Giovedì 27 marzo 2014

Misure allo studio per indennizzare le detenzioni inumane: un risarcimento, dai 10 ai 20 mila euro, ai detenuti usciti dal carcere e uno sconto di pena per chi è ancora detenuto.

a cura di: Studio Legale Gabriella Filippone
Esclusi dal beneficio i detenuti per reati gravi e quelli al 41 bis.
Sovraffollamento carceri. Il Ministro della Giustizia Orlando a Strasburgo tenta di scongiurare la multa dell'Europa con sconti di pena e risarcimenti ai detenuti.

La proposta è ancora un'ipotesi di studio ha precisato Orlando: un risarcimento - economico o in termini di riduzione di pena - in favore dei detenuti costretti a vivere in uno spazio insufficiente, in una cella angusta, al di sotto degli standard europei.
Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando sta esaminando e tracciando un rimedio compensativo da illustrare al Consiglio d'Europa, che eviti all'Italia di incorrere nelle migliaia di condanne comminate dalla Corte Europea sui Diritti Umani.

Il fatto: l'8 gennaio 2013 la Corte di Strasburgo, pronunciatasi in merito al caso Torreggiani, ha condannato l'Italia. L'Italia è stata condannata per le condizioni inumane in cui cui versavano sette detenuti nelle case circondariali di Busto Arsizio e Piacenza, che in cella avevano a disposizione uno spazio di meno di 3 metri quadri ciascuno.

Si tratta di una sentenza pilota, in quanto pendono presso lo stesso Tribunale moltissimi altri analoghi ricorsi. La sentenza è stata presa all'unanimità; si è notato che in Italia in tre anni e mezzo le condizioni generali di vita nei penitenziari sono oltremodo peggiorate. Il governo italiano ha presentato ricorso. Lo scorso maggio del 2013 la Corte ha confermato la condanna.

Conseguenze: l'Italia, entro il mese di maggio 2014, dovrà: offrire un trattamento umano ai detenuti; ridurre il sovraffollamento delle carceri; rimediare alla condizione dei detenuti costretti a vivere in celle affollate, oltre la soglia di tolleranza europea; garantire i diritti dei detenuti.

Lo studio ministeriale predispone e propone un risarcimento in denaro per i detenuti che hanno soggiornato in celle anguste e affollate. Il giudice di sorveglianza potrebbe essere incaricato della quantificazione del danno, con un tetto massimo giornaliero di 20 euro per ogni giorno di trattamento inumano subito.
Un anno di carcerazione inumana si quantificherebbe in un risarcimento di circa 7mila euro.

Per i detenuti ancora in carcere il risarcimento proposto non è in denaro bensì in giorni di pena scontati, "ovvero un giorno di pena in meno per ogni cinque giorni di trattamento degradante". 
Il dicastero ha precisato con una nota che le antipazioni sui risarcimenti e le ipotesi su eventuali sconti di pena non saranno oggetto della proposta che sarà presentata al Consiglio d'Europa, in quanto tali ipotesi sono in fase di studio e dovranno essere considerate ed esaminate anche a seguito dei colloqui con Strasburgo.
La questione per l'Italia è economica e d'immagine: ci apprestiamo ad assumere la guida del semestre europeo e giusto due settimane fa il Consiglio d'Europa ha inviato un nuovo ed ulteriore avvertimento.

Il Ministro della Giustizia cerca in questi giorni di rimediare con delle misure di adeguamento agli standard europei, che scongiurino le multe ingiunte lo scorso gennaio 2013.all'Italia dalla Corte dei diritti dell'Uomo di Strasburgo.

Il Ministro Orlando a Strasburgo porterà una situazione in positiva evoluzione: nel mese di gennaio 2013 i detenuti in carcere erano 65.700; oggi, sono quasi 59.700. Per maggio 2014 si prevede di ridurli a 59 mila detenuti. Altri provvedimenti contestauli potrebbero aumentare la capienza nelle carceri di 50 mila posti, tramite la predispozione di nuovi padiglioni e strutture.

Fonti:
Valentina Furlanetto | Sovraffollamento carceri. Orlando a Srasburgo per scongiurare la multa dell'Europa | Il Sole 24 del 24.03.2014;
Patrizio Gonnella | 7 mila euro per un anno di carcere | Italia Oggi.

Fonte: http://gabriellafilippone.blogspot.it
AUTORE:

Avv. Gabriella Filippone

Avvocato del foro di Pescara
Studio Legale Gabriella Filippone
Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli studi G. D'annunzio di Chieti - Teramo. Avvocato, con studio in Pescara. Mi occupo di diritto civile e di alcuni settori penali. Ho maturato...
esperienza specialistica nel contenzioso civile prevalentemente nei settori recupero crediti e locazioni immobiliari.

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