Il bilancio d'esercizio tra valutazioni e svalutazioni

a cura di: Cesi Multimedia S.r.l.

PDF | ID 79004 | pub. 30/03/2009 | 1.476 Kb
Libro in versione PDF.
Autore Emanuela Fusa
Pubblicazione Marzo 2009
Pagine 188

Oggi, sempre di più, si cerca di far capire alle imprese come sia importante garantirsi credibilità nei confronti della pluralità dei soggetti con cui interagiscono.
La soluzione, di fatto, è molto semplice: ogni impresa ha sostanzialmente bisogno di comunicare e illustrare in modo corretto e veritiero i risultati raggiunti, le modalità seguite per raggiungere lo scopo, nonché gli obiettivi proposti.
Il tradizionale mezzo di comunicazione dell’impresa verso l’esterno, è il Bilancio Civilistico che può raggiungere meglio i prefissati obiettivi, in relazione ai criteri di valutazione che
vengono utilizzati nella sua redazione.
Tali criteri sono spesso lo strumento che può trasformare un bilancio, che offre una visione statica della realtà di un’azienda, in un analogo documento in cui la stessa realtà viene vista in modo dinamico.
È indubbio, come la seconda rappresentazione offra una migliore e più interessante visione per i lettori del documento.
In quest’ottica si comprende come, negli anni, è aumenta la cultura in tema di bilancio e si sia cercato di passare dal un documento contabile – sempre visto come un mero obbligo di legge, spesso caratterizzato da regole fiscali nella sua stessa predisposizione – a un documento tendente a evidenziare la gestione aziendale.
Con il tempo, ci si è resi sempre di più conto che il bilancio non deve essere alla mercé delle regole fiscali, bensì trovare nelle disposizioni civilistiche e nelle loro sempre più raffinate interpretazioni, la chiave di svolta per diventare un vero e proprio documento di presentazione della realtà aziendale.
In questo cammino si è compreso, a livello europeo, che un documento contabile che
vuole considerare gli aspetti gestionali, deve essere redatto utilizzando criteri di valutazione che siano adeguati allo scopo: da qui il graduale passaggio ai Principi Contabili Internazionali e la sostituzione delle direttive contabili con altre direttive, volte a modificare –
anche per i soggetti che oggi non devono applicare gli Ias/Ifrs – le regole civilistiche nazionali in tema di bilancio, con disposizioni più in linea con gli stessi Principi Contabili
Internazionali.
Questo cammino, è caratterizzato da una forte tendenza a mettere in secondo piano le indicazioni ottenibili dalla generale applicazione del criterio del costo, nelle valutazioni di bilancio, a favore del criterio del valore corrente (fair value) e del valore economico.
In un’ottica sempre più gestionale, nasce una nuova e più ampia visione degli strumenti finanziari e, soprattutto, l’importante considerazione di come sia rilevante contabilizzare ogni accadimento gestionale, considerandone la sostanza, indipendentemente dalla sua qualificazione giuridica.
In quest’ambito, particolare rilevanza rivestono, pertanto, le rivalutazioni e le svalutazioni, che possono caratterizzare il bilancio, soprattutto considerandone l’impatto sul risultato dell’esercizio e sul contenuto del patrimonio netto.
Ancora più importante, il capire come l’approccio alle rivalutazioni e alle svalutazioni possa risultare diverso a seconda che trovino applicazione la attuali norme civilistiche (ancora
non rinnovate) o i Principi Contabili Internazionali.
A cosa devono credere i lettori del bilancio quando l’evidenza aziendale può mutare in modo sostanziale in relazione ai criteri di valutazione utilizzati?
Di fronte a questi importanti dubbi e perplessità abbiamo voluto dare un piccolo contributo per comprendere meglio, nella loro significatività, le differenze che caratterizzano le regole civilistiche, dai princincipi IAS/Ifrs, in merito alle valutazioni di bilancio, quando si sostanziano in rivalutazioni e svalutazioni e i correlati aspetti fiscali.
È nostra convinzione che le regole contabili possono cambiare ma, sempre e comunque, conoscerne la portata, costituirà l’appropriata chiave d’accesso per la comprensione delle indicazioni racchiuse nel documento redatto, facendone utilizzo.

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