Speciale bilancio - strumenti che semplificano e organizzano il lavoro - Clicca per maggiori informnazioni!

Verbale del consiglio di amministrazione di S.R.L. - Adeguamento o no alle risultanze degli studi di settore

a cura di: Studio Meli S.r.l.

DOC | ID 232992 | pub. 14/10/2016 | 292 Kb
Gli studi di settore sono uno strumento, elaborato mediante analisi economiche e tecniche statistico-matematiche, che l’Amministrazione Finanziaria utilizza da diversi anni per valutare la capacità di produrre ricavi o conseguire compensi dalle singole attività economiche.

Gli studi di settore individuano, a tal fine, le relazioni esistenti tra le variabili strutturali e contabili delle imprese e dei lavoratori autonomi con riferimento al settore economico di appartenenza, ai processi produttivi utilizzati, all’organizzazione, ai prodotti e servizi oggetto dell’attività, alla localizzazione geografica e agli altri elementi significativi (ad esempio area di vendita, andamento della domanda, livello dei prezzi, concorrenza, ecc.).

Gli studi di settore sono utilizzati dall’Amministrazione finanziaria quale ausilio all’attività di controllo ma anche dal contribuente per verificare, in fase dichiarativa, il posizionamento rispetto alla congruità (il contribuente è congruo se i ricavi o i compensi dichiarati sono uguali o superiori a quelli stimati dallo studio, tenuto conto delle risultanze derivanti dall’applicazione degli indicatori di normalità economica) e alla coerenza (la coerenza misura il comportamento del contribuente rispetto ai valori di indicatori economici predeterminati, per ciascuna attività, dallo studio di settore).

I ricavi del contribuente sono definiti “congrui” se pari al valore puntuale di riferimento calcolato dagli studi di settore per lo specifico contribuente. Il valore puntuale è compreso in un “intervallo di confidenza”: insieme di livelli di ricavi che, in condizioni di normalità economica sono stimati come “possibili e giustificabili” secondo l’Amministrazione finanziaria. Detto intervallo di confidenza prevede un limite inferiore (ricavo minimo) ed un limite superiore che non viene indicato: l’Agenzia delle Entrate nella C.M. 5/E/2008 ha precisato che i contribuenti con un livello di ricavi inferiore al “puntuale” ma superiore al “minimo” devono considerarsi generalmente in linea con gli studi di settore, poiché “i valori rientranti all’interno del predetto intervallo hanno un’elevata probabilità statistica di costituire il ricavo/compenso fondatamente attribuibile ad un soggetto esercente un’attività avente le caratteristiche previste dallo studio di settore”.

Gli Studi di Settore, seppur ridimensionati nel corso degli anni nella loro forza accertativa, impongono comunque una valutazione importante da parte del Contribuente e del suo Professionista di fiducia.
Il problema si pone soprattutto in tutti quei casi in cui il risultato evidenzia una mancata congruità e si deve supportare una decisione in merito all’eventuale adeguamento.

In ipotesi di non congruità è opportuno che l’organo amministrativo deliberi in merito all’eventualità di aderire alle risultanze degli studi di settore, versando gli importi dovuti, ovvero di non aderire, facendo affidamento anche alle numerose sentenze che hanno dichiarato illegittimo l’accertamento basato solo sulle risultanze dello studio di settore.

Prezzo: 6,79 € +iva

Il documento è acquistabile a prezzo ridotto in uno o più pacchetti:

Documenti correlati:

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS