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FRODI IVA, ANCHE IL "FILTRO" E' PENALMENTE PERSEGUIBILE

Lunedì 16/06/2008

a cura di: eDotto S.r.l.

Le generalizzazioni applicative degli schemi di contrasto al fenomeno delle "frodi carosello" in materia di Iva non sempre corrispondono alla situazione concreta. Nella valutazione della posizione del c.d. "buffer" (filtro), che puo` (o non) essere consapevole della frode, questo soggetto si inserisce cosi`: il broker (interponente) fa acquistare i prodotti presso la company (fornitore intracomunitario) dal missing trader (un interposto), che anziche` rivendere direttamente quei prodotti all`interponente, li cede al soggetto "filtro", il quale vende i prodotti al cessionario finale, per allungare la filiera e rendere evanescente il disegno rivolto al mancato pagamento dell`Iva, con il conseguimento del doppio vantaggio della spartizione dell`Imposta non versata e dell`abbassamento del prezzo dei prodotti, con connessa concorrenza sleale a danno dei commercianti regolari. Il filtro diviene, percio`, concorrente con gli altri partecipanti al carosello, poiche` ha accettato dolosamente di rivestire questo ruolo.

Fonte:
Il Sole – 24 Ore, p. 6 – Frodi Iva, anche il “filtro” è penalmente perseguibile – Caraccioli

 

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