute nel D.Lgs. 6 maggio 2011, n. 68, non puo' essere annoverata tra i "tributi propri" della Regione, ma tra i "tributi propri derivati", cioe' quelli "istituiti e regolati da leggi statali, il cui gettito e' attribuito alle regioni".

Per scaricare il testo della risoluzione del Dipartimento delle Finanze clicca qui.
Fonte: http://www.tuttocamere.it
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