Lunedì 31 agosto 2015

Voluntary disclosure: utilizzabile il modello waiver svizzero in alternativa al fac-simile italiano

a cura di: AteneoWeb S.r.l.
I contribuenti che intendono avvalersi della procedura di collaborazione volontaria per l'emersione dei capitali detenuti in Svizzera potranno utilizzare un nuovo modello di waiver messo a punto dall'Agenzia delle Entrate e dall'Associazione Bancaria Ticinese, coadiuvata dall'Associazione Svizzera dei Banchieri.

Il modello può essere usato in alternativa al fac-simile già disponibile sul sito delle Entrate, poiché risponde sia alle esigenze del Fisco italiano che a quelle delle banche svizzere. Il waiver è l'autorizzazione rilasciata dai contribuenti che intendono avvalersi della procedura di collaborazione volontaria e continuare a detenere le proprie attività finanziarie fuori dall'Italia o dagli Stati membri dell'UE o aderenti al SEE, agli intermediari finanziari esteri per l'invio all'Agenzia delle Entrate di tutti i dati e delle informazioni riguardanti le attività oggetto della procedura.

Sul sito delle Entrate è disponibile il testo del fac-simile definitivo e delle relative istruzioni che tengono conto delle osservazioni degli operatori del settore e dei professionisti; grazie alla collaborazione con l'autorità bancaria Svizzera e quella del Canton Ticino, il contribuente potrà utilizzare anche il modello apposito delle banche svizzere.

Il modello di waiver nella nuova versione è stato uniformato al modello italiano, integrandolo con le ulteriori informazioni di dettaglio presenti nel fac-simile ufficiale dell'Agenzia.

Presentando il waiver, il contribuente potrà ottenere una riduzione delle sanzioni della metà del minimo edittale per le violazioni degli obblighi dichiarativi, previsti dall'art. 4 del Dl 167/1990, anche se mantiene o trasferisce le attività finanziarie, oggetto della procedura di collaborazione volontaria presso un intermediario fuori dall'Italia o dagli Stati membri dell'UE o aderenti al SEE. Inoltre, al contribuente che presenta il waiver non si applica il raddoppio dei termini (articolo 12, commi 2-bis e 2-ter, del Dl 78/2009), nel caso in cui le attività finanziarie continuino ad essere detenute o vengano trasferite a seguito dell'attivazione della procedura in Svizzera, in Liechtenstein o nel Principato di Monaco, in quanto Stati che hanno sottoscritto un accordo per lo scambio di informazioni in materia fiscale in base agli standard OCSE entro il 2 marzo 2015.

Fonte: comunicato stampa Agenzia Entrate.

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