Giovedì 19 novembre 2015

Giustizia. Molti giudici di pace negano ai cittadini il diritto di difendersi senza avvocato. Lettera al ministro

a cura di: ADUC - Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
Gentile Signor Ministro,

nell'ambito della tutela del consumatore accade spesso che si presentino controversie di modesto valore, nell'ordine di qualche centinaia di Euro. In molti casi, avvalersi di un legale è un controsenso, in quanto la parcella del professionista finisce per vanificare e talvolta addirittura superare il valore della causa stessa.

Per questo, l'ordinamento italiano e europeo prevedono specifici procedimenti per cause di modesta entità in cui il cittadino può rappresentarsi in proprio, senza difesa tecnica. In particolare:

  • la citazione orale per cause di valore inferiore a 1.100 Euro (artt. 82 e 316 cpc). Invece di una citazione scritta, che generalmente richiede un certo grado di conoscenze giuridiche, il cittadino espone oralmente le proprie ragioni e richieste all'ufficio del giudice di pace, e quest'ultimo provvede alla redazione dell'atto. Dopodiché il cittadino potrà stare in giudizio personalmente.
  • il procedimento europeo per le cause transfrontaliere di valore inferiore a 2.000 Euro (Regolamento CE n. 861/2007). L'atto introduttivo è costituito da un modulo facile da compilare, la trasmissione degli atti avviene per raccomandata a/r (senza necessità di notifiche a mezzo ufficiale giudiziario), e non è necessaria l'udienza né l'assistenza di un legale. La sentenza emessa è immediatamente esecutiva in tutti i Paesi membri dell'UE.

Ebbene, numerosi cittadini ci segnalano che moltissimi giudici di pace scoraggiano o apertamente negano l'utilizzo di questi strumenti di tutela.
In merito alla citazione orale, molti uffici "spiegano" ai malcapitati che si tratta di un procedimento obsoleto e non più in uso (sic!), altri affermano di non essere organizzati per poter effettuare quel servizio, altri ancora si limitano a ribadire l'obbligatorietà dell'avvocato per qualsiasi causa.

Ancor peggio il destino del procedimento europeo per le cause di modesta entità: molti uffici del giudice di pace semplicemente ne ignorano l'esistenza e per questo rifiutano le istanze.
Quasi sempre i cittadini finiscono per rinunciare ai propri diritti pur di non essere costretti a rivolgersi ad un legale. Come biasimarli, quando proprio gli uffici che dovrebbero garantire loro giustizia finiscono per negarla, violando così la legge italiana e il diritto europeo?

Per questo, Le chiediamo di adottare tutte le misure necessarie per ripristinare la legalità ed il rispetto del diritto di difesa dei cittadini. Gli uffici del giudice di pace devono essere informati (e aggiornati) su questi strumenti di tutela, e devono essere richiamati ad adempiere i loro doveri d'ufficio, organizzandosi quanto prima a tale scopo.
Confidiamo in un Suo tempestivo intervento, per evitare che sia (ancora una volta) la Corte di Giustizia UE ad affrontare le carenze del nostro sistema giudiziario.

di Pietro Yates Moretti

Fonte: http://www.aduc.it
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