Giovedì 15 marzo 2007

LA BUSTA PAGA DEL COLLABORATORE A PROGETTO

a cura di: Studio Meli e Studio Manuali
Finalmente il software AteneoWeb 2007!

Il decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 - attuativo della riforma Biagi in materia di occupazione e mercato del lavoro - ha apportando numerose e sostanziali modifiche anche per le collaborazioni coordinate e continuative e per quelle occasionali ed ha introdotto nuove tipologie di collaborazione - tra le altre quelle dei collaboratori a progetto.

il contratto di lavoro, da redigere obbligatoriamente per iscritto, deve contenere l'indicazione di "uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o fasi di esso determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato, nel rispetto del coordinamento con l'organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l'esecuzione dell'attività lavorativa".

Il contratto di "lavoro a progetto" deve anche indicare:
. la durata "determinata o determinabile" del rapporto;
. il corrispettivo e i criteri per la sua determinazione (dovrà essere "proporzionato alla quantità e qualità del lavoro eseguito");
. i tempi e le modalità di pagamento.

La novità essenziale per i contratti dei collaborazioni a progetto - rispetto alla tipologia precedentemente utilizzata dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa, consiste nell'obbligatoria indicazione di un progetto specifico o programma di lavoro o fasi di esso determinati dal committente. In mancanza di tale indicazione è prevista una pesante sanzione in quanto il rapporto di lavoro viene considerato subordinato a tempo indeterminato, fino dal momento della sua costituzione.

Regime contributivo e fiscale
A decorrere dal 1° gennaio 2001 i compensi percepiti dai collaboratori coordinati e continuativi sono stati assimilati ai redditi di lavoro dipendente.
Il committente deve pertanto - analogamente al lavoratore dipendente - emettere un'apposita busta paga e sottoporre il reddito corrisposto alle ritenute fiscali, previdenziali ed assistenziali.

Regime contributivo
Da un punto di vista contributivo, il lavoratore a progetto viene obbligatoriamente iscritto all'INPS - in una apposita Gestione separata - ed eventualmente anche all'INAIL ed iscritto sul libro matricola della società.
Le aliquote INPS sono negli anni progressivamente aumentate e, con effetto dal 1° gennaio 2007, la legge Finanziaria 2007 ha ulteriormente aumentato le aliquote contributive pensionistiche che i committenti devono versare per i collaboratori a progetto come segue:

- 23,50% (23% dell'aliquota Ivs più lo 0,50% per le prestazioni di malattia, maternità/paternità ed assegno per il nucleo familiare) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie;
- 16,00% per i soggetti titolari di pensione (diretta o indiretta) e per i soggetti provvisti di altra forma pensionistica obbligatoria.
Il contributo è dovuto entro il limite di un massimale annuo rivalutato sulla base degli indici Istat di variazione del costo della vita. Per il 2007 il massimale è di € 87.187,00.
Il contributo INPS è a carico per i 2/3 del committente e per 1/3 del collaboratore a progetto.

Dal 16 marzo 2000 i lavoratori parasubordinati, e pertanto anche i collaboratori a progetto, sono assicurati anche contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL).
L'assicurazione riguarda non tutti i lavoratori ma solo quelli che:
. svolgono un'attività tra quelle considerate dalla legge a rischio di infortunio e quindi meritevoli di tutela;
. esercitano le proprie mansioni (non occasionalmente) su veicoli a motore condotti personalmente.

La base imponibile è costituita dai compensi effettivamente percepiti e l'aliquota contributiva dipende dall'attività svolta, che viene applicata - per il 2007 - su un reddito annuo minimo di Euro 12.822,60 e massimo di Euro 23.813,40.

Anche il premio da versare all'Inail, calcolato sui compensi effettivamente percepiti, è ripartito tra committente (due terzi) e lavoratore (un terzo).

Se il rapporto ha durata inferiore all'anno, il minimale e il massimale di riferimento devono essere frazionati in tanti dodicesimi quanti sono i mesi o frazioni di mese previsti dal contratto.
L'obbligo di versamento del premio grava unicamente sul committente. Pertanto, anche in mancanza di trattenuta in busta paga della quota a carico del lavoratore, il committente deve provvedere al versamento del premio nel suo importo totale.

Regime fiscale
L'imponibile fiscale è al netto delle quote di contribuzione previdenziale ed assistenziale poste a carico del collaboratore (contributi INPS) e dei premi relativi ad assicurazioni per infortuni e malattie professionali (contributi INAIL)
I compensi pagati entro il 12 gennaio dell'anno successivo, ma riferiti all'anno precedente, rientrano nell'imponibile dell'anno precedente.

Non è previsto un regime particolare fiscale per il lavoratore a progetto che - al pari dei lavoratori dipendenti - è esonerato dalla presentazione di apposita dichiarazione dei redditi (mod. 730 o Unico Persone Fisiche) in assenza di altri redditi o della volontà di utilizzare eventuali oneri deducibili.
E' sufficiente la compilazione del modello CUD da parte del committente e l'invio della dichiarazione in qualità di sostituto d'imposta (modello 770).

La busta paga del collaboratore a progetto deve pertanto permettere al committente di assolvere agli obblighi previdenziali e contributivi e quindi tassare completamente il reddito percepito dal collaboratore effettuando le necessarie ritenute contributive e fiscali-eventualmente da conguagliare sulla busta paga relativa a dicembre.

La complessità della normativa fiscale ha pertanto allungato la sua ombra sulla busta paga del collaboratore a progetto, per il quale il committente deve effettuare i conteggi fiscali ai fini IRPEF e delle addizionali Regionale e Comunale, tenendo conto anche di tutte le eventuali detrazioni al quale il collaboratore può avere diritto (produzione del reddito, carichi di famiglia, …) e perfino della no-tax area.
Ma la stessa busta paga deve tenere conto anche dei compensi in natura (fringe benefits), dei rimborsi spese non imponibili e - ai fini dei calcoli - degli eventuali compensi corrisposti da altri committenti

La complessità della normativa e le incertezze interpretative hanno portato a slittare i tempi per il rilascio della busta paga del collaboratore a progetto 2007, ma si ritiene che la nuova versione sia più semplice nell'utilizzo e nello stesso tempo più completa rispetto alle precedenti versioni, grazie alla funzione di archiviazione di più collaboratori che fanno capo allo stesso committente.

Vi invitiamo allo scaricamento della versione di visualizzazione della busta paga cliccando qui
e all'eventuale acquisto cliccando qui.

Vi ricordiamo inoltre che, sul nostro sito internet è in linea il nuovo CUD2007 per modulistica in pdf.
Scarica la relativa versione demo.

Buon lavoro !
Studio Meli e Studio Manuali

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