Venerdì 20 febbraio 2015

ISEE 2015: Guida completa sul calcolo giacenza media su conto corrente e patrimonio mobiliare

a cura di: Studio Commerciale Tributario
Una delle misure nella Riforma ISEE, operativa dal 1° gennaio 2015, riguarda il conto corrente: nella compilazione della DSU, oltre al saldo bancario al 31 dicembre bisognerà indicare anche la giacenza media nel corso dell'anno. Questo, per evitare che il contribuente in cerca di u accesso più facile alle prestazioni sociali possa essere tentato di svuotare il conto a fine anno per poi riempirlo nei primi giorni di quello successivo, falsando il dato reale.

Giacenza media su conto

Il problema è che non si tratta di un dato facilmente a portata di mano: per semplificare la vita a chi deve compilare la nuova DSU, ossia la Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), il contribuente potrà richiedere direttamente allo sportello della banca (o dell'ufficio postale) l'importo della giacenza media annua sul suo conto. Questo, grazie ad un accordo fra ABI, Poste Italiane e Ministero del Lavoro.

Calcolo giacenza conto
Ecco comunque il metodo per calcolare la giacenza media: bisogna prendere l'estratto conto, guardare i numeri creditori totali (nell'apposito prospetto), sommare quelli relativi all'intero anno (per esempio, se l'estratto conto è trimestrale, si sommano i numeri creditori totali dei quattro trimestri), e poi dividere il risultato per 365.

Compilazione DSU
Il problema si pone solo per il 2015, perché dall'anno seguente - anche in materia di patrimonio mobiliare (quindi conto corrente ma anche azioni, risparmi, investimenti, quote societarie e via dicendo) - l'INPS chiederà i dati direttamente all'Anagrafe Tributaria. Nel 2015, invece, l'istituto di previdenza per calcolare l'ISEE si baserà sulla autodichiarazione del contribuente; per questo si rende necessaria una semplificazione per il contribuente, che difficilmente da solo può risalire all'informazione sulla giacenza media sul conto corrente bancario o postale.

Cos'è il patrimonio mobiliare nel modello ISEE 2015?
Il patrimonio mobiliare nel nuovo modello ISEE mini e a moduli, va autodichiarato dal contribuente in sede di richiesta DSU. Tali dati, vanno inseriti con la compilazione del MODULO FC.1 - QUADRO FC2 "PATRIMONIO MOBILIARE" del nuovo modello ISEE, cioè informazioni che riguardano il possesso di conti correnti bancari e postali, Titoli di Stato, rapporti finanziari detenuti all'estero, partecipazioni azionarie detenuti alla data del 31 dicembre dell'anno precedente a quello di presentazione della DSU. Per cui se la DSU è richiesta a febbraio 2015, le informazioni sul patrimonio mobiliare da dichiarare, ai fini di calcolo nuove soglie ISEE 2015, sono quelle detenute fino al 31 dicembre 2014.

Attenzione:
La prima sezione del quadro deve essere compilata obbligatoriamente mentre la seconda sezione, non va compilata se non si è posseduto alcun rapporto finanziario, ma va barrata la relativa casella, per dichiarare appunto che non si è avuto un conto corrente bancario o postale a proprio nome, buoni postali.

Rientrano in questo quadro le seguenti voci:

Conto corrente bancario e postale: va indicato il saldo contabile attivo al lordo degli interessi, al 31 dicembre 2014 per l'ISEE 2015.

Titoli di Stato ed equiparati, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati: va indicato il valore nominale delle consistenze alla data del 31 dicembre dell'anno precedente a quello di presentazione della DSU.

Azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (O.I.C.R.) italiani o esteri: va indicato il valore risultante dall'ultimo prospetto redatto dalla società di gestione alla data del 31 dicembre.

Partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate in mercati regolamentati, non regolamentati o di società non azionarie.

Somme di denaro o beni non relativi all'impresa, affidate ad un gestore patrimoniale.

Strumenti e rapporti finanziari, polizze assicurative sulla vita e/o di capitalizzazione, fatta eccezione per i contratti di assicurazione sulla vita misti che alla data del 31 dicembre risultano non riscattabili dall'assicurato.

Valore del patrimonio netto per le imprese individuali in contabilità ordinaria: va indicato il valore delle rimanenze finali e del costo dei beni ammortizzabili per le imprese individuali in contabilità semplificata.

Dal prossimo trimestre una circolare ABI ha disposto che le banche indichino, nell'estratto conto trimestrale, anche la giacenza media. Fino a quel momento, il nostro consiglio è di rivolgersi direttamente alla propria banca per il calcolo.

Ecco un elenco aggiornato al 16 Febbraio 2015 delle banche che già si sono adoperate su indicazione dell'ABI a fornire la giacenza media:

Conti Correnti
  • 4more (richiesto tramite messaggio area privata)
  • Banca Sistema (assieme all'ultimo estratto conto)
  • Bancoposta (presente sull'estratto conto 31/12)
  • Bancoposta Click (presente sull'estratto conto 31/12)
  • Banco Popolare (viene comunicato in filiale)
  • BNL e Hello Bank (per il rilascio del documento bisogna andare in filiale ed inoltre autorizzare un pagamento di 7,75 per il rilascio del documento)
  • Contomax - Banca IFIS (fare richiesta tramite area riservata, viene poi inviato un documento)
  • Fineco (due possibilità: la prima per email senza certificazione ufficiale, la seconda è dato ufficiale mandato per posta costo 19 euro)
  • Intesa Sanpaolo (consegna un documento in filiale su richiesta)
  • IWBank (contattare numero verde e dopo alcuni giorni inviano via mail estratto conto 31/12 e giacenza media)
  • WeBank (dato inviato via mail dopo richiesta alla banca) (con richiesta per email invia il documento per posta) (nota: il dato potrebbe non essere corretto ai fini ISEE se il conto è stato aperto/chiuso durante l'anno)

Conti Deposito

  • Banca Marche (dopo richiesta invia un documento che attesta la giacenza media)
  • Conto Forte (dopo richiesta inviata via mail dichiarazione ai fini ISEE)
  • Rendimax - Banca IFIS (fare richiesta tramite area riservata, viene poi inviato un documento)

Carte Conto

AUTORE:

Dott.ssa Esmeralda Trogu

Ragioniera, tributarista, consulente fiscale e aziendale.
Studio Commerciale Tributario
Diploma di scuola secondaria: Ragioneria, materie commerciali e giuridiche Istituto Tecnico Commerciale L. Mossa - Oristano, Sardegna Italia. Università degli studi di Cagliari: Facoltà di Scienze Economiche,...
Giuridiche e Politiche.

Risanatrice aziendale abile nello stabilire linee guida di revisione chiare e nel definire lo scopo di ciascuna revisione da principio. Ottima capacità nel comunicare apertamente con colleghi e clienti.
Consulente aziendale e fiscale professionista capace di controllare le questioni di bilancio in modo diligente per raggiungere la responsabilità e la trasparenza finanziaria.
Tributarista esperta della normativa sui tributi e sulle imposte dirette e indirette, che per legge devono essere calcolate e versate dall’impresa, sulla base del fatturato e del reddito a scadenze prefissate.
Specializzata nella valutazione del rischio di potenziali problemi di usura ed anatocismo bancario, fallimenti, pignoramenti.
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