Ricorso IRAP (su istanza di rimborso) per contribuente (minimo) che rientra all’interno dell’area c.d. NO IRAP.

a cura di: Studio Dott. Alvise Bullo

DOC | ID 78403 | pub. 19/02/2009 - agg. 30/06/2010 | 42 Kb
Modello Ricorso IRAP (su istanza di rimborso) per contribuente (minimo) che rientra all’interno dell’area c.d. NO IRAP. Richiesta spese lite e art. 96 c.p.c..
Vedi scheda per dettagli.

Il presente vero ricorso affronta un tema molto importante nell’ambito del ricorso in materia di IRAP da istanza di rimborso e così identificato: contribuente che rientra (ancorché avente piccole collaborazioni occasionali) all’interno del perimetro c.d. NO IRAP tracciato dalla Circolare n. 45/E del 13.6.2008.
Una volta impostato il ricorso molto dettagliato in procedura e merito bisogna preoccuparsi di chiedere le spese di lite (anche lamentando la possibilità di applicazione dell’art. 96 c.p.c.) anche in caso di cessazione della materia del contendere avvenuta per iniziativa di controparte e ciò sulla base di quanto imposto dalla Corte Costituzionale con sentenza 4-12 luglio 2005 n. 274
Giova segnalare i principali aspetti di procedura e merito analizzati nel ricorso:
- Il contribuente rientra all’interno del c.d. “perimetro NO IRAP” tracciato dalla Circolare n. 45/E del 13.6.2008 e nonostante questo (è la stessa Agenzia delle Entrate a stabilire al paragrafo 5.4.2 della stessa che l’IRAP per gli “ENDO PERIMETRO” non è dovuta –come certamente nel caso di specie e di abbandonare le liti in essere) l’A.E. non ha riconosciuto in via amministrativa il diritto di credito dell’istante. Ciò l’A.E. non lo ha fatto, nonostante i solleciti di chiusura lite in via amministrativa del contribuente (attraverso il riconoscimento allo stesso del diritto di credito qui in oggetto), perciò doverosa e legittima appare non solamente la necessità di riconoscere che il contribuente ha ragione e conseguentemente la condanna dell’A.E. alla restituzione di quanto versato in più a titolo di IRAP dal ricorrente, altresì appare doverosa la condanna alle spese di lite dell’A.E. e ci sarebbero anche gli estremi per chiedere l’applicazione di cui all’art. 96 c.p.c..
Gli atri temi analizzati:
- L’articolo 2 del Dlgs. n. 446/97.
- Cosa si deve intendere per autonoma organizzazione
- Gli orientamenti recenti di prassi: Circolare n. 2/IR del Consiglio Nazionale dei DCEC e Circolare Ministeriale n. 45/E del 13.6.2008
- Merito.
- Altre considerazioni utili a dimostrare che il ricorrente ha ragione.
-Conclusioni
Importante appare anche il PQM con la richiesta motivata di condanna spese.

Per agevolare il lavoro del professionista abbiamo predisposto un modello di ricorsa da personalizzare a ciascun caso specifico.

Prezzo: 19,84 € +iva

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