Mercoledì 8 ottobre 2014

Attivita’ regolamentate soggette a SCIA: per l’Agenzia delle Entrate niente tassa sulle concessioni governative e niente imposta di bollo. Diverso in parte il parere del Ministero dello Sviluppo Economico

a cura di: TuttoCamere.it
Il presupposto per l’applicazione della tassa sulle concessioni governative, di cui all’art. 22, n. 8, della Tariffa annessa al D.P.R. n. 641 del 1972 non sorge qualora, a seguito dell’inoltro della Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), non scaturisca alcuna iscrizione in un albo, elenco o registro che risulti abilitante per l’esercizio dell’attività.

Dunque, nel caso venga presentata una SCIA all'ufficio del Registro delle imprese relativa allo svolgimento delle attività di commercio all'ingrosso, di impiantistica, di autoriparazione, di pulizia, di facchinaggio, di agente e rappresentante di commercio, di agente affari in mediazione, di spedizioniere e di mediatore marittimo, la tassa di concessione governativa non è dovuta in quanto l'iscrizione in detto Registro, come quella nel REA dei dati relativi ai soggetti fisici abilitati allo svolgimento delle citate attività, non ha natura abilitante all'esercizio delle relative attività.
La tassa sulle concessioni governative di cui al punto 8, dell’art. 22, della citata Tariffa sarebbe, in sostanza, dovuta ogni volta che dall’inoltro di una SCIA scaturisse una iscrizione abilitante all’esercizio dell’attività.

Per quanto attiene all’applicazione dell’imposta di bollo, trattandosi di “semplici comunicazioni”, per le SCIA relativa alle attività sopra elencate non è dovuta l’imposta di bollo.
Ricordiamo che la stessa posizione è stata espressa dalla stessa Agenzia delle Entrate nelle Risoluzioni n. 109/E del luglio 2001 (relativamente alla DIA) e n. 24/E del 8 aprile 2013, nella quale si afferma che non è soggetta a imposta di bollo la SCIA, sempreché in esito alla presentazione della stessa non sia previsto, da parte dell’amministrazione ricevente, il rilascio di provvedimenti o certificazioni.

E’ questo il parere dell’Agenzia delle Entrate contenuto nella risposta ad un Interpello del 27 agosto 201, Prot. 109864, presentato dalla Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti (CIDEC) della Campania il 16 settembre 2013.

Diversa sarebbe l’interpretazione del Ministero dello Sviluppo Economico il quale, interpellato dalla stessa Agenzia delle Entrate, ha espresso il proprio parere con la nota del 24 luglio 2013, Prot. n. 125591, soprattutto in merito alle attività relative ai soppressi Ruoli ed elenchi tenuti dalla Camera di Commercio.
Dopo la soppressione di tre Ruoli (agenti di commercio, agenti di affari in mediazione e mediatori marittimi) e di un Elenco (degli spedizionieri), il soggetto che ha intenzione di svolgere una di queste attività invia al Registro delle imprese una SCIA nella quale certifica e autocertifica di possedere i requisiti richiesti dalla legge e al contempo segnala di iniziare immediatamente l’attività stessa.
Ora, considerato che in capo alla Camera di Commercio è rimasta inalterata l’attività di verifica dei requisiti per un’attività regolamentata ad accesso abilitante, secondo il Ministero dello Sviluppo Economico sarebbe dovuta la tassa sulle concessione governative.

Per inciso, ricordiamo che la tassa di concessione governativa dovrebbe essere pagata solo dai soggetti che si iscrivono per la prima volta direttamente al Registro delle imprese denunciando l’inizio di una delle quattro attività in questione. La tassa non sarebbe pertanto dovuta dai soggetti che già risultano iscritti nei rispettivi Ruoli o nell’Elenco (ora soppressi) e che sono transitati nel Registro delle imprese, entro il termine perentorio del 12 maggio 2013. Non verificandosi una interruzione dell’attività, tale passaggio non può essere considerato una “nuova iscrizione”. La ripetizione del pagamento di una tassa già pagata contrasterebbe con il principio generale che prevede il divieto della doppia imposizione.

Sarebbero invece esentati dal pagamento di tale tassa tutti quei soggetti che, già iscritti nei Ruoli degli agenti e rappresentanti di commercio e degli agenti di affari in mediazione alla data del 12 maggio 2012 pur non svolgendo più alcuna attività, hanno presentato una richiesta di iscrizione nella Sezione speciale del REA, entro il 12 maggio 2013, al fine di preservare i propri requisiti. In questo caso, infatti, non viene svolta alcuna attività di verifica e l’iscrizione nell’apposita sezione del REA “ha funzione meramente dichiarativa dei requisiti professionali posseduti e che non abilita il soggetto ivi iscritto all’esercizio dell’attività”.

Per un approfondimento sull’argomento e per scaricare il testo dell’Interpello in questione clicca qui.

Fonte: http://www.tuttocamere.i
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