Venerdì 16 ottobre 2015

Memoria illustrativa eccezione dirigenti illegittimi

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16-10-2015
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# Memoria illustrativa eccezione dirigenti illegittimi

Sentenza Corte Costituzionale 37/2015.

Avvisi di accertamento, ruoli e cartelle sottoscritte da dirigenti nominati senza concorso a forte rischio di nullita', che puo' essere eccepita in ogni stato e grado del giudizio, anche d'ufficio.

La sentenza di Corte Costituzionale depositata il 17/03/2015, n. 37, ha sancito l'illegittimita' dell'art. 8, comma 24, D.L. n. 16/2012, convertito in legge n. 44/2012, cioe' la norma che ha consentito alle Agenzie fiscali di assegnare incarichi dirigenziali senza l'indizione di concorso pubblico.

E' noto, che gli effetti di tale pronuncia potrebbero seriamente incidere sull'operativita' degli Uffici finanziari per la possibilita' di vedersi annullati migliaia di avvisi di accertamento sottoscritti da dirigenti decaduti, nonche' sull'effettiva possibilita' di riscossione dei ruoli e delle cartelle di pagamento se, anch'esse, firmate da chi non ne aveva il potere.
Anche i Giudici di Cassazione, sez. Lavoro, peraltro, hanno bocciato di recente, con sentenza 14/4/2015, n. 7495, le nomine del vertice burocratico conferite dall'Agenzia delle entrate, in ragione del mancato previo esperimento della selezione pubblica di cui all'art. 19, T.U. Pubblico impiego.

Sul solco tracciato dalla giurisprudenza ai piu' alti livelli si registra un costante aumento delle pronunce dei Giudici tributari che ritengono nulli o annullabili gli atti impositivi firmati dai dirigenti dell'Agenzia delle entrate per effetto della sentenza n. 37/2015 del Giudice delle Leggi.
Di particolare pregio appare la sentenza n. 2184/13/15 (Pres. Verniero, Relatore Ingino) di C.T.R. Lombardia, secondo la quale gli atti firmati dai dirigenti decaduti dell'Agenzia delle Entrate sono illegittimi e la nullita' assoluta ed insanabile dei provvedimenti impositivi puo' essere rilevata, in ogni stato grado del procedimento:
d'ufficio, ovvero, se il contribuente, pur non avendo incluso l'eccezione nel ricorso introduttivo, ha presentato memorie integrative a seguito della suddetta pronuncia della Corte costituzionale.

A favore della presentazione di motivi aggiunti da parte di coloro che non hanno eccepito il difetto di sottoscrizione o di delega con il ricorso introduttivo, ma solo dopo il pronunciamento della Consulta, su sono espressi anche i Giudici di prime cure di Campobasso, sent. n. 784/03/2015. Di segno positivo per i contribuenti anche le soluzioni offerte dal collegio provinciale di Brescia, sent. n. 277/01/2015, della commissione provinciale di Lecce, sent, nn. 1789/02/15 e 1790/02/15, e di C.T.P. Campobasso, sent. n. 784/03/2015.
Pertanto, contrariamente a quanto sostenuto da parte della stampa specializzata, che aveva sconsigliato ai contribuenti di intraprendere contenziosi formulando eccezioni (cfr. T. MORINA, Il Sole 24 Ore di martedi' 07 aprile 2015), coloro che intendano sollevare l'eccezione di nullita' dell'avviso di accertamento - perche' sottoscritto da funzionario incaricato - non incorrerebbero in fattispecie di lite temeraria, proprio in virtu' delle statuizioni di Corte di Cassazione 14 giugno 2013, n. 14942, secondo cui incombe sull'A.F. dimostrare il corretto esercizio del potere sostitutivo da parte del sottoscrittore e la presenza della delega del titolare dell'ufficio.

Invero, pur riconoscendo come la questione dell'illegittimita' degli atti sottoscritti da dirigenti decaduti lungi dall'essere pacifica - e che quindi l'eventuale rilievo possa non trovare accoglimento in sede processuale - sul punto si condivide l'opinione del giurista Prof. Avv. Cesare Glendi secondo cui " ... i difensori faranno bene a sollevare ogni eccezione ed a formulare i rilievi del caso, facendo richiamo alla pronuncia della Consulta, attivando, quindi, un fermento contestativo, problematico, come sempre, ma seriamente coltivabile e comunque doveroso, sul piano professionale" (articolo pubblicato su Ipsoa Quotidiano del 26 marzo 2015)...".

Abbiamo pubblicato, pur senza pretesa di esaustivita', una bozza di memoria illustrativa ex art. 24 D.lgs. n. 546/92, che contiene le eccezioni di illegittimita' che possono essere avanzate avverso gli avvisi di accertamento (e ruoli) firmati o sottoscritti dai funzionari che hanno assunto incarichi dirigenziali senza l'indizione di un concorso pubblico.

Il documento riprende, in larga parte, sia le osservazioni espresse dai Giudici costituzionali sottese alla pronuncia n. 37/2015, sia i passi piu' salienti delle citate e recentissime sentenze emesse dalla Corte di Cassazione e dai Giudici tributari che hanno condiviso le doglianze dei contribuenti, eccependo l'illegittimita' dei provvedimenti impositivi, vale a dire avvisi di accertamento o dei ruoli sottesi all'emissione delle cartelle di pagamento.

Il redattore deve sempre ed in ogni modo analizzare attentamente il proprio caso specifico pur trovandosi, per paragrafi, integralmente o parzialmente in una situazione similare.



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