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Leggi articolo: TRASFORMAZIONI ETEROGENEE: LA TRASFORMAZIONE DA E IN SOCIETA' CONSORTILI - Approfondimento area fiscale del 04/10/2005

Martedì 04/10/2005

TRASFORMAZIONI ETEROGENEE: LA TRASFORMAZIONE DA E IN SOCIETA' CONSORTILI

a cura di: Studio Meli S.r.l.

Lo scorso sabato 1 ottobre 2005 si è svolto in Piacenza un interessante convegno sul tema delle TRASFORMAZIONI ETEROGENEE, organizzato dal Collegio Notarile di Piacenza in collaborazione con l'Ordine Dottori Commercialisti di Piacenza e che ha visto la partecipazione anche di rappresentanti del Registro Imprese e dell'Agenzia Entrate
 
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DATI STUDI DI SETTORE YKO5U (COMMERCIALISTI) 2016
pubblicato il 09/02/2016, 631 Kb, a cura di: Studio Meli e Studio Manuali
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pubblicato il 11/02/2013, 282 Kb, a cura di: Studio Dott. Roberto Simonazzi
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Relatori e programma
- Disciplina generale delle  trasformazioni eterogenee
Dott. MASSIMO TOSCANI
Notaio
- L'opposizione dei creditori
Dott. MARISA COLOTTA
Conservatrice dell'Archivio Notarile di Piacenza
- Modalità Esecutive presso il Registro delle Imprese
Dott. LORENZA QUADRELLI
Responsabile Organizzativa del Registro Imprese di Piacenza
- Consorzi, società consortili e trasformazione            
Dott. WALTER MELI
Commercialista
- Società cooperative e trasformazioni
Dott. AMEDEO FANTIGROSSI
Notaio
- Associazioni, Fondazioni e  trasformazione
Dott. MANFREDO FERRERIO
Notaio
- Comunioni di azienda e trasformazioni
Ipotesi di trasformazioni eterogenee atipiche
Dr. MASSIMO TOSCANI
Notaio
- Aspetti fiscali:  imposizione diretta e  indiretta
Dr. MARCO MONTI
Funzionario Ufficio delle Entrate di Piacenza


 
Dall'evento riportiamo la relazione del Dott. Walter Meli, socio dello Studio Meli di Piacenza e collaboratore di AteneoWeb, sul tema

La trasformazione da e in Consorzi e Società Consortili.

 
Premessa

La cessazione relativa con cui l'azienda muta la propria forma giuridica rappresenta la trasformazione aziendale ed il legislatore che ha riformato il diritto societario ne ha ampliato la codificazione.
Fino al 2003 la trasformazione aziendale era possibile solo come passaggio da una forma societaria ad un'altra forma societaria mediante interventi:

- di mantenimento (trasformazione nell'ambito delle società di persone oppure trasformazione nell'ambito delle società di capitali);
- di evoluzione (trasformazione da società di persone a società di capitali);
- di regressione (trasformazione da società di capitali a società di persone).

Oggi, il legislatore con la riforma societaria, oltre a disciplinare la trasformazione aziendale nelle ipotesi sopra riferite, conferma ed estende quanto già la prassi avvalorava in tema di trasformazioni eterogenee e della trasformazione da e in cooperativa.
La nuova disciplina dettata dal legislatore in tema di trasformazioni eterogenee (trasformazioni di scopo e di ente) rappresenta l'aspetto più innovativo della riforma societaria. La relazione accompagnatoria al progetto di riforma societaria legittima l'opportunità di "un unico procedimento di trasformazione con un unico passaggio e la conservazione in capo all'ente risultante dei diritti e obblighi dell'ente trasformato; ciò in aderenza a recenti orientamenti, anche giurisprudenziali, che hanno affermato sostanzialmente la trasformazione come strumento generale di risoluzione dei conflitti nelle operazioni di cambiamento della forma giuridica delle imprese.". In sostanza, il legislatore ha ravvisato che la trasformazione potesse rappresentare l'istituto più idoneo per salvaguardare il patrimonio sociale di provenienza e favorire la continuazione dell'attività  con un vestito giuridico nuovo distinto dall'organizzazione.
Nel caso della trasformazione da e in organismi consortili,ci troviamo molte volte di fronte ad una serie di rapporti ancora da esplorare sia da parte della giurisprudenza sia da parte della prassi. Questo elaborato tenta la ricerca di alcuni punti fermi da cui iniziare per operare su centri di rapporti giuridici spesso non ben delineati.
 
 
Il consorzio e le società consortili

La definizione di consorzio viene fornita dall'articolo 2602 codice civile al primo comma "Con il contratto di consorzio più imprenditori istituiscono una organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese".
Dalla definizione del legislatore si intuisce che lo scopo primario é quello di regolamentare lo svolgimento di determinate fasi delle imprese aderenti al consorzio mediante una organizzazione comune che controlli l'operato dei consorziati, interpreti gli accordi e giudichi sulle controversie interne.
Si può desumere la natura del consorzio dalla lettura dell'articolo 2608 (Organi preposti al consorzio): "La responsabilità verso i consorziati di coloro che sono preposti al consorzio é regolata dalle norme sul mandato." Infatti, si tratta di un contratto fra imprenditori  come previsto dall'articolo 1703 (mandato) col quale una parte si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell'altra.
L'articolo 2615- ter (società consortili) contempla al comma 1 che "Le società previste nei capi III e seguenti del titolo V [1] possono assumere come oggetto sociale gli scopi indicati nell'articolo 2602" da cui discende che i consorzi possano assumere la veste giuridica di società.

Esistenza di un consorzio o di una società consortile: i requisiti

Il requisito soggettivo
Il requisito soggettivo é fissato dall'articolo 2602: i partecipanti sono imprenditori. Infatti, al consorzio partecipa l'operatore economico che esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi così come indicato dall'art. 2082. E' evidente che la formulazione permette di farvi rientrare gli imprenditori individuali e collettivi, pubblici e privati, commerciali e agricoli.
Il requisito di imprenditore é funzionale allo scopo: svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese attraverso un'organizzazione comune.
Il requisito soggettivo minimale é quindi la qualifica di imprenditore, per cui i soci possono introdurre nello statuto clausole che limitino maggiormente l'ingresso nell'organismo consortile (ad esempio specificando il settore merceologico, il numero dei dipendenti, i limiti dimensionali, l'ubicazione in una delimitata area geografica , ecc..).
La mancanza del requisito soggettivo potrebbe non consentire la trasformazione eterogenea da società di capitali in consorzio o in società consortile ma rientrare in una diversa ipotesi di trasformazione. Potrebbero prospettarsi i seguenti casi:
- dichiarare di volersi trasformare in un consorzio mentre si potrebbe rientrare in un'associazione non riconosciuta,  come forma forse  più appropriata per perseguire finalità non lucrative;
- dichiarare di volersi trasformare in una società consortile mentre si potrebbe rientrare in una trasformazione omogenea (ad esempio da S.p.A. a S.r.l.).
In pratica si presenta, sempre più spesso, il caso della trasformazione in consorzi o in società consortili da società di capitali aventi tra i soci degli enti pubblici. Infatti gli enti pubblici hanno lo scopo di garantire e promuovere la crescita di imprese del proprio territorio, molte volte nuove e ancora da costituire, assumendo la funzione di provvedere ai servizi di sostegno e di sviluppo che si possono qualificare come fasi delle imprese partecipanti, esistenti o in pectore, in questo aiutati dall'ente pubblico promotore del consorzio. La dottrina ha esteso da tempo in modo pragmatico il requisito soggettivo di imprenditore, comprendendo chi imprenditore lo é già chi sta per diventarlo.
Dal punto di vista puramente letterale dell'art. 2602, l'ente pubblico, in quanto tale, non rientra tra gli imprenditori e quindi in difetto del requisito soggettivo dovrebbe considerarsi nulla la sua partecipazione al consorzio in quanto in contrasto con la causa negoziale. Tuttavia, per effetto di leggi speciali, ma anche di semplici prospettive funzionali, la partecipazione dell'ente pubblico ottimizza e realizza la funzione di sostegno alle imprese che questi organismi consortili si prefiggono di raggiungere. La partecipazione di enti territoriali, non imprenditori, é giustificata dal perseguimento di interessi generali mediati dalla realizzazione delle finalità consortili: in questo caso sarà opportuno istituire una distinta categoria di soci con l'unica funzione di sostegno e sviluppo senza che si avvalgano delle prestazioni mutualistiche.
Inoltre, dalla lettura dell'articolo 2602 discende che non é possibile costituire enti consortili unipersonali  e quindi non é consentita la trasformazione di società con unico socio in consorzio o società consortile. Infatti, l'articolo 2602 contempla la presenza di "più imprenditori". Naturalmente, in presenza di società con unico socio da trasformare in organismo consortile, si potrà porre rimedio ricostituendo la pluralità dei soci (ovviamente imprenditori), prima di procedere alla trasformazione.
Altri requisiti
Nel procedere alla trasformazione di una società di capitali in un consorzio o in una società consortile sarà praticamente impossibile mantenere lo stesso oggetto sociale. L'intento mutualistico dell'organismo consortile difficilmente consentirà di mantenere la stessa descrizione dell'attività indicata nell'oggetto a suo tempo modellato per le esigenze funzionali della società di capitali da trasformare, e ciò indipendentemente dalla capacità di produrre utile. L'oggetto dell'organismo consortile dovrà contemplare in modo evidente o almeno  implicito che l'organizzazione comune serve per disciplinare e favorire le attività delle imprese partecipanti, le quali manterranno la loro indipendenza ed autonomia giuridico-economica.
Senza voler rincorrere le clausole che privatisticamente i partecipanti vogliono introdurre nella trasformazione, ci limitiamo a ricercare il rispetto dei requisiti minimi e nel consorzio e nella società consortile. Ricordiamo che le società consortili seguono le regole delle società e pertanto prima di procedere alla trasformazione dovremo preoccuparci dell'esistenza dei requisiti specifici del tipo di società prescelto. In sostanza ci dovremo porre anche gli stessi problemi della trasformazione omogenea di società di capitali.
Altro requisito di cui tener conto é la durata, che ai sensi dell'articolo 2604 é prevista in dieci anni in mancanza di determinazione. Con la riforma societaria le società di capitali possono avere durata indeterminata, salvo il diritto di recesso da parte del socio, come previsto dagli articoli 2328 n. 13 (per le S.p.A) e 2473  (per le S.r.l.) per cui, nel caso di trasformazione di società lucrativa con durata indeterminata in società consortile, si eviterà l'intervento suppletivo di cui all'articolo 2604 indicando la durata anche superiore ai dieci anni.
A dire il vero la dottrina si é posta il problema se a seguito di trasformazione di una società lucrativa a tempo indeterminato in una società consortile, quest'ultima possa avere durata indeterminata, facendo prevalere la disciplina societaria rispetto a quella consortile. In ogni modo la dottrina prevalente ritiene che non si possa prevaricare il disposto dell'articolo 2604.
Altro aspetto di particolare rilevanza di cui tener conto é la determinazione delle quote.  Le quote trovano particolare richiamo negli articoli:
- 2603 comma 3 (quota di contingentamento) "Se il consorzio ha per oggetto il contingentamento della produzione o degli scambi, il contratto deve inoltre stabilire le quote dei singoli consorziati o i criteri per la determinazione di esse". Il medesimo art. - 2603 al comma 4 dispone in relazione al contenzioso per la determinazione di dette quote.
- 2609 comma 1 (recesso ed esclusione) "Nei casi di recesso e di esclusione previsti dal contratto, la  quota di partecipazione del consorziato receduto o escluso si accresce proporzionalmente a quelle degli altri."
- 2615 secondo comma ultima periodo (ripartizione del rischio di insolvenza) "In caso d'insolvenza nei rapporti tra i consorziati il debito dell'insolvente si ripartisce tra tutti in proporzione delle quote."
La quota rappresenta la porzione di partecipazione al fondo consortile e come tale misura il rapporto di proprietà derivante dalla situazione patrimoniale ed esprime il peso del voto, se previsto esplicitamente, in quanto in assenza di previsioni é legittimato il voto per testa.
Con la trasformazione, il socio manterrà inalterato il proprio rapporto di proprietà preesistente sul fondo consortile come conseguenza della continuità dei rapporti giuridici sanciti dall'articolo 2498. Può invece variare la quota di contingentamento, che in base alla realtà consortile é differenziata sulle esigenze manifestate da ogni impresa partecipante. In pratica, dalla trasformazione, tenuto immutato il rapporto di proprietà del fondo consortile, i soci potranno stabilire quote di contingentamento diverse. E' evidente che se tale deliberazione avvenisse a maggioranza, il socio dissenziente potrà esercitare il diritto di recesso.

Il consorzio e  i nuovi articoli 2500-septies e 2500-octies

Nel codice civile non si trova un significato sempre omogeneo del termine consorzio: enti o organismi distanti fra loro e a stento riconducibili a unità finiscono spesso per essere chiamati consorzi.
Oggi il nostro interesse é rivolto alla trasformazione e quindi ci limitiamo ai soggetti consortili indicati negli articoli 2500-septies e 2500-octies che si trasformano seguendo la disciplina della trasformazione eterogenea. I consorzi sono quindi quelli di cui all'articolo 2602, istituiti per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi dell' impresa.
La collocazione della trasformazione degli organismi consortili, comprese le società consortili,  nel libro V del codice civile fa pensare ad un istituto plasmato in una logica d'impresa con norme da applicare esclusivamente agli enti di cui agli articoli 2602 (consorzi) e 2615-ter (società consortili).
La trasformazione eterogenea in o da società di capitali lucrativa riguarderà sia consorzi con attività interna (a scopo anticoncorrenziale) sia consorzi con attività esterna anche in base alla genericità derivante dalla definizione dell'articolo 2602.
Tuttavia la trasformazione eterogenea si realizzerà anche in presenza di altri modelli consortili derivanti da leggi speciali o da  prassi negoziale. In questi casi il ricorso alla trasformazione eterogenea deve essere preceduto da un processo di qualificazione della natura dell'ente da trasformare.
Giurisprudenza e dottrina nell'analizzare soggetti denominati genericamente consorzi hanno rilevato un'anima tipica delle associazioni non riconosciute. Bisogna però ammettere che la trasformazione di associazioni non riconosciute differisce dalla trasformazione di consorzi intesa nell'accezione specifica. Pertanto prima di procedere alla trasformazione di un organismo denominato consortile, al di là del nome attribuito, occorre approfondire nel merito la vera natura dell'ente allo scopo di applicare correttamente le disposizioni normative più idonee e specificamente per quanto concerne la trasformazione eterogenea.
Solamente dopo aver accertato la natura dell'ente da trasformare si passerà all'azione  applicando la disciplina di cui all'art. 2500-septies e 2500-octies anche ai complessi consortili contemplati da leggi speciali ogni volta che l'oggetto concerne lo svolgimento di fasi dell'attività delle imprese  degli imprenditori partecipanti, con gli eventuali limiti e divieti imposti dalle leggi speciali.

Trasformazione da società di capitali

Il primo comma dell'articolo 2500-septies del codice civile sancisce la possibilità di trasformazione di società per azioni (S.p.A.), società in accomandita per azioni (S.a.p.a.) e società a responsabilità limitata (S.r.l.) in consorzi, società consortili, società cooperative, comunioni d'azienda, associazioni non riconosciute e fondazioni.
Il Legislatore con il nuovo articolo 2500-septies ha rimosso ogni dubbio sull'ammissibilità della trasformazione eterogenea regressiva ed ha così ratificato la posizione favorevole della dottrina in merito.
Prima della riforma societaria, non era ammessa la mutazione di scopo o ente argomentando che vi era inconciliabilità tra lo scopo lucrativo e quello associativo o consortile: l'istituto della trasformazione diveniva  inaccessibile se veniva meno la concordanza di scopo.
Al fine di costruire  una metodologia operativa concernente la trasformazione di una società di capitali in consorzio o in società consortile dobbiamo procedere progressivamente nell'analisi delle norme:
1. comuni (articoli da 2498 a 2500-bis);
2. generali sulla trasformazione eterogenea;
3. peculiari del caso specifico.
Tralasciamo, in questa esposizione, la fase 1 concernente le norme comuni e ci occupiamo, per le qualità specifiche degli enti implicati, delle fasi 2 e 3.
Quali sono i nodi fondamentali da prendere in considerazione:
- la tutela dei creditori;
- la posizione dei soci dopo il passaggio alla nuova struttura organizzativa;
- la compatibilità della struttura organizzativa di partenza con quella di arrivo;
- la sussistenza delle peculiarità richieste per l'ente derivante dalla trasformazione e rispetto dei requisiti essenziali dettati dall'articolo 2500.
L'articolo 2500-septies contempla esplicitamente la trasformazione eterogenea da società di capitali in consorzi e in società consortili e di conseguenza la tutela dei creditori é regolata dall'articolo 2500-novies. La trasformazione ha effetto dopo sessanta giorni dall'ultimo degli adempimenti pubblicitari previsti dall'articolo 2500, salvo che consti il consenso dei creditori o il pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso.
Qualora la trasformazione conduca ad una società consortile, la tutela del ceto creditorio si concretizza, a ben vedere, in una vera e propria sovrastruttura e, pertanto, il rimedio dell'opposizione previsto dall'articolo 2500-novies  può sembrare eccessivo. Infatti:
- la società consortile costituita anch'essa con la forma giuridica di società di capitali richiama alla mente più una trasformazione omogenea fra società di capitali (di mantenimento) anziché una trasformazione eterogenea;
- la società consortile costituita con la forma giuridica di società di persone richiama la trasformazione omogenea regressiva che nel caso di specie trova applicazione a seguito del   rimando all'articolo 2500-sexies da parte del secondo comma dell'articolo 2500-septies e più in generale con l'articolo 2615-ter. I creditori sociali trovano così tutela oltre che nel  patrimonio sociale nella responsabilità illimitata dei soci.
Tuttavia le riflessioni appena riferite si infrangono contro il muro invalicabile del diritto positivo e, pragmaticamente, ogni caso di trasformazione eterogenea tipizzata normativamente, compresa quindi quella in società consortile, é da ritenersi assoggettata al disposto dell'articolo 2500-novies.
Delibera di trasformazione
Il terzo comma dell'articolo 2500-septies del codice civile fissa:
- il quorum necessario per l'assunzione della delibera, voto favorevole dei due terzi (2/3) dei voti degli aventi diritto;
- il necessario consenso dei soci che assumono la responsabilità illimitata.
La trasformazione eterogenea da società di capitali richiede pertanto che la delibera sia approvata :
- con  il voto favorevole dei 2/3 dei soci aventi diritto.  Si tratta  pertanto della maggioranza qualificata da raggiungere con il voto favorevole dei 2/3 delle teste e che i tra i voti favorevoli si annoverino anche quelli di coloro che dovranno assumere la qualifica di socio responsabile illimitatamente;
- con la maggioranza prevista dalla legge o dallo statuto per quote di partecipazione, che andrà aggiunta e non sostituita alla maggioranza per teste (con richiamo all'articolo 2500-sexies in quanto compatibile).
Tale accorgimento evita la situazione kafkiana, ma non improbabile nella realtà, che una società di capitale, partecipata da tre soci di cui uno al 90% e gli altri due al 5% ciascuno, deliberi la trasformazione eterogenea senza tener conto della volontà del socio che detiene il 90% del capitale, qualora quest'ultimo si trovasse anche nella situazione di non potersi opporre, in quanto la trasformazione non lo portasse ad assumere  una responsabilità illimitata.
Come si vede si può rilevare l'analogia con la trasformazione regressiva di cui all'articolo 2500-sexies, in quanto il terzo comma dell'articolo 2500-septies ne richiama l'applicazione.
La trasformazione comporta per:
- gli amministratori,  l'obbligo di predisporre una relazione che illustri le motivazioni e gli effetti della trasformazione. Copia della relazione deve restare depositata presso la sede sociale durante i trenta giorni che precedono l'assemblea convocata per deliberare la trasformazione;
- i soci, il diritto di prendere visione della relazione degli amministratori e di averne gratuitamente copia;
- i soci, il diritto all'assegnazione di una partecipazione proporzionale al valore della sua quota o delle sue azioni;
- i soci che con la trasformazione assumono responsabilità illimitata, di rispondere illimitatamente anche per le obbligazioni sociali sorte anteriormente alla trasformazione.
La trasformazione della società di capitale in consorzio comporta l'estinzione della società e la costituzione di un contratto di mandato in cui un'organizzazione comune é identificata come centro di regolazione e amministrazione per lo svolgimento di  determinate fasi dell'impresa
Ulteriori approfondimenti in merito al consenso dei soci nell'organismo consortile
Si vuole esaminare la posizione che assumeranno i soci nella società derivante dalla trasformazione ed in particolare nel nuovo impianto organizzativo.
La lettura dell'articolo 2615 (Responsabilità verso terzi) lascia diverse perplessità. Il primo comma prevede che: "Per le obbligazioni assunte in nome del consorzio dalle persone che ne hanno la rappresentanza, i terzi possono far valere i loro diritti esclusivamente sul fondo consortile." Il secondo comma prevede invece che: "Per le obbligazioni assunte dagli organi del consorzio per conto dei singoli consorziati rispondono questi ultimi solidalmente col fondo consortile. In caso d'insolvenza nei rapporti tra i consorziati il debito dell'insolvente si ripartisce tra tutti in proporzione delle quote."
La lettura del comma 2 dell'articolo 2615 fa pensare che, a seguito della trasformazione, si possa generare una posizione di illimitata responsabilità del socio per le obbligazioni assunte dal consorzio verso terzi  e quindi estesa a tutti i debiti contratti nell'esercizio dell'attività consortile.
Le perplessità manifestate ci inducono a ricercare il punto fermo nel terzo comma dell'articolo 2500-septies come soluzione pragmatica: il consenso dei soci che assumono responsabilità illimitata.
Il consenso individuale alla trasformazione si ritiene necessario in tutti i casi in cui la posizione soggettiva del socio peggiori attraverso il nuovo rischio aggiunto di  aggressione del  proprio patrimonio personale da parte dei creditori sociali. Infatti dottrina autorevole assimila la responsabilità illimitata ad una fideiussione che provoca di fatto una dilatazione del conferimento.
Nel caso in cui il consorzio, o la società consortile di capitali, risultato della trasformazione adotti uno statuto che obblighi i soci a contributi in denaro, la delibera assembleare di trasformazione necessiterà del consenso del socio?
I contributi previsti per i consorzi all'articolo 2603 al n. 3 e per le società consortili al secondo comma dell'articolo 2615-ter, non rientrano nella categoria dei conferimenti bensì tra i versamenti previsti dallo statuto per garantire il pagamento dei costi di gestione. I contributi delle organizzazioni consortili costituiscono una deroga al principio generale che limita l'impegno dei soci ai soli conferimenti del contratto sociale.
I contributi rappresentano un obbligo meramente interno che, secondo parte della dottrina, non alterano il modello societario in tema di limitazione della responsabilità. Tuttavia pare che tutta la dottrina sia concorde nel ritenere che l'introduzione del nuovo obbligo a contribuire necessiti del consenso unanime dei soci, in quanto muterebbe la condizione soggettiva dei partecipanti. In questo caso, si può considerare sufficiente una decisione a maggioranza in quanto il socio può avvalersi dello strumento generale di salvaguardia consistente nell'esercizio del diritto di recesso. Infatti, i soci dissenzienti possono esercitare il diritto di recesso ai sensi dell'articolo 2473 o dell'articolo 2437 a seconda che sia coinvolta una società a responsabilità limitata o una società per azioni.

Trasformazione eterogenea in società di capitali

Il primo comma dell'articolo 2500-octies del codice civile sancisce la possibilità di trasformazione, tra l'altro, di consorzi e società consortili in  società per azioni (S.p.A.), società in accomandita per azioni (S.a.p.a.) e società a responsabilità limitata (S.r.l.). Non é prevista la trasformazione in società di persone.
Delibera di trasformazione
Ai sensi del secondo comma dell'articolo 2500-octies del codice civile:
- i consorzi  possono assumere la delibera di trasformazione in società di capitali con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consorziati;
- le società consortili deliberano con  la maggioranza richiesta dalla legge o dall'atto costitutivo per lo scioglimento anticipato.
Da consorzi
Quando si procede alla trasformazione dobbiamo sempre fare riferimento alle norme generali della trasformazione (da art. 2498 a art. 2500-bis) oltre a quanto previsto per le trasformazioni eterogenee e da norme speciali in materia.
In merito all'opposizione dei creditori si ritiene applicabile l'articolo 2500-novies ma dovrebbe essere possibile, per i soci, ottenere la liberazione seguendo la regola enunciata dal secondo comma dell'articolo 2500-quinquies.
La responsabilità solidale di cui alla parte finale del secondo comma dell'articolo 2615 dovrebbe venir meno. Come si diceva in precedenza, la maggioranza della dottrina reputa che la responsabilità solidale abbia conseguenze solo interne al fine di conservare il fondo di dotazione quando i soci fossero tenuti, ex prima parte del secondo comma dell'articolo 2615, ad adempiere in luogo di altri soci insolventi in quanto esaurita la consistenza del fondo consortile. Avvenuta la trasformazione in società di capitale la ricostituzione del capitale per perdite avverrà, in modo analogo, applicando gli articoli 2446 e 2447.
Da società consortili
Le società consortili adottano la struttura delle società e pertanto le problematiche inerenti la loro trasformazione possono farsi rientrare tra quelle tipiche della trasformazione omogenea. In tema di quorum deliberativi l'articolo 2500-octies al secondo comma precisa che la deliberazione di trasformazione deve essere assunta  nelle società consortili con la maggioranza richiesta dalla legge o dall'atto costitutivo per lo scioglimento anticipato. Ogni tipo di società utilizzabile a fini consortili ex art 2615-ter é soggetta, in caso di scioglimento anticipato, alle stesse maggioranze solitamente richieste per modificare l'atto costitutivo o lo statuto. In caso di assemblea straordinaria in seconda convocazione di società per azioni, il comma 5 dell'art 2369 richiede il voto favorevole di tanti soci che rappresentino più di un terzo del capitale sociale.
 
La perizia di stima

Con la  massima   numero 20 del 18 marzo 2004, la commissione società del consiglio notarile di Milano,  in tema di trasformazione eterogenea, ritiene che:
- alla trasformazione di un ente diverso da società di capitali in società di capitali  si applica il secondo comma dell'articolo 2500 ter c.c. con conseguente relazione di stima redatta ai sensi dell'articolo 2343 c.c. (nel caso in cui venga assunta la forma della s.p.a. o della s.a.p.a.) ovvero dell'articolo 2465 c.c. (nel caso in cui venga assunta la forma della s.r.l.).
- per la trasformazione eterogenea da o in società di persone non vi sia l'obbligo di perizia.
La perizia di trasformazione, qualora dovuta, dovrà quindi determinare il capitale della società risultante dalla trasformazione sulla base dei valori attuali degli elementi dell'attivo e del passivo.
 
Le società cooperative, i consorzi e le società consortili

La trasformazione da e verso società cooperative  di consorzi e società consortili merita certamente un cenno anche se breve.

Trasformazione di società cooperativa in consorzio

L'articolo 2545-decies comma 1 prevede che le società cooperative diverse da quelle a mutualità prevalente possano deliberare la trasformazione in consorzio. Poiché l'articolo in esame richiama le società del titolo V pare possibile la sola trasformazione in società consortile.
La delibera di trasformazione viene assunta con il voto favorevole:
- di almeno la metà dei soci in presenza di oltre cinquanta soci (art. 2545-decies comma 1);
- dei due terzi dei soci in presenza di meno di 50 soci (art. 2545-decies comma 2);
- dei due terzi dei votanti se , in presenza di più di diecimila soci e con previsione statutaria, sono presenti personalmente o per delega almeno il venti per cento dei soci(art. 2545-decies comma 2).

Trasformazione di consorzio in società cooperativa

Il consorzio può trasformarsi in cooperativa?
Prima della riforma sia la dottrina sia la giurisprudenza non avevano posizioni univoche.
La Riforma dovrebbe consentire la trasformazione di consorzio in cooperativa. Infatti:
- l'istituto della trasformazione non é più prerogativa delle società commerciali;
- gli scopi dei consorzi trovano senz'altro più parentela con quelli mutualistici delle cooperative che con quelli lucrativi delle società commerciali, eppure la legge prevede espressamente solo la trasformazione da società commerciali del titolo V in consorzi e viceversa.
Ma allora, per trasformare un consorzio in cooperativa, si deve ricorrere ad una sovrastruttura elusiva?
Il consorzio dovrebbe trasformarsi prima in società di capitali come dettato dall'articolo 2500-septies  e subito dopo in società cooperativa sempre secondo il disposto dell'articolo 2500-septies? Il caso appare comunque più teorico che pratico.
In caso di società consortile la trasformazione dovrebbe presentarsi più agevole e rientrare pienamente nel disposti dell'articolo 2500-septies primo comma.

Note

Si tratta delle società in nome collettivo (capo III), delle società in accomandita semplice (capo IV), delle società per azioni (capo V), delle società in accomandita per azioni (capo VI), delle società a responsabilità limitata (capo VII).

Vi ricordiamo che è disponibile sul nostro sito internet, anche un servizio di RISPOSTA A QUESITI (clicca QUI per accedere).
Dott. Riccardo Albanesi


 
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LO SPESOMETRO 2016
»Venerdì 22/01
LO SPESOMETRO 2016
LE INDICAZIONI DEL MEF ALL'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA: STOP A CONTROLLI INVASIVI E MAGGIOR UTILIZZO DI TECNOLOGIE DIGITALI
»Venerdì 22/01
LE INDICAZIONI DEL MEF ALL'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA: STOP A CONTROLLI INVASIVI E MAGGIOR UTILIZZO DI TECNOLOGIE DIGITALI
UNICO SC 2014: 200 MILA PEC IN ARRIVO PER COMUNICAZIONI DI IRREGOLARITà
»Giovedì 21/01
UNICO SC 2014: 200 MILA PEC IN ARRIVO PER COMUNICAZIONI DI IRREGOLARITà
DEPENALIZZAZIONE E ABROGAZIONE REATI MINORI: APPROVATI I DUE DECRETI LEGISLATIVI
»Mercoledì 20/01
DEPENALIZZAZIONE E ABROGAZIONE REATI MINORI: APPROVATI I DUE DECRETI LEGISLATIVI
REGOLE INVARIATE PER IL CANONE RAI SPECIALE
»Martedì 19/01
REGOLE INVARIATE PER IL CANONE RAI SPECIALE
ASSEGNAZIONE AGEVOLATA DI BENI AI SOCI
»Lunedì 18/01
ASSEGNAZIONE AGEVOLATA DI BENI AI SOCI
NOTA DI VARIAZIONE IVA: NOVITà
»Lunedì 18/01
NOTA DI VARIAZIONE IVA: NOVITà
NOTIFICA PER POSTA DELLA CARTELLA DA PARTE DI EQUITALIA
»Venerdì 15/01
NOTIFICA PER POSTA DELLA CARTELLA DA PARTE DI EQUITALIA
Per i Giudici tributari è legittima l'eccezione di inesistenza della notifica.
RATING ADVISORY: DALL'ODC DI MILANO LE LINEE GUIDA PER I COMMERCIALISTI CHE ASSISTONO LE IMPRESE
»Giovedì 14/01
RATING ADVISORY: DALL'ODC DI MILANO LE LINEE GUIDA PER I COMMERCIALISTI CHE ASSISTONO LE IMPRESE
LA NUOVA DISCIPLINA DEGLI INTERPELLI
»Mercoledì 13/01
LA NUOVA DISCIPLINA DEGLI INTERPELLI
LA COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA DAL 1° GENNAIO 2016
»Martedì 12/01
LA COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA DAL 1° GENNAIO 2016
DAL CNDCEC UN NUOVO DOCUMENTO SULL'INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI CON LE PARTI CORRELATE
»Lunedì 11/01
DAL CNDCEC UN NUOVO DOCUMENTO SULL'INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI CON LE PARTI CORRELATE
LA LEGGE DI STABILITà 2016 IN PILLOLE
»Venerdì 08/01
LA LEGGE DI STABILITà 2016 IN PILLOLE
DAL CNDCEC UN MANUALE OPERATIVO PER GLI STUDI PROFESSIONALI
»Giovedì 07/01
DAL CNDCEC UN MANUALE OPERATIVO PER GLI STUDI PROFESSIONALI
GASOLIO AUTOTRASPORTATORI: RIDUZIONE ACCISE 4° TRIMESTRE 2015
»Giovedì 07/01
GASOLIO AUTOTRASPORTATORI: RIDUZIONE ACCISE 4° TRIMESTRE 2015
GIUSTIZIA TRIBUTARIA: DAL 1° GENNAIO 2016 LARGO A MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE
»Lunedì 04/01
GIUSTIZIA TRIBUTARIA: DAL 1° GENNAIO 2016 LARGO A MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE
REVERSE CHARGE NEL SETTORE EDILE: L'AGENZIA RISPONDE AI QUESITI DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E 'FA SALVI' EVENTUALI COMPORTAMENTI DIFFORMI
»Lunedì 04/01
REVERSE CHARGE NEL SETTORE EDILE: L'AGENZIA RISPONDE AI QUESITI DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E "FA SALVI" EVENTUALI COMPORTAMENTI DIFFORMI
EQUITALIA DEVE CONSERVARE COPIA DELLA CARTELLA FINO AL RECUPERO E, A RICHIESTA, ESIBIRLA IN GIUDIZIO
»Martedì 29/12/2015
EQUITALIA DEVE CONSERVARE COPIA DELLA CARTELLA FINO AL RECUPERO E, A RICHIESTA, ESIBIRLA IN GIUDIZIO
ITALIA-SVIZZERA: SUI FRONTALIERI RAGGIUNTO L'ACCORDO
»Lunedì 28/12/2015
ITALIA-SVIZZERA: SUI FRONTALIERI RAGGIUNTO L'ACCORDO
LE OBBLIGAZIONI SUBORDINATE NON SONO TUTTE UGUALI
»Lunedì 28/12/2015
LE OBBLIGAZIONI SUBORDINATE NON SONO TUTTE UGUALI
PATENT BOX, CHIARIMENTI SULLE ISTANZE
»Mercoledì 23/12/2015
PATENT BOX, CHIARIMENTI SULLE ISTANZE
ASSERIVI PUBBLICA LE LISTE DI CONTROLLO DEI PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO E CONSOLIDATO
»Giovedì 17/12/2015
ASSERIVI PUBBLICA LE LISTE DI CONTROLLO DEI PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO E CONSOLIDATO
VERSAMENTO ACCONTO IVA - SCADENZA 28 DICEMBRE 2015
»Giovedì 17/12/2015
VERSAMENTO ACCONTO IVA - SCADENZA 28 DICEMBRE 2015
BONUS FISCALE SULL'ACQUISTO DI IMMOBILI DA AFFITTARE: SCHEDA PRATICA
»Mercoledì 16/12/2015
BONUS FISCALE SULL'ACQUISTO DI IMMOBILI DA AFFITTARE: SCHEDA PRATICA
IL BAIL-IN: BREVE SINTESI PER 'NON ESPERTI'
»Martedì 15/12/2015
IL BAIL-IN: BREVE SINTESI PER "NON ESPERTI"
CODICE MECCANOGRAFICO ESPORTATORI (ITALIANCOM ITALIAN COMPANIES AROUND THE WORLD): CONVALIDA ENTRO IL 31 DICEMBRE
»Martedì 15/12/2015
CODICE MECCANOGRAFICO ESPORTATORI (ITALIANCOM ITALIAN COMPANIES AROUND THE WORLD): CONVALIDA ENTRO IL 31 DICEMBRE
TELEFONIA, INTERNET, TV A PAGAMENTO: REGOLE E DIRITTO DI RECESSO PER I CONTRATTI A DISTANZA
»Mercoledì 09/12/2015
TELEFONIA, INTERNET, TV A PAGAMENTO: REGOLE E DIRITTO DI RECESSO PER I CONTRATTI A DISTANZA
IL VADEMECUM PER LE OPERAZIONI PERITALI IN MATERIA DI LAVORO E PREVIDENZA
»Venerdì 04/12/2015
IL VADEMECUM PER LE OPERAZIONI PERITALI IN MATERIA DI LAVORO E PREVIDENZA
EVOLUZIONE STUDI DI SETTORE 2015
»Giovedì 03/12/2015
EVOLUZIONE STUDI DI SETTORE 2015
TASSAZIONE DEI DECRETI INGIUNTIVI: VITTORIA ADUC-LECCE, L'AGENZIA DELLE ENTRATE RIVEDA LA PROPRIA POSIZIONE
»Giovedì 03/12/2015
TASSAZIONE DEI DECRETI INGIUNTIVI: VITTORIA ADUC-LECCE, L'AGENZIA DELLE ENTRATE RIVEDA LA PROPRIA POSIZIONE
DAL CNDCEC LA NUOVA GUIDA ALL'OIC 23
»Giovedì 03/12/2015
DAL CNDCEC LA NUOVA GUIDA ALL'OIC 23
PATENT BOX: DALL'AGENZIA ENTRATE LE PRIME ISTRUZIONI E CHIARIMENTI
»Mercoledì 02/12/2015
PATENT BOX: DALL'AGENZIA ENTRATE LE PRIME ISTRUZIONI E CHIARIMENTI
TRATTAMENTO FISCALE DEL RIMBORSO CHILOMETRICO
»Martedì 01/12/2015
TRATTAMENTO FISCALE DEL RIMBORSO CHILOMETRICO
LA DETRAZIONE IRPEF PER I FIGLI A CARICO 2015
»Lunedì 30/11/2015
LA DETRAZIONE IRPEF PER I FIGLI A CARICO 2015
CONSOLIDATO E PATENT BOX: SONO ON LINE I SOFTWARE PER L'INVIO DEI FILE
»Lunedì 30/11/2015
CONSOLIDATO E PATENT BOX: SONO ON LINE I SOFTWARE PER L'INVIO DEI FILE
PRESCRIZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI: QUANTO BISOGNA ATTENDERE AFFINCHé EQUITALIA DECADA DAL DIRITTO DI RISCUOTERE?
»Venerdì 27/11/2015
PRESCRIZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI: QUANTO BISOGNA ATTENDERE AFFINCHé EQUITALIA DECADA DAL DIRITTO DI RISCUOTERE?
STUDI DI SETTORE: è ONLINE IL SOFTWARE PER LE SEGNALAZIONI 2015
»Venerdì 27/11/2015
STUDI DI SETTORE: è ONLINE IL SOFTWARE PER LE SEGNALAZIONI 2015
IMPOSTA SUI RIFIUTI TARI E SUPERFICIE TASSABILE: L'AGENZIA DELLE ENTRATE RENDE PUBBLICI I DATI
»Mercoledì 25/11/2015
IMPOSTA SUI RIFIUTI TARI E SUPERFICIE TASSABILE: L'AGENZIA DELLE ENTRATE RENDE PUBBLICI I DATI
CONTRASTI TRA SOCI E SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETà
»Lunedì 16/11/2015
CONTRASTI TRA SOCI E SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETà
NESSUNA SANZIONE è DOVUTA DAGLI EREDI DEL CONTRIBUENTE CHE HA TROVATO UN ACCORDO COL FISCO
»Venerdì 13/11/2015
NESSUNA SANZIONE è DOVUTA DAGLI EREDI DEL CONTRIBUENTE CHE HA TROVATO UN ACCORDO COL FISCO
COSA MUOVE I MERCATI FINANZIARI?
»Giovedì 12/11/2015
COSA MUOVE I MERCATI FINANZIARI?
CFC - LA PRIMA ESIMENTE DEL 167 TUIR
»Mercoledì 11/11/2015
CFC - LA PRIMA ESIMENTE DEL 167 TUIR
Esaminiamo la possibile disapplicazione della normativa CFC sulla base della prima esimente prevista dall'art. 167, comma 5, del TUIR, anche alla luce del Decreto Crescita e Internazionalizzazione.
QUANDO LE RESPONSABILITà RICADONO SULL'A.D.?
»Martedì 10/11/2015
QUANDO LE RESPONSABILITà RICADONO SULL'A.D.?
Per rispondere a questa domanda bisogna inevitabilmente parlare di prescrizione.
CONTRATTO DI MUTUO: QUANDO UN PROFESSIONISTA PUO' ESSERE CONSIDERATO CONSUMATORE
»Lunedì 09/11/2015
CONTRATTO DI MUTUO: QUANDO UN PROFESSIONISTA PUO' ESSERE CONSIDERATO CONSUMATORE
SUCCESSIONI UE: IN VIGORE LE NUOVE NORME. COSA CAMBIA?
»Giovedì 05/11/2015
SUCCESSIONI UE: IN VIGORE LE NUOVE NORME. COSA CAMBIA?
LA NUOVA DISCIPLINA DEGLI INTERPELLI
»Mercoledì 04/11/2015
LA NUOVA DISCIPLINA DEGLI INTERPELLI
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ARCHIVIO
»Martedì 03/11/2015
Informativa E Valutazione Nella Crisi D'impresa: Linee Guida Del Cndcec
»Lunedì 02/11/2015
I Mercati Finanziari Sono Prevedibili?
»Venerdì 30/10/2015
Ddl "legge Stabilità 2016" - Nota Di Variazione Iva - Procedura Concorsuale
»Giovedì 29/10/2015
Rateizzazione Cartelle Esattoriali: Le Novita' Dal 22 Ottobre
»Lunedì 26/10/2015
Consiglio Di Stato, Sez. Iv, Sent. N. 4641 Del 6/10/2015: Incarichi Dirigenziali Alle Agenzie Fiscali Nulli Senza Concorso Pubblico
»Lunedì 26/10/2015
La Revisione Del Sistema Sanzionatorio Penale Tributario
»Lunedì 26/10/2015
Le Comunicazioni Telematiche Dei Finanziamenti All'impresa Da Parte Di Soci E Familiari Dell'imprenditore E Dei Beni D'impresa Concessi In Godimento A Soci O Familiari
»Martedì 20/10/2015
La Cessione Di Immobile In Negoziazione Assistita è Esente Da Tasse? Risoluzione Agenzia Entrate 65/e Del 2015
»Venerdì 16/10/2015
Esecuzioni Immobiliari: Le Nuove Regole Per Le Offerte Di Acquisto
»Venerdì 16/10/2015
Legge Di StabilitÀ 2016: Le Principali Novità Fiscali
»Venerdì 16/10/2015
Compenso Attribuito Al Socio Di S.r.l.
»Giovedì 15/10/2015
La Deducibilità Degli Interessi Passivi Per Le Immobiliari Di Gestione
»Martedì 13/10/2015
Certificazione Energetica Edifici: Nuovo Format Ape E Nuova 'etichetta Energetica' Per Vendite E Affitti
»Lunedì 12/10/2015
Programmare L'anno Che Verrà
»Venerdì 09/10/2015
Le Modifiche Alla Struttura Del Conto Economico Previste Dal Decreto Bilanci
»Giovedì 08/10/2015
Controversie Dei Consumatori In Ambito Europeo: La Nuova Risoluzione Stragiudiziale
»Martedì 06/10/2015
La Revisione Delle Sanzioni Tributarie Penali E Amministrative
»Lunedì 05/10/2015
Codice Lei: L'identificativo Internazionale Per Le Persone Giuridiche
»Venerdì 02/10/2015
Domanda Per Il Rimborso O La Compensazione Iva Trimestrale Entro Il 2 Novembre 2015
»Giovedì 01/10/2015
Novità Fiscali Del "decreto Internazionalizzazione"
»Giovedì 01/10/2015
Gasolio Autotrasportatori: Riduzione Accise 3° Trimestre 2015
»Mercoledì 30/09/2015
Proroga Della Voluntary Disclosure E Blocco Delle Accise Sui Carburanti
»Mercoledì 30/09/2015
Sono Privilegiati I Crediti Delle Associazioni Di Promozione Sociale
»Martedì 29/09/2015
Il Nuovo Articolo 2929-bis C.c.
»Venerdì 25/09/2015
Locazione E Canone Dichiarato In Misura Inferiore
»Giovedì 24/09/2015
Liquidazione E Contestuale Scioglimento Di Snc: La Procedura Senza Intervento Del Notaio
»Giovedì 24/09/2015
E' In Gazzetta Il Decreto Crescita E Internazionalizzazione
»Giovedì 24/09/2015
Alcool Etilico (etanolo 96°): Le Cessioni Con Iva Al 10%
»Mercoledì 23/09/2015
Debiti Inps: Via Libera Ai Ricorsi Che Eccepiscono La Prescrizione Quinquennale
»Martedì 22/09/2015
Istanze Di Rimborso Iva Ue Entro Il 30 Settembre
»Lunedì 21/09/2015
Le Nuove Norme Di Comportamento Per I Collegi Sindacali Delle Società Non Quotate
»Lunedì 21/09/2015
Esecuzioni Immobiliari: Cambiano Le Regole Per Le Offerte Di Acquisto. Attenzione Al Periodo Transitorio
»Venerdì 18/09/2015
Fattura Elettronica Tra Privati
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Successioni Ue: In Vigore Le Nuove Norme. Cosa Cambia?
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Il Mini One Stop Shop (moss)
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Anche Gli Stimatori Co-interessati Alla Vendita
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Società Cancellata. Chi Risponde Dei Debiti?
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Il Conto Corrente Tra Imprese (non Bancario): Un Modello Di Contratto Per Regolamentare Il Rapporto
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Imu, Tari, Tasi: Riduzioni In Cambio Di Lavori Socialmente Utili, Come Funziona Il 'baratto Amministrativo'
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Voluntary Disclosure: Utilizzabile Il Modello Waiver Svizzero In Alternativa Al Fac-simile Italiano
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Patent Box: Prossimo Alla G.u. Il Dm Con Le Modalità Applicative
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730 Precompilato: Parte La Fase Due Con Le Spese Sanitarie
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Lo "school Bonus"; Il Credito D'imposta Per Chi Fa Donazioni
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Esecuzioni Immobiliari: Sospensione Dei Termini Processuali E Saldo Prezzo
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Avvisi Di Accertamento: La Consulta Ribadisce L'obbligo Di Rispettare Il Termine Dei 60 Giorni
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Gasolio Autotrasportatori: Riduzione Accise 2 Trimestre 2015
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Una Legge Su Premi E Ricompense
»Martedì 16/06/2015
In Scadenza Il Termine Per Le Rivalutazioni Di Terreni E Partecipazioni
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Marketing E Privacy: I Diritti Del Consumatore
»Venerdì 12/06/2015
Il Modello Aa9/12 - Partita Iva Persone Fisiche
»Lunedì 01/06/2015
Gli Studi Di Settore Per I Redditi 2014
»Venerdì 29/05/2015
L'importo Del Diritto Camerale 2015
»Giovedì 28/05/2015
Trust E Azione Revocatoria
»Giovedì 28/05/2015
Aerei, Traghetti, Treni E Autobus. Quali Diritti Se Il Passeggero Rinuncia Al Viaggio?
»Mercoledì 27/05/2015
Agevolazioni Per La Nascita E Lo Sviluppo Di Società Cooperative Di Piccola E Media Dimensione (nuova Marcora)
»Lunedì 25/05/2015
Per La Cassazione Le Scelte D'impresa Sono Insindacabili
»Mercoledì 20/05/2015
Un Memorandum Per Il Visto Di Conformità Per I Professionisti
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Il Ravvedimento Operoso 2015
»Venerdì 15/05/2015
Scomputo Delle Ritenute Sui Redditi Di Lavoro Autonomo E D'impresa In Assenza Di Certificazione
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Imposte Locali Sulla Casa: Imu, Tari, Tasi, Etc. Novita' 2015

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